26 aprile 2018
Alla faccia della standardizzazione
Ford ha in mente una decisa ristrutturazione della gamma di vetture basse destinate al mercato nazionale, intese come auto dall'impostazione telaistica classica in alternativa a Suv&C a scocca rialzata. Dal 2020 o giù di lì solo Mustang e Focus Active in gamma, per lasciar spazio a Suv, pickup e van che saranno invece declinati nelle consuete tentacolari versioni. Per gli analisti di mercato yankee, quindi, la strada del crossover è senza ritorno e questa scelta è stata confermata durante la presentazione dei risultati economici del primo quadrimestre 2018, dopo le premesse del mese di ottobre 2017. La decisione implica che i 7 miliardi di dollari destinati allo sviluppo di auto tradizionali saranno dirottati alle alternative a scocca alta e alla incipiente mobilità elettrica che Ford ha in mente di approcciare con una modalità parecchio aggressiva. Oltre alla versioni ibride, infatti, entro il 2022 saranno lanciate ben 16 auto a batteria, con l'incipit di una Suv elettrica da 480 km di autonomia per il 2020. Trattandosi di un costruttore globale, c'è da attendersi qualche riflesso anche sui mercati esteri e in particolare su quello europeo; staremo a vedere se lo standard Usa varrà anche dalle nostre parti.
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