19 dicembre 2016
Aventador S; ancora di più
La nuova Aventador S è in arrivo; sarà in vendita a primavera. Linea spigolosa come sempre ma frontale aggiornato per incrementare la deportanza (+130%, praticamente un muro) e coda rivista anch'essa in chiave aerodinamica, con l'alettone attivo che può essere posizionato su tre diverse inclinazioni e influire così sia sulla deportanza (qui solo + 50%) sia sulla resistenza aerodinamica. Il V12 di 6,4 litri eroga 740 cavalli e 690 Nm, il cambio è a sette rapporti, la trazione integrale, come integrale è la sterzatura. Il peso totale è stato contenuto in 1.575 kg grazie alle numerose operazioni di alleggerimento dei diversi componenti; per esempio il sistema di scarico pesa il 20% meno del precedente. 0-100 in 2,9 secondi, velocità massima 350 km/h. Prezzo, senza tasse, 281.500 euro. Contenti?
Per Trump l'automotive conta
Il cambio di passo del presidente eletto rispetto al predecessore si fa di giorno in giorno più netto. Al posto delle tecnologie verdi il carbone, invece della salvaguardia dell'ambiente le trivellazioni anche nei parchi pubblici. Ma sull'automobile la sua politica appare più cauta e, soprattutto, attenta ai cambiamenti del sistema internazionale. Così ha deciso di istituire un panel di esperti definito Strategic and Policy Forum che dovrà occuparsi di trend tecnologici, creazione di posti di lavoro ed economia in senso più ampio. Beh, ci sta direte voi. Certo, ma nel panel, sotto la guida di Stephen Schwarzman, ceo di Blackstone, gigante dei private equity, ci sono anche Mary Barra, ad di GM, Elon Musk, principal di Tesla e il suo omologo di Uber, Travis Kalanick. Una scelta che mostra come Trump, al di là della "scena", sia attento alla concretezza dell'economia. A dispetto della sua nota permalosità, ha arruolato infatti Musk e Kalanick che in campagna elettorale si erano mostrati assai ostili nei suoi confronti. Ma The Donald è un uomo d'affari e nel business i nemici sono solo comparse in ruolo. Infatti ha dichiarato che i prescelti per il panel sono "i migliori del settore"; quindi è ben conscio di come l'automobile (e le sue evoluzioni) siano elemento imprescindibile di un rilancio dell'economia.
M550i xDrive, novità a basso costo
Il fatto che l'economia Usa sia (sembri?) in ripresa fa sì che le Case d'importazione riprendano la vecchia abitudine dei modelli vitaminizzati destinati a quel mercato. Così BMW farà debuttare al salone di Detroit la M550i xDrive, top di gamma (in attesa della M5) della neorinnovata serie 5. L'auto appartiene alla schiera delle M Performance, le versioni toste ma non M, ha la trazione integrale, il cambio automatico a 8 rapporti con un programma aggiuntivo che rende i passaggi di marcia più veloci e sotto il cofano il noto V8 biturbo di 4,4 litri che in questa edizione eroga 462 CV a 5.500 giri e 650 Nm da 1.800, che consentono uno 0-100 in 4 secondi e una V max di 250 km/h. Il motore è ancora un bel pezzo di meccanica, dispone infatti di doppio variatore di fase sulla distribuzione, comando valvole Valvetronic senza farfalle, iniezione diretta e due turbo twin scroll nella V dei cilindri, ma sento odore di economia aziendale nella prolificazione delle sue versioni. Mi spiego: ai tempi del milleotto turbo di Audi, feci notare in conferenza stampa ad alcuni ingegneri che la differenza di alcune migliaia di euro nel prezzo di vendita di alcuni modelli del gruppo era per la maggior parte ascrivibile alla maggior pressione di sovralimentazione del turbo, pratica moolto conveniente per le Case che così spacciavano per nuovo un modello soltanto "elaborato". Ecco, la M550i xDrive mi sembra proprio un prodotto dello stesso genere: il V8 (bello, per carità!) è sempre lo stesso ma agendo sulla centralina se ne ottengono diverse versioni. Tutto software, insomma, anche per il cambio. Che costa certamente assai meno dell'hardware, no?
16 dicembre 2016
BMW passa agli ologrammi
L'anno scorso BMW ha presentato il Gesture Control sulla una Serie 7, un'interfaccia utente che usa i gesti compiuti dal guidatore per azionare alcuni comandi dell'auto. Al prossimo CES di Gennaio la Casa svelerà l'evoluzione del sistema, AirTouch, che funziona come uno schermo, appunto touch, ma senza la necessità di un vero contatto con la superficie. I movimenti vengono compiuti nell'aria e una serie di sensori li traduce in comandi, ma questo è solo il primo step. Poi c'è HoloActive Touch, che prevede un display olografico: le immagini relative ai menù di selezione vengono generate al di sopra della consolle centrale grazie a un sistema a riflessione e il guidatore interagisce con esse per ottenere l'azione voluta. Una serie di telecamere registra i movimenti dei polpastrelli e ogni volta che capta un comando fa emettere un impulso che aziona l'interfaccia voluta, con un feedback tattile che fa capire all'umano che l'intenzione è stata recepita. Sinceramente non ho capito come si ottenga in pratica quest'ultima feature, ma mi fido; tanto è un prototipo. Che si chiama i Inside Future.
La nuova M5 sarà da drift
Che i costruttori tedeschi si copino tra loro è arcinoto, specie nei segmenti top. Così, dopo il debutto della AMG E63, che riscrive le regole del settore delle berline ipersportive, anche BMW si adegua. La nuova top car della Serie 5 appena presentata celebra il de produndis della sola trazione posteriore. I progettisti hanno realizzato, come quelli di AMG. che con potenze dell'ordine dei 600 cavalli e coppia sopra gli 800 Nm l'asse posteriore non è più in grado (su vetture stradali) di assicurare una trazione ottimale. Ergo la nuova M sarà integrale, come già la AMG e la M550d, la M Diesel. Ma per realizzare pienamente il concetto di fun car spesso alla base dell'acquirente tipo di questo genere d'auto, ci sarà pure una funzione drift come sulla E63, che permette di scaricare tutta la coppia sul solo asse posteriore e di andare in giro di traverso anche nei parcheggi, se è proprio quello che volete. Ovvio, sempre nell'ottica della sorveglianza reciproca di cui parlavo all'inizio, l'aumento di potenza attorno a 600 CV, per raggiungere e cercare sui superare il tempo di 3,4 secondi sullo 0-100 della concorrente. A questo scopo sarà impiegata largamente la tecnologia leggera, con l'impiego di diversi materiali in sostituzione dell'acciaio e ottenere una scocca rigida ma molto più leggera, che riduca il rapporto peso/potenza. Debutto nel 2017, a Ginevra?
Dopo la CC, la Arteon
La VW CC, derivata dalla Passat e inizialmente un modello della sua gamma, ha inaugurato il segmento delle coupè a 4 porte ma, dato che ormai accusa i segni dell'invecchiamento, è in fase di sostituzione. La prossima si chiamerà Arteon è sarà presentata ufficialmente al prossimo salone di Ginevra, in marzo. Il disegno rilasciato si riferisce alla berlina, ma ne sarà prevista con ogni probabilità anche una versione station sportiva, una shooting brake come la CLS, per intenderci, che però debutterà più avanti. La gamma prevederà anche un modello ibrido e al top la versione V6 da 280 cavalli. La Arteon, che si mette in concorrenza diretta con la Audi A5 Sportback, subirà un discreto aumento di prezzo rispetto alla CC, che corrisponde in parte alla maggior dotazione e in parte all'intenzione di farla salire di livello.
15 dicembre 2016
Rogue One by Nissan
La Nissan X-Trail negli Usa si chiama Rogue; viene in mente nulla? Claro che sì, tanto a noi quanto a alla Lucas Film (ergo Disney). Così il furfante a 4 ruote motrici celebra l'omonimia ed è diventato oggetto di una clip promozionale con i principali mezzi d'attacco terrestri delle truppe biancovestite, tutti rigorosamente dotati di sistemi di movimento a gambe. Una sorta di confronto tra la trazione antropomorfa e la storica invenzione della ruota, che si conclude però con la Rogue che evita elegantemente lo scontro con un robot distratto grazie all'anticollisione. Al di là del nome, però, difficile una partnership più tangibile, viste le distanze "stellari" dei contenuti. A proposito, il film esce domani.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...









