13 settembre 2016
C'è chi può...
Da un po' di tempo la corsa alle ipercar è in pieno svolgimento e se c'è spazio anche per le new entry, figuriamoci per chi un blasone ce l'ha già. E il caso di Aston Martin e della sua AM-RB 001, sviluppata con Red Bull Racing e prevista per il 2018. V12 con sistema ibrido, scocca in carbonio progettata da Adrian Newey, la AM-RB si prospetta come la nuova McLaren F1, con il prezzo assolutamente astronomico di oltre 3 milioni di euro. Beh, nonostante il considerevole esborso richiesto (con i conseguenti lauti guadagni per Aston, che pur impiegando materiali "esotici" non fa certo beneficienza), la Casa non ha intenzione di estendere la produzione delle 150 auto previste per coprire i 450 ordini già ricevuti. Un bel 300 ricconi resteranno quindi a bocca asciutta almeno fino al 2022, quando potrebbe essere deliberata una nuova ipercar. Nel complesso business di questo segmento esclusivo occorre quasi sempre aggiungere "un pezzo alla collezione". Così i vari nababbi che già possiedono Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder non avranno pace vedendo quel "buco", ma Aston la mette giù dura, finché può.
12 settembre 2016
Un altro V8, un'altra Porsche
Un po' più di 4 anni fa avevo pubblicato il video di un perverso yankee che aveva installato un V8 da 427 CID (un bel 7 litri) sulla scocca di una Porsche Turbo. Ora c'è il bis, quanto a marchio, almeno. Con un altro V8, stavolta Ford e per la precisione il Coyote della Mustang, "ficcato" nel vano motore (ma anche nell'abitacolo) di una Cayman. Un po' più piccolo dell'unità GM, ma sono sempre 5 litri e due cilindri in più, peraltro nettamente più "alti" di un boxer. Il video narra del dyno test, dove si sono visti 431 CV e 494 Nm alla ruota. Considerato che il motore standard eroga 450 CV e 515 Nm non è che l'elaborazione fornita dalla Lund Racing sia di quelle da schiodare i tombini, ma almeno compensa un po' le perdite della trasmissione. Il sound è più racing di quello dell'antenata; i pesi... mah?
09 settembre 2016
Solo elettrica
Oggi il mood è decisamente elettrico, cose che capitano. Da tempo di parla dei commuter urbani, cioè di veicoli privati che portino una o due persone in ambito cittadino. Questo si chiama Solo, viene da una startup di Vancouver, Canada, ed è costruito dalla Electra Meccanica.. L'auto è a tre ruote, ha un motore elettrico da 83 CV che aziona tramite cinghia dentata la ruota singola posteriore e dispone di batterie al litio da 16,1 kWh (garantite 5 anni) che hanno un'autonomia di 160 km e possono ricaricarsi in tre ore usando un caricatore rapido. La Solo pesa circa 450 kg è poco più lunga di una smart ma altrettanto più stretta e dispone di alzacristalli elettrici, climatizzatore, telecamera posteriore e di un bagagliaio della capacità di circa 164 litri. L'auto sarà in produzione dalla fine dell'anno al prezzo di 15.550 dollari (canadesi), pari a circa 10.600 euro. Mah, a me più che un veicolo vero e proprio sembra quasi un'auto ristretta e tagliata a metà; comunque pensano di venderla.
Il nuovo Karma è Revero
Visto che l'ho appena citata, facciamo il punto sulla Fisker Karma o meglio su ciò che rimaneva del progetto iniziale. Gli ultimi echi risalgono all'anno scorso, dopo l'acquisto da parte dei cinesi di Wanxiang. Ora la società si chiama Karma Automotive la vettura non già Elux, com'era previsto, ma Revero. L'auto ha ricevuto nuove batterie al litio per una capacità di 21,4 kWh e sarà costruita in California, Usa, a Moreno Valley, prezzo previsto circa 130.000 dollari. Mica poco per una vettura che impiega l'infotainment di Toyota (non Lexus, attenzione) e ha solo da ora la possibilità di ricarica fast charge con centralina apposita. Anche perché di fatto è sempre una ibrida, poiché il range puramente elettrico è di appena 50 miglia, poco più di 80 km, mentre spetta al range extender a benzina fornire i 480 km dell'autonomia estesa prevista. Rimane però l'eleganza della linea, decisamente più di classe di una Tesla, anche se il passo è un po' troppo lungo a mio parere; sull'interno si può comunque discutere. La società conta attualmente circa 700 dipendenti e conta di arrivare presto a 1.000, proprio come i 1.000 proprietari di Karma in Usa, 80 dei quali hanno pagato un deposito per ottenere l'upgrade della loro vettura ai nuovi parametri di funzionamento.
Dalla Polonia il lusso elettrico della Varsovia
Tesla sinora ha dimostrato che, pur con luci e ombre, la produzione di un'auto elettrica di lusso tiene e ha un senso, forse più di un prodotto destinato a un mercato più vasto. Così anche in Europa qualcosa si è mosso nel segmento specifico, più precisamente in Polonia, dove lo studio di design Kadler, vicino Varsavia, ha realizzato la Varsovia, concept elettrica appartenente alla omonima Motor Company. La Varsovia assomiglia un po' nel concetto alla (defunta) Fisker Karma e appartiene al segmento ibrido plug-in con range extender a benzina. L'autonomia in pura modalità elettrica è però di ben 350 km, mentre con il motore a combustione si possono percorrere altri 500 km, portando così il range complessivo a ben 850 km; ciò rende la Varsovia di fatto un'elettrica praticamente pura per la maggior parte degli spostamenti. Viaggi che vengono garantiti nel lusso più esclusivo a ogni occupante. La vettura è concepita infatti come ufficio viaggiante o, se ci si vuole godere un po' di relax, come centro multimediale dotato di ogni comfort, compreso un sistema di riconoscimento dello stato emozionale dei passeggeri, che sceglie quindi automaticamente il colore delle luci, riproduce la musica più adatta e i filmati più rilassanti sui due schermi da 19 pollici, aziona i numerosi sistemi destinati a migliorare il comfort dei sedili a 9 elementi separati. L'intento è quindi quello di realizzare un masterpiece del lusso e del comfort con una vettura dalla linea elegante ma discreta che peserà poco oltre le 2 tonnellate e della quale saranno previste per il 2018, data di inizio produzione, non più di 50 unità. La vedremo a Parigi? Non si sa, forse.
06 settembre 2016
Se 500 non vi bastano...
Si chiama Piecha il tuner teutone che ha concentrato la sua attenzione sulla AMG GT S. Come da copione del settore ha esagerato, pompando il 4 litri biturbo a 612 cavalli, oltre 100 più della S di serie, con coppia massima di 841 Nm, realizzando così la AMG GT- RSR, capace di spararsi uno 0-100 in 3,7 secondi con una velocità massima di 330 km/h. Comme d'abitude, la vettura non ha un look impostato sull'understatement, con aggiunte aerodinamiche in carbonio anteriori e posteriori che la rendono decisamente più cattiva ma anche abbastanza ignorante, mentre l'interno la filosofia cambia nettamente con i particolari rivestiti in nappa e i sedili trapuntati. Ruote da 19 con pneus 275/35 davanti e da 20 con 305/30 dietro; prezzi a richiesta.
Come ti elimino il tassista
Nel 2017 Audi lancerà in collaborazione con Delphi Automotive Plc un servizio di taxi autonomi nella città-stato di Singapore. Il progetto avrà una durata di tre anni e sarà sviluppato nella rete stradale all'interno di un centro d'affari con Q5 del marchio, che saranno dotate di sistema di guida automatica e ovviamente delle mappe dell'area circostante, ma anche, fino al termine della fase sperimentale, di un guidatore che potrebbe intervenire in caso di emergenza. Tutte le vetture coinvolte manterranno quindi anche i comandi tradizionali, mentre in futuro, se il progetto pilota avrà successo, il servizio verrà esteso a tutta la città con l'aggiunta di veicoli elettrici. I clienti iniziali del servizio saranno selezionati con intento statistico tra la popolazione di Singapore interessata dall'area coperta dai taxi e il percorso iniziale di circa 4 km all'interno del OneNorth business park del distretto di Queenstown vedrà le Q5 muoversi a velocità non superiori ai 40 km/h su tre percorsi fissi, per trasportare le persone dagli uffici alle stazioni dei mezzi pubblici e viceversa. Il progetto mira a ridurre costi e tariffe all'interno dei centri urbani, per favorire business più ampi e prenotabili direttamente dallo smartphone e la sua implementazione in altri Paesi potrebbe molto più rapida di quanto si pensi. Chissà se però si potranno fare quattro chiacchiere anche con il computer.
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