29 luglio 2019

Lotus, inizia il conto alla rovescia per la nuova Evora GT


















Il nuovo corso cinese di Lotus prosegue a ritmo serrato. Così dopo l'annuncio della prossima hypercar Evija, la Casa inglese presenta le prime immagini della Evora di ultima generazione in arrivo entro la fine dell'anno. Fedele al celebre concetto del fondatore Colin Chapman "togliere peso per aggiungere cavalli", il V6 3,5 litri sovralimentato della Evora GT eroga 416 CV, sei in più di prima, abbinato a una trasmissione manuale (o automatica optional) che permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Quanto al peso, la nuova Evora è dimagrita di 32 kg cui si può aggiungere il pack opzionale in carbonio (per cofano, tetto e portellone) che consente una riduzione ulteriore di 22 kg. Per gli incontentabili è previsto anche uno scarico opzionale in titanio che "lima" altri 10 kg, portando così il peso complessivo a soli 1.400 kg.





I cerchi in lega hanno un diametro di 19 pollici davanti e 20 dietro, l'impianto frenante ha quattro dischi autoventilanti AP Racing, mentre l'aerodinamica è stata ulteriormente ottimizzata aumentando il carico per una miglior stabilità in velocità grazie al nuovo spoiler anteriore e al differente diffusore posteriore. All'interno si notano rivestimenti in Alcantara e pelle e fibra di carbonio a vista. Al centro della plancia si trova lo schermo da 7 pollici del sistema di infotainment. Il pilota potrà scegliere tra quattro modalità di guida: Normale, Sport, Gara e Off che disattiva gli ausili elettronici.


Il prezzo di partenza della nuova Evora GT sarà di circa 87 mila euro. La Casa inglese sta già ricevendo le prime ordinazioni.







26 luglio 2019

Dopo Nissan anche Renault inizia a perdere colpi






L'impressione è quella di trovarsi di fronte a una sorta di effetto domino. Una farfalla sbatte le ali in Giappone e in Francia dopo qualche ora si scatena il temporale. Così dopo che Nissan ha annunciato tagli pesanti, lacrime e sangue per i prossimi due anni, la Renault ha immediatamente abbassato le previsioni sulle entrate 2019 dopo l'indebolimento della domanda in Europa e dopo il crollo degli utili di Nissan. L'utile netto è calato della metà tra gennaio e giugno (970 milioni di euro), mentre l'utile operativo è sceso del 14%. Una frenata brusca per la Casa transalpina che intende reagire puntando sui nuovi modelli in arrivo nei prossimi mesi e sullo spirito combattivo, testuali parole di Thierry Bolloré Ceo di Renault, che da sempre distingue Renault nel mondo.





A questo punto non si può non ricordare quanto accadde non molto tempo fa quando John Elkann disse che non c'erano più le condizioni per proseguire le trattative tra FCA e il gruppo Renault. Certo, la politica francese ha senza dubbio contribuito ad accelerare lo strappo ponendo condizioni inaccettabili, ma a me piace pensare che John Elkann in quei giorni si sia ricordato degli insegnamenti e dell'istinto di un predatore finanziario formidabile e suo grande maestro: Sergio Marchionne.

Guida autonoma? Forse è meglio soprassedere... Almeno per ora





Auto che vi portano ovunque senza che dobbiate fare nulla. Guida autonoma in pieno relax per il conducente che non dovrà far altro che accomodarsi a bordo, impostare la destinazione e viaggiare sereno fino alla meta. In totale sicurezza. O quasi... Sì, perché in realtà le cose non stanno proprio così, nel senso che molti gruppi stanno investendo denaro, molto denaro, in questa tecnologia ma i risultati al momento non sono così incoraggianti. E i piani di sviluppo subiscono rallentamenti e l'orizzonte non è più così roseo come poteva sembrare solo qualche mese fa. Come nel caso del progetto Cruise di GM: il colosso americano ha posticipato l'ingresso dei suoi primi taxi a guida autonoma che dovevano debuttare entro la fine dell'anno. Troppo complicato gestire i mille problemi normativi e soprattutto le difficoltà tecniche che stanno incontrando lungo il percorso di sviluppo. Ciononostante i responsabili del gruppo continuano a crederci perché, dicono, il futuro dell'auto dovrà necessariamente passare per la guida autonoma. Sarà. Provate però a raccontarlo alle persone che in GM hanno perso o stanno perdendo il lavoro, perché l'azienda preferisce investire in queste nuove mirabolanti tecnologie.....

25 luglio 2019

Nissan, calano gli utili: oltre 12 mila licenziamenti nei prossimi due anni






Tempi duri anche per Nissan. Nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Yokohama, il CEO della Casa giapponese Hiroto Saikawa ha annunciato 12.500 licenziamenti per tamponare l'emorragia finanziaria che sta colpendo il marchio affiliato a Renault. Saikawa ha anche aggiunto che Nissan taglierà il 10% della sua capacità produttiva, oltre a ridurre i modelli in gamma del 10% entro il 2022. Nel dettaglio la dolorosa cura dimagrante prevede il taglio di 6.400 posti di lavoro entro la fine di quest'anno fiscale, mentre entro il 2022 verranno soppressi altri 6.100 posti. Nissan non ha specificato dove verranno effettuati i maggiori tagli. Per Nissan e i suoi dipendenti un'altra brutta tegola dopo l'arresto del presidente Carlos Ghosn, poi seguito dal brusco rallentamento delle vendite negli USA. Tra aprile e giugno l'utile di Nissan è sceso a 59 milioni di dollari, in netto calo rispetto all'anno precedente, mentre l'utile annuale per l'anno fiscale che si è concluso a marzo è sceso della metà (2,9 miliardi di dollari) rispetto a quello dell'anno precedente: il peggior risultato da dieci anni a questa parte. La situazione a questo punto è decisamente più ingarbugliata di quanto si temesse. E non solo per lo scandalo che ha travolto Ghosn.

Made in USA: l'Escalade anche a zero emissioni






Prosegue in America il piano di ristrutturazione del marchio GM che tra tagli di personale, revisione di budget e altre iniziative non proprio indolori sul piano dell'ocupazione, sta mettendo a punto una nuova road map per la mobilità del futuro. Mobilità che manco a dirlo passa anche attraverso l'elettrificazione della gamma. Così rimbalza dagli USA la news che uno dei punti fermi di questo nuovo corso sarà il brand lussuoso di Cadillac che ha in programma il rinnovamento della Escalade (nella foto il modello attuale) anche con l'introduzione di una versione ibrida con un'autonomia da record: 650 chilometri. Secondo le prime indiscrezioni, la Escalade zero emission verrà venduta a partire dalla fine del prossimo anno con il Model Year 2021. Nei piani di GM c'è anche la volontà di proporre un pick up elettrificato sviluppato con ogni probabiltà sulla gamma Silverado di Chevrolet e Sierra di GMC.

24 luglio 2019

Mazda, nostalgia del Wankel





Che ne pensate di questa idea? E' un render di autothrill che propone un'interpretazione di una Mazda super sportiva realizzata seguendo gli attuali dettami stilistici della Casa giapponese. Certo, è una piccola provocazione perché da tempo il marchio giap sembra aver abbandonato la strada delle supercar. Peccato perché le rivali storiche di Mazda del Sol Levante ci credono eccome. La Honda ad esempio ha rispolverato il tema NSX offrendo agli appassionati una bellissima e super tecnologica variante moderna, mentre Nissan non ha mai perso di vista i concetti che animavano la gloriosa Skyline sviluppando negli anni la efficacissima GT-R. Per non parlare di Toyota che ha riattualizzato la Supra, realizzando una sportiva magari non così "cattiva" come le prime due ma pur sempre in grado di regalare emozioni.



E Mazda? Avevano un'auto meravigliosa, la RX-7, erano gli unici a credere nel motore Wankel eppure dopo qualche anno la RX-7 sparì dalla circolazione. Lo stesso destino che qualche anno dopo colpì anche l'ultima Wankel di Mazda, la RX-8,  Colpa di questo propulsore certo, un motore che all'epoca dimostrò ben presto di avere limiti insormontabili in termini di affidabilità e, soprattutto, di emissioni. Ma nel frattempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e, per quanto ne so, gli ingegneri di Mazda stanno sviluppando e mettendo a punto versioni ibride utilizzando i  motori Wankel accanto alle unità elettriche. Perché è risaputo che questo propulsore offre numerosi vantaggi, ad iniziare dalla possibilità di ottenere potenze specifiche elevate con ingombri ridotti. E allora perché non sognare una moderna RX-7 ibrida? autothrill ci ha pensato e questo è il risultato. Che ne dite?

23 luglio 2019

SQ7 TDI, la super Suv di casa Audi




















Tempo di restyling per la lussuosa e raffinata maxi Suv di casa Audi. Si tratta della SQ7 TDI che dall'alto di un listino che fora il tetto dei 100 mila euro si posiziona nel terreno di caccia delle Sport Utility più ambiziose e ambite da una certa parte della clientela. E' ovviamente al top di gamma della famiglia Q7 e sotto il cofano anteriore ospita un V8 biturbodiesel 4 litri da 435 cavalli coadiuvato da un compressore elettrico a 48 Volt che supporta le classiche due turbine soprattutto in fase di accelerazione piena. Questo biturbo è abbinato a un cambio automatico a otto marce e garantisce una coppia da paura: 900 Nm in un arco di regime compreso tra 1250 e 3250 giri. Per il resto, la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre l'accelerazione da 0 a 100 è coperta in 4,8 secondi. Non male per un'auto dalla stazza di 2 tonnellate e con una lunghezza superiore ai 5 metri.



Le prime consegne in Italia sono previste a partire dall'autunno. Rispetto alle altre Q7, la SQ7 è riconoscibile per via della nuova griglia frontale dal design più sportivo, specchi retrovisori con gusci in alluminio e i quattro terminali di scarico posteriori. La dotazione è naturalmente al top e prevede cruscotto digitale, sedili avvolgenti, climatizzatore a quattro zone, infotainment di ultima generazione, cerchi in lega da 20 pollici e tanto altro ancora. A richiesta tra i mille optional anche i freni a disco carboceramici.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...