07 febbraio 2017
Il virus V6 contagia la Corvette
Altra novità attesa da tempo è la nuova Corvette, nuova davvero perché stavolta il motore trasloca dall'abituale collocazione nel cofano anteriore al centro della scocca. La C8 è in fase di sviluppo assai avanzato, dato il debutto previsto per il prossimo salone di Detroit, e sono state colte alcune ZR1, le versioni più corsaiole, durante i test invernali. Ma la novità è sia le orecchie dei fotografi autori degli scatti, sia rumors GM parlano dell'installazione di un V6 al posto del V8 ad aste e bilanceri di prammatica, lo stesso virus Ford, dunque (vedi GT). Si dice anche che lo sviluppo del V8 ad albero piatto da 3 litri (come i motori Ferrari e McLaren) non sia abortito, ma che il montaggio di quel propulsore sia previsto soltanto per alcuni mercati, tipicamente quelli europei e su versioni speciali. Insomma Chevy evolve ma allo stesso tempo risparmia e tutte le storie sulla scelta di un V6 per ridurre emissioni e pesi sono bullshit, come dicono gli yankee: la verità è che lo sviluppo di un nuovo V8, specie se molto sportivo, è molto costoso, che la concorrenza incalza e che per rientrare nei costi occorre dosare con molta parsimonia le novità, dato che le Corvette non sono propriamente un prodotto di massa.
Colta in un video la nuova Mercedes-Maybach G650
Era noto che il sub-brand Maybach avrebbe ampliato la sua gamma alle Suv e più o meno tutte le anticipazioni raccontavano di una scocca GLS, modificata secondo i dettami del lusso estremo che caratterizza il marchio un tempo a sé stante e ora all'estremo superiore della gamma Mercedes. E invece no. Questo video , proveniente dal sito russo automailru, mostra infatti la prima Suv di Maybach, che si chiama G650 e, com'è evidente, è stata realizzata sulla scocca di una Geländewagen, la più tosta delle Mercedes, l'unica vera fuoristrada. Il fatto che lo scoop venga dalla Russia la dice lunga su quello che sarà il mercato di questa G650, vista la passione dei magnati di quel Paese per le fuoristrada lussuose. Qui la carrozzeria è stata rivista in chiave inizio '900, con il tettuccio in tela che copre soltanto la coda, un'architettura chiamata landaulet, mentre, basandosi sulle sigle, sotto il cofano pulsa il V12 biturbo AMG da 630 CV e 1.001 Nm. Nessun dato tecnico per ora, ma tutta la trasmissione è quella della G500, adattata all'incremento di coppia e potenza. La vedremo al salone di Ginevra.
06 febbraio 2017
La nuova RS è la più potente
Debutto ginevrino anche per la Skoda Octavia RS 245, dove il numero indica i cavalli erogati dal nuovo motore 2.0 TSI adottato sia per le versioni berlina sia station wagon. Grazie all'aumento di potenza di 15 cavalli rispetto alla versione precedente, questa è la Octavia più potente di sempre, che tuttavia mantiene la sua abituale fruibilità a 360° grazie all'ampio uso di elettronica di supporto, come nel caso del differenziale autobloccante a controllo elettronico, anch'esso una prima sul modello. La nuova unità motrice consente uno 0-100 in 6,6 secondi per la berlina e 6,7 per la wagon, con la velocità limitata elettronicamente a 250 km/h. All'interno un abitacolo rivisto in chiave sportiva, all'insegna del nero e degli inserti in alluminio, con sedili dedicati in Alcantara da alta contenitività. Cambio manuale a 6 marce o DSG a 7, assetto più basso di 14 mm e carreggiata posteriore più larga di 38, con cerchi da 19 pollici di serie. Infotainment allo stato dell'arte, con una app dedicata e dulcis in fundo, il Perfomance Sound Generator che, come dice il nome, corregge il sound del motore in chiave "emozionale".
Mahle va controcorrente
Uno dei più attuali leitmotive techno riguarda la débacle del concetto di downsizing, sino a pochissimo tempo fa portato avanti caparbiamente un po' da tutti i costruttori, Colpa (indirettamente) del Dieselgate, che ha fatto stringere i tempi del passaggio alle prove di consumo ed emissione su strada al posto di quelle al banco e mostrato che "piccolo non è sempre è meglio". Ma in questa sorta di marcia indietro tecnologica si è inserito un soggetto che crede invece di poter salvare capra e cavoli con una soluzione che renda un solo motore adatto a molteplici utilizzi. Parlo del gruppo Mahle, noto per pistoni e particolari tecnici, ma dotato di un settore di sviluppo ad ampio spettro che comprende la Aeristech, specializzata in compressori elettrici. E proprio il compressore centrifugo prodotto dalla Aeristech è stato montato a scopo dimostrativo su una Golf dotata del 3 cilindri di 1.2 litri, che grazie all'azione dell'e-rcharger ha raggiunto una potenza di 264 CV, con 315 Nm disponibili a partire da 1.500 giri. Sono 220 CV/litro, un valore corsaiolo per la piccola unità, ma del tutto paragonabile a quello del 2 litri della Clubsport. Il compressore impiega il sistema elettrico a 48 V sviluppato da VW per alimentare in continuo il compressore, che ruota a velocità comprese tra 5.000 e 120.000 giri per fornire la spinta necessaria. Tuttavia in proposito ho qualche dubbio. Il primo riguarda la durata nel tempo di batteria&Co, sottoposti a un uso assai intenso, anche se con le minori correnti di un sistema a 48V. L'altro è sui consumi, che Mahle dichiara in quasi 24.5 km/litro, ma calcolati proprio con i test tuttora in vigore, quelli al banco che saranno presto rottamati. In fin dei conti se non recuperi l'energia nei gas di scarico e in più ne sottrai all'alternatore, il bilancio dovrebbe essere in perdita, no?
Anche SW la nuova Insignia
La nuova generazione della Opel Insignia debutta anche come station wagon, versione che segue la berlina già vista qualche giorno fa. Realizzata sulla piattaforma flessibile E2XX sviluppata dalla casa madre GM per la Chevy Malibu, è più grande della precedente, con un passo maggiorato di 92 mm e una lunghezza che arriva ora a 4.986 mm. All'aumento dimensionale esterno fanno riscontro la maggiore abitabilità e l'incremento di 100 litri dello spazio disponibile per i bagagli, con un vano la cui capacità è ora di 1.640 litri. La Sport Tourer usufruisce del sistema FlexRide che gestisce rigidità degli ammortizzatori, sterzo e risposta al gas ed è di default a trazione anteriore, con l'integrale come optional. Nessun cambiamento nella gamma motori, tutti a 4 cilindri a benzina e Diesel, che si accoppiano a cambi manuali a 6 rapporti o automatici a 8. La versione OPC con il V6 turbo arriverà più avanti. Dal vivo a Ginevra in marzo.
03 febbraio 2017
A Chicago la nuova Legacy anticipa la Outback
Al salone di Chicago, in programma la prossima settimana, Subaru presenterà la nuova Legacy, la berlina di grandi dimensioni che mancava al listino da qualche tempo. Sul mercato italiano il modello non è presente, ma allestimento e struttura (a parte ovviamente la carrozzeria berlina) sono quelli della Outback, modello di punta del marchio. Altra differenza tra i due lati dell'Atlantico, oltre al boxer 2.5 sulla piazza Usa è fornito anche il propulsore 6 cilindri di 3.6 litri da tempo eliminato dalle nostre parti. Peccato perché era una bella unità (pur discreta bevitrice) e di fatto l'unico boxer a 6 cilindri oltre ai motori Porsche. La trasmissione impiega sempre l'ottimo cambio a variazione continua Subaru, con una nuova catena per ridurre la rumorosità; la trazione è al solito permanente sulle quattro ruote. Data la crescente sensibilità della clientela per per connessioni e infotainment, il sistema Starlink è stato dotato di uno schermo da 8 pollici invece di 7 con un processore più veloce, mentre tra le app dedicate e scaricabili sullo smartphone ci sono features quasi incredibili, come eBird che segnala i siti per il bird watching nelle vicinanze con la specifica delle razze interessate. Infine, è stato installato il RAB, Reverse Automatic Braking, un radar che rivela ostacoli sulla traiettoria quando si fa marcia indietro e arresta automaticamente la vettura in caso di pericolo, un dispositivo assai utile in Usa, dove ogni anno sono numerosi gli investimenti nel vialetto di casa a danno di bimbi e animali.
Torna la Giulia Sprint
Al prossimo salone di Ginevra, tra circa due mesi, Alfa Romeo potrebbe presentare la Giulia Sprint, variante coupé della berlina media del marchio. Il nome storico sarà applicato alla due porte del Biscione che avrebbe l'ambizione di sfidare A5, Serie 4 e Classe C sul loro terreno e che è realizzata anch'essa, come la berlina e la Stelvio, sulla piattaforma flessibile Giorgio, tanto flessibile da consentire pure una Spider che sarebbe in programma per il prossimo futuro, quanto prossimo però non è ancora dato sapersi. Vuoi vedere che realizzano davvero il piano quinquennale annunciato nel 2014, quello che prevedeva 2 compatte, una piccola, una berlina, 2 crossover e una sportiva entro il 2018? Certo con un po' di ritardo, visto che siamo già nel 2017, ma forse l'intenzione, overall, c'è. Nessuna novità, comunque, sui motori, gli stessi della Giulia: tutti motori a quattro cilindri, eccetto il V6 biturbo da 510 CV sulla versione top Quadrifoglio. Certo che riguardo i nomi la fantasia si spreca eh?
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