20 ottobre 2017

VW torna a Pikes Peak con un'elettrica





Volkswagen sta sviluppando un'auto elettrica per partecipare alla Pikes Peak 2018. Un grande ritorno, a trent'anni dalla partecipazione con una Golf bimotore nel 1987 alla mitica gara in salita che si corre nei dintorni di Colorado Springs, con la sua cronoscalata lunga 19,99 km fino ai 4.300 metri della sommità della montagna. L'attuale record per veicoli elettrici appartiene con 8' 57,112" allo statunitense Rhys Millen, che lo stabilì nel 2016 come la sua e0 PP100 da 1.405 CV e 2.160 Nm. L'obiettivo della divisione Motorsport è quindi ambizioso e impegnativo, perché la vettura a trazione integrale dovrà avere caratteristiche di potenza e coppia paragonabili alla attuale detentrice del record, un risultato tutto sommati facile da ottenere ma che deve essere bilanciato con la capacità (e il peso) del sistema di accumulo al litio, che con una capacità attorno ai 50 kWh impatta sensibilmente sul peso complessivo del veicolo, condizionandone le prestazioni. Il crescente impegno sportivo di VW nel segmento delle auto a batteria è sottolinea l'epocale cambio di strategia del marchio che con la sua grande transizione ha intenzione di offrire entro il 2025 23 modelli di produzione a trazione elettrica.






L'eccellenza la controlla il Governo, in Giappone





Questa new ha dell'incredibile se rapportata a quanto succede genericamente in Europa e in particolare nel nostro Paese. Nissan ha sospeso la produzione in tutti gli stabilimenti giapponesi a seguito di un provvedimento emanato dal locale Ministero delTterritorio, Infrastrutture e Trasporti. L'infrazione riscontrata riguarda il servizio di controllo finale delle anomalie sui prodotti: a seguito di un'ispezione del ministero condotta lo scorso 18 settembre, infatti, è stato riscontrato come il controllo di qualità fosse effettuato da personale non preparato specificamente per il compito. Nissan sostiene di aver effettuato correzioni, ma una successiva ispezione nel mese corrente ha trovato che le cose erano ancora fuori posto. Di qui il blocco della produzione che durerà almeno due settimane, con gravi ripercussioni su consegne e ritmi produttivi. La Casa dovrà anche ricontrollare 34.000 veicoli prodotti dall'inizio dell'ispezione a oggi e presentare un nuovo protocollo di ispezione dei veicoli che dovrà essere approvato dal governo. Solo dopo l'approvazione la produzione potrà riprendere. Ora, calate la stessa questione dalle nostre parti, dove il demansionamento e quella che chiamano flessibilità fa sì che i laureati vengano impiegati anche per fare le fotocopie. Poi ci si domanda perché i prodotti giapponesi, pur non riempiendosi la bocca di "eccellenze", spakkino.

Una McLaren ancora più tosta





Proprio l'altro giorno parlavo dei corsi e ricorsi delle supercar; restiamo in argomento. McLaren, che in ambito hyper la sa lunga, non ha alcuna intenzione di fermarsi alla P1 e sta sviluppando la P15, che procede nell'avanzamento insieme alla BP23. Perché due auto? Semplice, perché mentre la BP23 sarà una estrema da strada, la P15 sarà invece l'estrema da pista, pur omologata per l'uso fuori dai circuiti. Ma anche qui occorre fare dei distinguo. Un'auto esagerata ma non così esagerata come la P1 GTR, dicono, omologata invece soltanto per l'uso fuori dai percorsi di noi umani. Insomma tutta una nuova genia di auto che dovrebbero fare di McLaren il costruttore più versatile in tale ambito, seguendo il progetto Track22 che prevede entro il 2022 15 nuove vetture del brand sul mercato. Tornando alla P15, non è ancora stato fornito alcun dato sul propulsore, che è facile però immaginare come una ulteriore versione del V8 di 3,8 litri ad albero piatto; non si sa nemmeno se, come sulla P1, ci sarà un sistema ibrido di supporto, certo invece sulla BP23. In ogni caso il suo design sarà brutale. La notizia vi ha solleticato? Peccato, perché tutte le P15, che debutteranno nella prima metà del prossimo anno, sono già state piazzate e non c'è più alcuna possibilità di acquistarne una. Comunque almeno potremo vederla a Ginevra; per ora accontentatevi del teaser.

19 ottobre 2017

Torna la Milano-Sanremo





Una storia che inizia nel 1906, quella della competizione sul tracciato da Milano a Sanremo, e che dopo una iniziale interruzione di 23 anni riprende poi con regolarità dal 1929 per terminare come gara stradale nel 1973. Dal 2003 le rievocazioni storiche, che si sono però interrotte nel 2011, per rinascere oggi con una nuova organizzazione, che ha dato vista a quella che sarà l'edizione 2018 della Coppa Milano-Sanremo. Dal 22 al 24 marzo del prossimo anno, infatti, gli equipaggi si ritroveranno all'Autodromo di Monza per le verifiche tecniche e sportive, mentre la concomitanza con il Challenge Ferrari sarà occasione di giri liberi in pista. In giornata il trasferimento a Milano per la presentazione ufficiale al pubblico al Castello Sforzesco. Il giorno dopo la partenza da Piazza Castello per Rapallo, dove si giungerà in serata per ripartire il giorno seguente alla volta di Sanremo. In tutto sono 600 chilometri con 70 prove cronometrate; le iscrizioni sono già aperte per tutte le vetture costruite dal 1906 al 1973, regolarmente registrate. La quota di partecipazione è di 2.500 € e prevede l'ospitalità per un equipaggio di 2 persone con pernottamenti e pranzi. Per info race.office@milano-sanremo.it

A volte ritornano















A dispetto della sicurezza ostentata nel propagandare le proprie scelte, l'industria dell'auto è tutt'altro che certa su quale direzione prendere per il futuro. Lo dimostrano i diversi progetti che volta a volta vengono presentati, ciascuno secondo filoni diversi. E' il caso delle auto a fuel cell, a idrogeno dunque, il cui concetto periodicamente qualche costruttore (in genere jap) riesuma per una nuova vettura. E Toyota con la sua Mirai, modello venduto sinora in soli 708 esemplari, prosegue sul percorso che prevede l'utilizzo di un gas che in natura non è presente, una fonte non primaria che per essere resa disponibile richiede la produzione di ulteriore CO2. Ma, tetragona a ogni ostacolo, ecco a ridosso del Tokyo Motor Show 2017 che apre martedì la concept Fine-Comfort Ride, berlina di lusso per 6 occupanti alimentata da motori elettrici per un totale di 420 CV. L'auto accelera da 0 a 100 in 5,4 secondi, ha una V max di 220 km/h e con un pieno di idrogeno fa quasi 1.000 km. Certo che con dimensioni di 483x1,95 cm non è il massimo in aree urbane, ma soprattutto non è il massimo stilisticamente, peraltro ampiamente nel mood del cattivo gusto nipponico. Ovviamente, come si deduce dal layout dell'abitacolo, la Fine-Comfort Ride è prevista per la guida automatica di livello 5. Beh, almeno così la ricerca dei rarissimi distributori di idrogeno la molli al computer.

18 ottobre 2017

Solo per 10 l'Intensa Emozione



















 Le nuove supercar vanno a ondate: per qualche tempo argomento leggeremente quiescente, se non per le solite big di settore, rieccolo alla ribalta con una nuova genia. Si parte con la Apollo Intensa Emozione (teaser e videoteaser qui sopra), che debutta il prossimo 24 ottobre. Per chi segue il settore il nome non sarà nuovo: c'era una volta (dai, le auto sono un po' favole, no?) la Gumpert, piccola azienda fondata dall'omonimo ex boss di Audi Motorsport che costruiva le Apollo, motorizzate, appunto, con Audi V8 messi giù bene. Nel 2012 il marchio fallì, ma è poi rinato in veste di una startup italiana con capitali cinesi. Le Gumpert erano vere supercar, toste e molto racing, pur se non con potenze da assoluto. Ora, dopo la Arrow da 1.000 CV vista l'anno scorso a Ginevra, ecco una versione ancora più sportiva della Arrow, capace come dice il boss cinese di scatenare fiumi di adrenalina nello spirito di rendere pilota e auto una cosa sola. Ne faranno soltanto 10, che saranno vendute assieme a un programma di training su alcuni dei più noti tracciati europei per i (facoltosi) clienti; un po' la stessa storia di Ferrari FXX K e McLaren P1 GTR insomma. Curiosamente il motore sarà un V12 aspirato Mercedes da "soli" 810 CV e 700 Nm, quindi meno brio (sulla base dei crudi dati tecnici) della Arrow e definitiva fine della storia con Audi per le meccaniche. Altra curiosità. Inizialmente Gumpert aveva preso accordi con Cameron Glickenhaus per costruire assieme la propria supercar e la SCG003, ma poi l'idillio è terminato e ora la sola Intensa Emozione verrà costruita presso l'italiana Manifattura Automobili Torino.

16 ottobre 2017

La nuova Volante ha il sound tedesco



























"Volante" in Italia rievoca i film anni '70 sulla mala, quando le auto della Polizia erano verdi (le Volanti) e le Giulia si esibivano in furiosi inseguimenti cittadini. In Gran Bretagna lo stesso nome ha ancora a che fare con le prestazioni, ma di tutt'altra classe. Ecco allora che Aston Martin espande la gamma DB11 con la nuova spider Volante, che sarà dotata esclusivamente di tecnologia made in Affalterbach, nella specie del V8 biturbo di 4 litri da 510 CV e 696 Nm. La trasmissione è a 8 rapporti sulle ruote posteriori e l'aumento di peso rispetto alla versione coupé contentuto in 110 kg, mentre i meccanismi di apertura del tetto apribile in tela sono stati sviluppati internamente. Elegante è elegante e sono certo che con un V8 AMG sotto il cofano avrà di certo anche il sound giusto, pure meglio del V12 della DB9, la precedente scoperta del brand. Il prezzo è attorno ai 180.000 euro, in linea con la classe della vettura.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...