14 ottobre 2016

Vicina al debutto la cinese elettrica da sparo









Qualche mese fa riportavo la notizia della ipercar elettrica prodotta dalla NextEV. Dopo il teaser del mese scorso, ora quello che è nato come team di Formula E ma si sta trasformando in un costruttore d'élite va avanti con il progetto e sul sito cinese Autohome.com è comparsa una foto della vettura durante un test. Il look gradevole (e forse un po' anni '60) mi sembra diverso dal teaser e potrebbe ricordare quello di una berlinetta a motore centrale se l'auto impiegasse un motore a combustione. Ma qui invece la potenza è generata da un motore elettrico, la cui potenza supera i 1.000 cavalli e il cui ingombro e peso (senza contare le batterie, ovviamente) è assai minore. Ciò permette alla supercar (che non ha ancora un nome o forse ce l'ha ma io non leggo il cinese del sito) di scendere sotto i 3 secondi nello 0-100, mentre non è citata la V max. L'auto, inizialmente concepita in piccola serie per il solo mercato cinese ma oggi in odore di ampliamento di marketing, è stata sviluppata in Germania e sta svolgendo i test in UK, dove verrà presentata ufficialmente a novembre con un evento londinese.

13 ottobre 2016

Pump up the volume










Ok, lo so, ci ricasco sempre. Roba da ragazzini gasati, ma con questo sound è difficile resistere. Gli yankee hanno il loro modo di spremere cavalli da un V8, diverso dal nostro (europeo) perché in genere è meno tecnologico ma decisamente più robusto: aggiungere un compressore volumetrico a un motore da più di 5 litri, 5.2 per la precisione, nel caso del V8 della Mustang Shelby GT 350. Così Hennessey, uno che di cavalli se ne intende parecchio, che non ha timore di mettere le mani su una McLaren o di costruire un assoluto come la Venom GT, stavolta ha aggiunto un bel blower da 2.9 litri al motore in questione, tirandone fuori un bel 800 CV. Il prodotto è decisamente a stelle e strisce, lo provano, nella soggettiva dall'interno, il rapido inserimento della seconda le cambiate lente rispetto ai nostri doppia frizione. Ma il sound è decisamente esagerato. Quindi alzate il volume e godetevelo.


La nuova Serie 5





















Debutta la nuova Serie 5 di BMW, berlina di stazza del gruppo. Giunta alla settima generazione, usufruisce degli ultimi aggiornamenti in tema di alleggerimento, con un peso fino a 100 kg minore rispetto alla precedente serie, adotta un nuovo assetto ribassato e vanta un Cx di 0,22, tra i più bassi della categoria. A bordo la solita barcata di elettronica, che offre sicurezza e assistenza alla guida, giusto "un passo" prima della guida automatica per la quale la serie 5 è prevista: volendo, infatti, la vettura può infatti agire del tutto autonomamente da fermo sino a 210 km/h, frenate, accelerazioni e sterzate incluse. Nelle versioni top è disponibile la nuova impostazione dei comandi, che li accetta tramite il rinnovato iDrive, voce, gesti o superfici a sfioramento; molta attenzione anche all'insonorizzazione e al comfort termico, con clima a quattro zone. Sotto il cofano (al lancio) tutti motori turbo, a quattro cilindri le 530i e 520d con potenza di 252 e 190 CV e coppia di 350 e 400 Nm, a sei le 540i e 540d con il 3 litri che eroga 340 e 265 CV con coppia di 450 e 620 Nm. Più avanti arriveranno anche la versione a basso consumo Diesel, sempre con il 4 cilindri, la ibrida plug-in con il 4 a benzina e una potenza complessiva di 252 CV e da marzo la M 550i Xdrive con il V8 da 462 CV e 650 Nm. Per tutte trazione posteriore o integrale e cambio manuale a 6 marce o automatico a 8.

12 ottobre 2016

Spiaccicati sui finestrini

















Un paio di anni fa ho citato il debutto della SCG 003, ipercar dalle caratteristiche decisamente estreme destinata alla sola circolazione in pista. Ora James Glickenhaus, proprietario della scuderia e della Casa, ha deciso di svilupparne la versione stradale, la SCG 003S, che presenterà al salone di Ginevra del prossimo anno ed entrerà in produzione dalla primavera. Il motore è ora un V8 biturbo di 4.4 litri con potenza e coppia di 800 (CV e Nm), la trazione posteriore e il cambio un sequenziale a 7 rapporti costruito dalla bolognese Cima, la stessa che fornisce le trasmissioni alla Koenigsegg. Dato che ho citato la concorrente nordica, quale sarà l'atout che Glickenhaus ha in serbo per piazzare le 10 auto previste dalla produzione al prezzo di 1 milione 300mila euro alla faccia delle (numerose) concorrenti? La velocità in curva. La 003S è infatti capace di generare un'accelerazione laterale di 2 g (su fondi adeguati, ovviamente) e si pone quindi allo stesso livello della One:1, che costa però quasi il doppio. Se James venderà qualche vettura in più, forse raggranellerà il denaro sufficiente a costituire un team per la prossima 24 ore di Le Mans, dove la SCG potrebbe correre tra le LMP1 non ibride.

Reshape your Ferrari













C'era un tempo in cui in Spagna si costruivano auto favolose come le Hispano-Suiza. Poi sono rimaste solo le Seat. Ora però il preparatore iberico Bengala vuole riproporre i fasti del passato con questa elaborazione su Ferrari F12. Si chiama Bengala F12 Caballeria ed è destinata agli annoiati possessori di una F 12 che vogliano dare una bella rinfrescata alla loro auto. La scocca è in fibra di carbonio e risulta ispirata alle GT3 del cavallino, come la recente 488. Il motore è lo stesso V12 di 6.3 litri da 740 cavalli, così come le prestazioni. Il prezzo è a richiesta e ovviamente occorre fornire la Ferrari su cui operare, ma sbrigatevi, poiché Bengala non ne costruirà più di 10 l'anno.

Volere è potere?





I tedeschi, si sa amano apparire come il popolo che non fa sconti, che applica rigorosamente le regole. Agli altri, in genere, mentre internamente le deroghe abbondano. Così, la proposta di legge che il viceministro teutone dell'economia Rainer Baake ha intenzione di portare avanti va presa con le pinze. Si tratta infatti di vietare l'immatricolazione di auto alimentate a carburanti a base di carbonio per il 2030, consentendo invece soltanto quella di auto a impatto zero sul'ambiente. Una sparata...all'italiana, dunque, oppure davvero il governo ha intenzione di assestare un colpo mortale a una delle più potenti industrie del Paese? Gli echi del Dieselgate di VW hanno lasciato una forte impronta sulle scelte sia tecniche sia legislative, ma il 2030 è tra appena 14 anni, assai pochi per immaginare che il ricambio di un parco auto che sfiora i 37 milioni di veicoli, oltre 200.000 l'anno, sia coperto in toto da auto elettriche o giù di lì. Anche perché il denaro per farlo semplicemente non c'è, né in termini di fondi dei privati per l'acquisto né in quelli di possibili incentivi. Sembra proprio che anche da quelle parti i politici oscillino tra il delirio di grandezza e una tendenza all'onirico che fa a pugni con la realtà dei singoli. Pure nella ricca Germania (ma attenzione Deutsche Bank docet) una rete capace di accettare un numero così elevato di ricariche non c'è e occorreranno enormi capitali per crearla. Ma soprattutto occorre produrla, la corrente. E se si conferma il bando del nucleare, nel Paese rimangono le centrali a carbone. Come dire, spostare l'inquinamento dalla strada alla centrale, bello concentrato lì per la gioia del vicinato.

11 ottobre 2016

L'Aeromobil 3.0 vola a Dubai









Ogni tanto  un'auto volante salta fuori. L'ultima di cui avevo parlato un paio d'anni fa era l'Aeromobil, progetto di un ingegnere slovacco incrollabile nello sviluppo della sua idea. Ora la Aeromobil 3.0 farà nuovamente la sua comparsa a Dubai, alla NATRANS Expo, seconda edizione di un salone dedicato ai più moderni sistemi di mobilità, integrata e non (come nel caso dell'auto volante), che si terrà nell'emirato arabo il 25 e 26 ottobre prossimi. Dal video si evince come le doti aeronautiche della vettura siano migliorate e come la guidabilità su strada pure; in fin dei conti non è più lunga di una limo. Nel decollo, però, avverto la stessa cautela del passato con un livellamento molto rapido, segno che il rateo di salita della Aeromobil non dev'essere eccezionale, così come la sua capacità di fare acrobazie. Insomma volare con la propria auto si può, ma l'abilitazione a farlo non dev'essere esattamente come prendere la patente. Certo che se c'è un posto dove sia possibile vendere l'Aeromobil quello è proprio Dubai: qualche dignitario incuriosito ci sarà pure, mentre i rettilinei deserti non mancano.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...