27 aprile 2018

Ford paga pegno in Australia







Gira gira, il comportamento delle Case di fronte ai problemi (tecnici intendo) inizialmente è sempre lo stesso: negare, negare comunque. E molte volte questa politica ha dato i suoi frutti, perché o il questuante di turno si stufava di chiedere oppure la soluzione scaturiva dagli eventi in successione, piuttosto che dall'evoluzione tecnica. Ma è accaduto pure sia andata male di brutto, vedi VW; ed è andata male anche alla Ford, che in Australia è stata condannata alla multa più onerosa mai applicata a un costruttore sul Continente: 10 milioni di dollari. L'ente di protezione dei consumatori aussie aveva infatti fatto da collettore per le proteste di numerosi possessori di  Focus, Fiesta ed EcoSport con trasmissione Powershift (10.500), che tra il 2015 e il 2016 lamentavano sulle proprie auto problemi al cambio che andavano dalle vibrazioni ai sussulti e alla perdita di potenza; problemi che hanno implicato soste in officina con riparazioni e costi accessori a loro carico. Ford aveva preso la piega di ripondere a tutti che i difetti erano da imputare a uno stile di guida inadatto, negando ogni addebito. Ma il marchio non ha fatto i conti con la tenacia degli australiani, che hanno portato il caso fin davanti alla corte federale di Sydney, la quale ha stabilito come Ford avesse già appurato trattarsi di un problema tecnico irrisolto e negasse le resposabilità in attesa di trovare una soluzione. GraemeWhickman ceo di Ford ha accolto quindi verdetto e sanzione facendo ammenda, ammettendo la malafede e riconoscendo la cattiva gestione del problema. Non è ancora chiaro però come si risolverà la questione economica nei confronti dei malcapitati clienti.

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