26 maggio 2017
Torna la Serie 8
E' morta la regina, viva la regina. Nessuna intenzione di allarmare i fan della corona britannica, ma più semplicemente la sequenza di uscita di scena dal listino della BMW Serie 6 per lasciare il posto alla nuova Serie 8, numero che ha lasciato il segno a Monaco fino all'uscita di scena nel 1999. Come ormai fa da tempo, il marchio dell'elica azzurra è solito presentare una novità in veste di concept alla passerella del concorso di eleganza di Villa d'Este e questa volta è toccato proprio alla nuova coupé di alta gamma, che rappresenta una crescita di livello rispetto al modello che sostituisce. Lo provano i motori previsti, a 8 e 12 cilindri, e la qualità dei rivestimenti, come quello in pelle Merino dei sedili e come la fibra di carbonio e l'alluminio impiegati nella pannelleria. Difficile trovare esattamente nel modello di serie, che andrà in produzione nel 2018, particolari esclusivi come il volante di design o i cerchi da 21 pollici, ma di fatto più che una concept quella presentata a Bellagio è un esemplare di preserie. Prezzo a partire da 160.000 euro, si dice, ma solo per il modello base.
La più potente delle Jag
La risposta brit alle supervitaminizzate tedesche si chiama XE SV Project 8, nome altisonante
che fa riscontro però al "solito" montaggio del V8 con compressore di 5 litri su una scocca, stavolta quella della piccola del marchio. Project 8 perché il Project 7 era quello della F-Type del 2014, realizzato sempre dalla SVO (Special Vehicle Operation), che con buona pace della Harley Davidson che ne condivide in nome è la divisione che si occupa dei progetti da collezionisti di Jag. Una bella regolata all'erogazione del compressore e la potenza è ora di al pelo dei 600 CV, 599,2 per la precisione, che consentono uno 0-100 al di sotto dei 4 secondi; la Casa dà lo 0-60 mph (96 km/h) in 3,5 secondi. Cambio ZF a 8 rapporti, trazione integrale, assetto ribassato e sterzo più diretto sono i necessari complementi della vettura, che si pone come alternativa alla Porsche GT3 e alla BMW M4 GTS. Certo che la linea non è di quelle very british: al retrotreno troneggia infatti un vistoso alettone sopra i quattro scarichi, mentre carreggiata maggiorata, minigonne e spoiler anteriore le danno un'aria decisamente corsaiola. Debutto al prossimo Festival of Speed di Goodwood, costruzione in 300 esemplari, prezzo non ancora definito ma certamente al livello della concorrenza.
24 maggio 2017
Downsized by Mercedes
Se da un lato nel mondo dei motori tira aria di downsizing, pare che alla Mercedes non la pensino allo stesso modo. La prossima generazione di motori destinata alle entry level di gamma, le Classi A e B, sarà infatti probabilmente di cubatura sensibilmente minore rispetto ai propulsori attuali: dovrebbero essere adottati infatti dei 4 cilindri con cilindrata compresa tra 1.2 e 1.4 litri. La neo famiglia dovrebbe debuttare con il lancio della prossima Classe A, quella prefigurata dalla concept presentata in tre volumi al recente salone di Shanghai. Alla luce del profittevole rapporto di collaborazione con Renault, tuttavia, è lecito immaginare che i motori siano sviluppati assieme dai due marchi e che quindi parafrasando i greci varrà per le diverse linee il concetto "µία ϕάτσα,
µία ράτσα", "mia faza mia raza", ovvero stessa storia. E dato che non ritengo possibile un futuro riposizionamento di mercato di MB con calo di prezzo dei suoi prodotti...
Quando si dice "da sparo"...
Primavera, tempo di record. Come questo, realizzato dal team Usa Underground Racing con una Lambo Huracàn bella bombata con un doppio turbo, tanto da erogare la bellezza di 3.000 CV (dicunt, non è ufficiale). Anyway, sulla pista aerea di New London, in North Carolina, la vettura ha staccato 250,57 mph, nuovo record mondiale sulla distanza di mezzo miglio. Sono 403,16 km/h, roba da pneus assolutamente speciali e aerodinamica curata al 100%, pena il decollo immediato (gli aerei staccano a meno di 300 orari). La Huracàn sembra però di serie (motore a parte) a vederla nel video e infatti il record è quello in vigore proprio per auto di serie; comunque l'elemento di eccezionalità è la base su cui è stato effettuato il record, mezzo miglio, pari a 804,5 m. Avete idea di che accelerazione occorra per superare i 400 orari in così poco spazio?
23 maggio 2017
Cura dimagrante per la nuova GT
La Bentley è nota per far parte della cerchia delle auto più nobili, quelle blasonate ed esclusive, ma con l'atout storico per il marchio di un tocco di sportività che si aggiunge all'eleganza. Così la prossima Continental GT, attesa al salone di Francoforte di quest'anno, avrà la nuova piattaforma MSB sviluppata con Porsche (quella della nuova Panamera) e una versione dotata di filtro antiparticolato del W12 biturbo di 6 litri a iniezione diretta da 635 CV, capace di spingerla da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e con una V max di oltre 310 km/h. A questo modello si aggiungeranno una cabrio e una versione ibrida plug-in che sfrutta il sistema elettrico a 48 V del gruppo VW (anche questo derivante dalla Panamera), mentre i tecnici si sono concentrati sulla riduzione di peso della storicamente elefantiaca vettura, ottenendo un totale attorno ai 2.100 kg, meno dell'attuale "leggera" del marchio, la GT3-R, che ferma la bilancia sui 2.195 kg. Bentley prevede un periodo di successi commerciali che porterebbero le vendite a 15.000 esemplari l'anno, in gran parte realizzate con la Suv Bentayga e con la nuova Continental GT.
Tesla incentiva la ricarica
Tesla ha affrontato da subito e con metodicità il problema della ricarica delle sue vetture, notoriamente il principale ostacolo alla diffusione dell'auto elettrica. Lo ha fatto realizzando i supercharger, colonnine ad alta intensità in corrente continua, con potenza fino a 120 kW, capaci di ridurre ad alcuni minuti il tempo di ricarica e collocati strategicamente sul territorio. Le colonnine sono ormai diffuse su diversi continenti e il programma di sviluppo continua. Ovviamente si tratta di un notevole investimento, pur a fronte del costo di una Model S e Tesla aveva pianificato di offrire la ricarica gratuita ai propri clienti che ordinavano una vettura dopo il 1° gennaio 2017 dando loro un plafond di 1.000 miglia, 1.609 km, free of charge, oltre i quali sarebbe stato richiesto un modesto pagamento. E invece no. Musk ha cambiato idea e prolungato la durata della ricarica ricarica gratuita, estendendola pure a chi effettua un upgrading della sua Tesla e con la possibilità di offrire il servizio ad altri 5 clienti che non hanno avuto accesso all'incentivo. Quindi se compri una Tesla devi sborsare una bella cifra, ma poi la usi praticamente gratis, se riesci geograficamente ad avere accesso alla rete supercharger, che peraltro cresce sempre più. Se il benefit sarà esteso anche agli acquirenti della ormai prossima Model 3 (e se il suo prezzo sarà quello ventilato) forse finalmente assisteremo al decollo dell'elettrico.
22 maggio 2017
Nuova architettura, ma il motore resta yankee
Da alcuni anni (almeno tre) si parla della nuova Corvette a motore centrale, la C8, che dovrebbe debuttare l'anno prossimo e rappresenterebbe la rinascita in chiave terzo millennio della più carismatica sportiva Usa. Una svolta radicale nell'ottica della ricerca di prestazioni maggiori, che tiene conto dell'attuale inevitabile limite causato dall'inerzia delle masse concentrate all'avantreno (pur se dietro l'asse anteriore) e orientato all'ottenimento di un migliore Cx della vettura. In tanta novità progettuale ci stava anche uno sgancio definitivo dall'ultratradizionale small block, con il passaggio al V8 biturbo DOHC ad albero piatto nei cassetti della progettazione da tempo. E invece no. Sembra proprio infatti che anche la Corvette mid-engined avrà di base il 6.2, quantomeno nella versione ZR-1, quella con doppi alberi a camme in testa invece dei pushrod. Il motore sarà sovralimentato con un compressore a lobi Eaton e la potenza potrebbe salire a circa 700 cavalli, grazie anche all'iniezione diretta e ai doppi variatori di fase. Sembra sia occorso un notevole lavoro di risistemazione degli accessori, poiché il vano posteriore è decisamente più angusto del cofano anteriore, mentre sono emersi problemi iniziali di surriscaldamento che hanno portato a riprogettare in toto il sistema di raffreddamento. Probabilmente era meglio rifare tutto ex novo invece di adattare l'esistente, ma tra innovatori e tradizionalisti hanno vinto questi ultimi. Un mood in espansione negli States, di questi tempi.
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