Toyota, dopo la decisione di tagliare nettamente gli investimenti sul Diesel, sta investendo in tecnologia per ottenere anche dai motori a benzina percorrenze paragonabili a quelle dei motori a gasolio. In quest'ottica, oltre ai miglioramenti sulle unità motrici ha sviluppato una nuova versione del CVT, il cambio a variazione continua, che consente di ridurre al minimo le perdite passive grazie al (teoricamente) infinito numero di rapporti che la soluzione consente. I giapponesi sono abbastanza fissati con il variatore e molte Case jap equipaggiano con questa soluzione modelli per il mercato interno che per l'esportazione impiegano invece trasmissioni più tradizionali. C'è però una logica ingegneristica solida alla base della scelta e Toyota ha lavorato sul concetto per ridurne i difetti mantenendone i pregi. Uno dei punti deboli del CVT è lo scatto da fermo. Le vetture così equipaggiate hanno sempre una sorta di inerzia iniziale che porta inevitabilmente il guidatore a premere di più sull'acceleratore per ottenere l'accelerazione voluta, facendo crescere i consumi, particolarmente nella marcia in città. Il nuovo Direct Shift CVT introduce quindi una coppia di ingranaggi che viene impegnata solo nello spunto da fermo o a bassissima velocità e garantisce lo scatto necessario. Non appena la velocità sale, un disinnesto abilita il variatore che può così lavorare in una zona di maggiore efficienza e garantire minori consumi del 6% rispetto al variatore classico. Toyota dichiara inoltre un aumento del 15% del rendimento a parità di performance, mentre la velocità di variazione del rapporto è aumentata del 20% grazie alla riduzione del 40% dell'inerzia delle pulegge, che ora lavorano con una cinghia metallica i cui angoli di accoppiamento con le gole sono scesi da 11° a 9° e consentono minori attriti passivi. Forte della vittoria nella storica battaglia Diesel-contro-ibrido, c'è da aspettarsi che ora Toyota perda ogni remora techno e monti anche sulle vetture europee CVT a bizzeffe. Qundi non storcete il naso perché prima o poi vi toccherà.
27 marzo 2018
Per Toyota il futuro è CVT
Toyota, dopo la decisione di tagliare nettamente gli investimenti sul Diesel, sta investendo in tecnologia per ottenere anche dai motori a benzina percorrenze paragonabili a quelle dei motori a gasolio. In quest'ottica, oltre ai miglioramenti sulle unità motrici ha sviluppato una nuova versione del CVT, il cambio a variazione continua, che consente di ridurre al minimo le perdite passive grazie al (teoricamente) infinito numero di rapporti che la soluzione consente. I giapponesi sono abbastanza fissati con il variatore e molte Case jap equipaggiano con questa soluzione modelli per il mercato interno che per l'esportazione impiegano invece trasmissioni più tradizionali. C'è però una logica ingegneristica solida alla base della scelta e Toyota ha lavorato sul concetto per ridurne i difetti mantenendone i pregi. Uno dei punti deboli del CVT è lo scatto da fermo. Le vetture così equipaggiate hanno sempre una sorta di inerzia iniziale che porta inevitabilmente il guidatore a premere di più sull'acceleratore per ottenere l'accelerazione voluta, facendo crescere i consumi, particolarmente nella marcia in città. Il nuovo Direct Shift CVT introduce quindi una coppia di ingranaggi che viene impegnata solo nello spunto da fermo o a bassissima velocità e garantisce lo scatto necessario. Non appena la velocità sale, un disinnesto abilita il variatore che può così lavorare in una zona di maggiore efficienza e garantire minori consumi del 6% rispetto al variatore classico. Toyota dichiara inoltre un aumento del 15% del rendimento a parità di performance, mentre la velocità di variazione del rapporto è aumentata del 20% grazie alla riduzione del 40% dell'inerzia delle pulegge, che ora lavorano con una cinghia metallica i cui angoli di accoppiamento con le gole sono scesi da 11° a 9° e consentono minori attriti passivi. Forte della vittoria nella storica battaglia Diesel-contro-ibrido, c'è da aspettarsi che ora Toyota perda ogni remora techno e monti anche sulle vetture europee CVT a bizzeffe. Qundi non storcete il naso perché prima o poi vi toccherà.
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