28 marzo 2017

La California sfida Trump





Le decisioni di restaurazione prese da the Donald in campo automotive stanno scatenando reazioni di sfida da parte di alcuni Stati. E' il caso della California, storicamente la più attenta ai temi ambientali, che ha deciso di dare il via libera alle nuove norme in tema di consumo delle auto, quelle volute dall'amministrazione Obama nel 2012 e in fase di revisione da parte di quella Trump. Il CARB, (California Air Resources Board) equivalente locale dell'EPA (cui il presidente è in procinto di tagliare i fondi), ha infatti approvato l'entrata in vigore della normativa che riduce i consumi e intende portare entro il 2025 al 15% la quota di veicoli elettrici e ibridi in circolazione. Iniziano però anche i malumori. Gli obiettivi fissati in California sono infatti considerati in certi ambienti troppo ambiziosi; inoltre preoccupa lo scontro con la presidenza, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni dell'amministrazione, che intende togliere i contributi federali agli Stati che lo contrastano deliberatamente. Si parla di miliardi di dollari e la California approfitta spesso e più di altri dei contributi, visto il suo bilancio spesso fallimentare che viene ripianato dalle erogazioni federali. Quindi la notizia che altri nove stati, tra cui quello di New York, sarebbero in procinto di adottare in aperta sfida con Trump le nuove norme è da rivede nelle prossime settimane, seguendo il corso della guerra totale tra presidente, democratici e repubblicani, un contrasto che finirà però per la fare le sue vittime tra i cittadini Usa.

Ford GT MK2 vs Chiron; 1 a 0
















Il record di velocità per vetture stradali è, diciamo, da un po' di tempo appannaggio della Bugatti e la nuova Chiron si dice raggiunga qualcosa vicino ai 450 km/h. Una bella botta, per di più quasi teorica visto che nessuno si può permettere la verifica pratica a meno di non farsi un giro sull'osso di VW come fece la McLaren F1 ai tempi. Ma in Texas, dove per abitudine la mettono giù dura (anche sul cibo a vedere la stazza dei meccanici), hanno deciso di elaborare una Ford GT della seconda generazione, quella con il V8 per interderci, per tentare un miglio sparato e vedere come butta. Pare butti bene, viste le 293,6 mph, pari a 472,4 km/h, nuovo record mondiale di velocità sul miglio con partenza da fermo. Da fermo, capito? Niente lancio e in poco più di un chilometro e mezzo sei ben oltre la V2 di un aereo in decollo, una prestazione decisamente aeronautica. I video documentano da fuori e dentro il record, ma lasciatemi dire che anche se è certamente merito del tuning a base di doppio turbo, un vento a favore di quella portata (sembra un tornado) aiuta mica male.

24 marzo 2017

Repetita iuvant?







Dopo gli inglesi, anche i tedeschi ci danno dentro con i taxi elettrici. E' il caso del City eTaxi, presentato recentemente, un veicolo lungo 3,3 metri sviluppata dal consorzio di aziende Adaptive City Mobility, di cui fa parte anche Siemens. La struttura squadrata massimizza lo spazio interno e le sue caratteristiche lo rendono adatto anche al car sharing, con due posti per i passeggeri più quello cenjtrale del guidatore, un vano bagagli da 360 litri che possono crescere a 1.300 per il solo trasporto merci e un peso di 450 kg con portata di 380. Il motore elettrico da 14 kW può spingere l'eTaxi fino a 90 km/h, mentre l'autonomia è di 120 km. Ma il suo atout è l'innovativo metodo di stivaggio delle batterie, contenute in un cassetto sottostante la vettura ed estraibili a scorrimento laterale. Esaurita l'autonomia garantita dal pacco, infatti, si possono semplicemente sostituire le batterie presso i centri dedicati. Se vi ricordate, questa era esattamente l'idea di Better Place, la società di Shai Agassi che aveva coinvolto anche Renault nel progetto, ma che poi ha chiuso i battenti 4 anni fa dichiarando bancarotta. Riusciranno i tedeschi dove hanno fallito francesi e californiani?

La prima della specie















Crossland X è il primo prodotto dell’alleanza GM-Peugeot,
quella precedente al takeover di qualche settimana fa. L’accordo di partnership
riguardava infatti Suv e veicoli commerciali e questa nuova Opel si basa sulla
piattaforma della 2008, nell’ambito del programma del marchio tedesco di presentare
sette nuovi modelli nel corso di quest’anno.  La sigla X d’ora in poi identificherà le Suv ,
ecco dunque l’aggiunta a Mokka che diventa Mokka X, mentre Crossland X non
rientra nell’ambito dei crossover sportivi ma piuttosto in quello degli urban
crossover a target famigliare, per la clientela che predilige spazio, comfort e
praticità. La linea è rinnovata rispetto alla produzione esistente: il frontale
con la griglia a doppie ali e i gruppi ottici full led conferiscono all’auto un
aspetto più moderno, mentre la verniciatura in due colori e la disponibilità di
ruote fino a 17 “ snelliscono un corpo vettura necessariamente sviluppato verso
l’alto. All’interno sedili di nuovo tipo, concepiti per offrire un elevato
comfort lombare con accesso facilitato dalle porte ad ampia apertura; elevata
la luminosità grazie al grande tetto panoramico in cristallo. Il divano è regolabile
longitudinalmente (in opzione) con una corsa di 150 mm e dispone di 3
regolazioni di inclinazione oltre a reclinarsi separatamente; il vano ha una
capacità da 522 a 1.255 litri. Nella plancia lo schermo touch LCD da 8 pollici,
connesso al sistema di sorveglianza GM OnStar, che sarà disponibile anche dopo
l’acquisizione Peugeot. Uno head up display completa (a richiesta) la
dotazione, mentre nell’ambito della sicurezza è presente la frenata automatica,
che entro i 30 km/h porta all’arresto completo della vettura e fino a 85 km/h
riduce a 22 km/h la velocità. I motori saranno a 3 e 4 cilindri, aspirati e
turbo, anche Gpl Tech. Da giugno sul mercato con l’aspirato 1.2, al prezzo di
lancio di 16.900 euro.

23 marzo 2017

Bridgestone rilancia la sponsorship olimpica




Dal 2014 Bridgestone è partner mondiale dei Giochi Olimpici, una collaborazione impegnativa che segue quella storica nella MotoGP. La Casa giapponese, attualmente la più grande al mondo nella produzione di pneumatici, conferma però oggi la sua leadership e il proseguimento della sponsorizzazione ai giochi lanciando la campagna “Insegui il tuo sogno. Non fermarti mai”, che ha come testimonial tre atleti italiani: Gianmarco Tamberi per il salto in
alto, Valeria Straneo per la maratona e Gregorio Paltrinieri per il nuoto. I tre sportivi sono stati scelti per la decisione e la forza dimostrate nel superare gli eventi negativi che potevano fermare la loro carriera. In particolare Tamberi non ha potuto partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016 a causa di una distorsione alla caviglia, la Straneo ha dovuto lottare contro un problema di salute congenito che la ostacolava proprio negli sforzi a lungo termine e che ha risolto con una operazione chirurgica e Paltrinieri,
prima dei Giochi di Londra 2012 ebbe la casa di Carpi distrutta dal terremoto. Tre esempi di perseveranza e e dedizione allo sport che saranno gli ambasciatori di Bridgestone, nell'ambito della sponsorizzazione che durerà sino al 2024

Il y a du temps









Una Fiat davvero tosta. Possibile? Sì, certo ma occorre andare parecchio indietro nel tempo, fino al 1911 per la precisione. Quando il marchio (allora) italiano per battere il record di velocità su terra realizzò due S76, l'unica sopravvissuta delle quali risiede oggi in UK, a Bristol. E in occasione del Festival of Speed di Goodwood. il suo proprietario, Duncan Pittaway, ha deciso di coprire le 150 miglia (circa 241 km) da casa sua al circuito viaggiando su strada con la bestia, soprannome della vitaminizzata vettura. 300 cavalli ottenuti da un mostruoso 4 cilindri in linea di 28.500 cm3, con un'erogazione di coppia talmente robusta anche a bassissimo regime da poter tenere medie autostradali con il propulsore che ronza tra i 300 e i 400 giri; a 1.000 giri sono 206 km/h, un velocità da brivido con quelle gommine e l'assetto alto e traballante, pert di più con un mezzo che di andare piano non vuole proprio saperne. Senza contare le catinate di benzina necessarie per compiere il tragitto, visto che la bestia fa in media circa 500 m con un litro. Per levarsi questo sfizio Duncan ha lavorato dieci anni al restauro e oggi possiede l'unica S76 esistente e marciante, una grande soddisfazione per veri (e ricchi) appassionati. Guardate il video.

22 marzo 2017

Mazda CX-5




































La Mazda CX-5 appena vista al salone di Ginevra, quella
nuova, è una vettura fondamentale per il
brand. Il successo della versione precedente, che ha visto aumentare del 60% le
vendite dal lancio nel 2012, cambia infatti la politica commerciale italiana di Mazda, che da
costruttore storicamente in lotta per acquisire quote di mercato ora si
trova a gestire anche una clientela acquisita, che ha sposato il nuovo claim
Drive Together e condivide la filosofia
di sviluppo del marchio, quella di realizzare prodotti in sintonia con chi li acquista. 





Più lunga di 10 cm e
con una scalfatura che partendo dal frontale alleggerisce la fiancata, la CX-5
ha gruppi ottici full led più stretti e propone una nuova tonalità dell'ormai classico rosso
Mazda, la soul red cristal, ancora più d’impatto sul nuovo corpo vettura. All'interno
uno schermo lcd inserito al centro di una plancia che con il suo andamento
lineare ed elegante sottolinea l’intento Mazda di far salire di gamma i suoi
prodotti. Ottima ergonomia, cruscotto analogico chiaro e bello il volante a
tre razze che reca i comandi accessori. E’ disponibile (optional) anche un head up display
che mostra dati i tachimetrici e le indicazioni del navigatore. Salendo a bordo si apprezza il comfort dei
sedili ben conformati e l’ampio angolo di apertura delle porte, il vano bagagli
è regolare e la sua capacità varia da 506 a 1.620 litri. 





Ho provato le versioni con il turbodiesel da 2,2 litri Skyactiv-D, che risulta del
tutto adatto alla mole della vettura anche nella versione meno potente, quella
da 150 CV. L’altra ne ha 175 e risulta più prestante più che altro negli
allunghi in velocità, mentre nei tratti guidati la differenza è meno
avvertibile. Disponibili anche le versioni a benzina da 160 e 165 CV, ma le caratteristiche di coppia del Diesel sono decisamente più adatte al tipo di vettura. Ottime trazione e tenuta di strada anche sulla versione a 2 ruote
motrici, con una notevole precisione dello sterzo, sempre leggero, e un’agilità
decisamente inconsueta su una vettura che comunque  è lunga più di 4,55 metri, pesante più di
una tonnellata a mezza e ha il baricentro collocato abbastanza in alto. Il
cambio manuale ha una manovrabilità sportiva, con innesti precisi e secchi;
quello automatico segue morbidamente le esigenze di guida ed è veloce nei
passaggi, ma risulta un po’ meno prestante rispetto alla concorrenza. I freni
sono potenti e garantiscono spazi di arresto contenuti; il controllo di
stabilità interviene assai di rado anche adottando una guida molto brillante, grazie
all'ottimo compromesso realizzato con le sospensioni, che assorbono egregiamente
le asperità pur conferendo alla CX-5 un assetto sicuro e stabile. Prezzi non ancora definiti.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...