22 giugno 2016

Bye bye Viper





Dopo 25 anni finisce la carriera di una delle più mitiche supercar Usa, la Viper. Come annunciato l'anno scorso, l'edizione 2017 sarà l'ultima per l'auto in produzione con il motore di maggior cubatura: un V10 di 8,4 litri derivato da un motore commerciale ma capace di 654 CV e 814 Nm. Per chiudere in bellezza la produzione dell'esagerata coupé (che inizia dopodomani a Detroit) saranno messe in vendita 5 edizioni speciali: la 1:28 Edition ACR, commemorativa del giro record a Laguna Seca 2015 (28 auto), la GTS-R Commemorative Edition ACR, bianca e blu come la GT2 del 1998 (un centinaio), la Voodoo II EDition ACR, nera con deco in grafite (31), la Snakeskin Edition GTC, verde acido con l'aeropackage (25) e la Dodge Dealer Edition ACR, destinata ai due top dealer Viper in Texas e Illinois, bianca con strisce rosse e blu (33). Il totale è di 217 vetture, che rappresentano il massimo della produzione prevista; d'altronde nel 2015 sono state vendute appena 676 auto. Cronaca di una morte annunciata, dunque: la Viper esce di scena non solo per l'ormai scarso appeal commerciale, ma soprattutto per l'impossibilità di far rientrare il mostruoso V10 nei limiti di emissione data l'anzianità di progetto; inoltre in tempi di downsizing un motore da più di 8.000 cm3 è decisamente anacronistico, per di più con meno di 88 CV/litro, quando il propulsore turbo della smart ne ha 100. Ma di certo la Viper ha rappresentato un masterpiece del mondo dell'auto, con le sue ottime doti telaistiche che ne fecero all'epoca del debutto una sportiva capace di mettersi dietro tutte le coeve sportive yankee.

Dubbi sulle sportive da Monaco







Lo sviluppo della vettura congiunta BMW-Toyota, quella che deve dar luogo alla sostituta della Z4 (nella foto la Vision del 2011), va avanti, seppur lentamente. Il rallentamento è dovuto in gran parte al calo di entusiasmo del marchio dell'elica azzurra, che a dispetto della tradizionale mission tecno-aziendale pare abbia dubbi sul futuro mercato delle sportive, tanto che è quasi certo non ci sarà una versione M della nuova auto. Un intendimento non condiviso da Toyota, comunque, che per quella che sarà la nuova Supra va avanti con lo sviluppo del sistema ibrido da accoppiare al motore fornito da BMW. E contrariamente a quanto ipotizzato agli inizi del progetto, due anni fa circa, il propulsore sarà un 6 in linea, per rispettare tanto la tradizione tedesca quanto quella jap (la Supra aveva un 6 in linea biturbo). Pare inoltre che la versione tedesca del progetto non condividerà al 100% il sistema ibrido della giapponese, facendo maggior affidamento prestazionale sui tradizionali cavalli endotermici con la parte elettrica destinata più che altro ai brevi percorsi no emission. Caspita! Sarà mica per il risultato di Le Mans? Per chi non lo sapesse, Toyota aveva praticamente vinto la 24 ore 2016, ma a tre minuti dal traguardo l'auto (ibrida) ha dato forfait in rettilineo, lasciando la vittoria alla Porsche.

21 giugno 2016

Autonomia estesa per le Leaf di domani





Le prossime Leaf, le elettriche di Nissan, avranno un'autonomia compresa tra 500 e 550 km grazie al nuovo sistema di accumulo della capacità di 60 kWh. Il pacco batterie è attualmente soggetto a test per verificarne l'affidabilità e il montaggio sulle vetture è previsto per il 2018 con il debutto della nuova generazione della vettura, incarnata dalla concept IDS vista nel 2015. Sull'autonomia dichiarata dobbiamo farci la tara, lo sappiamo, ma indubbiamente un range ufficiale attorno a 500 km mette al sicuro dal rimanere a piedi nella maggior parte degli spostamenti effettivi di una larga parte di utenza. Il problema a questo punto è però l'altro, tipico, delle elettriche: quanto tempo occorre per la ricarica di un pacco batterie di questa capacità? Intendo con la rete domestica, non con i fantascientifici caricatori da 50 o 100 kW che costano come l'auto stessa (e non solo per l'acquisto, viste le tariffe elettriche per esempio in Italia). Con buona pace dell'entusiasmo per l'argomento, continuo inoltre a ritenere ancora di là da venire una rete capace di sostenere migliaia di ricariche contemporanee, persino nella Francia nucleare. Ma sarei felice di sbagliarmi.

A spasso con Olli













Ce l'avete presente la Local Motors? E' quell'azienda Usa che ha messo a punto la tecnologia per realizzare auto con stampanti 3D. Bene, conscia di occupare una posizione di punta nella new technology dell'auto, l'impresa ha deciso di spingersi oltre ed entrare anche nel crescente business della guida autonoma scegliendo un partner di tutto rispetto, la IBM. Così ha realizzato Olli, un piccolo bus a trazione elettrica capace di trasportare 12 persone senza l'ausilio di un autista. Olli è già ora molto più di un prototipo dato che, dopo la positiva sperimentazione a Washington DC, verrà messo in servizio regolare per la mobilità interna di un centro commerciale a Georgetown, sulle rive del Potomac, con l'obiettivo di estendere prossimamente a Miami e Las Vegas il concetto. Per il momento la mobilità autonoma del mezzo è limitata a zone chiuse al traffico veicolare propriamente detto, ma IBM sostiene di essere già pronta per mezzi capaci di padroneggiare il traffico vero grazie allo sviluppo del concetto di internet of things, basato sull'intelligenza artificiale realizzata mediante un cloud di computer. Sembra proprio che l'autonomous drive corra negli Usa; d'altronde ci sono già compagnie assicurative disposte a stipulare polizze su veicoli di questo tipo. Ah, Olli parla pure, guardate il secondo video.

20 giugno 2016

La Ford GT in passerella a Le Mans









Nella settimana di Le Mans vedere la passerella di una delle più attese auto sportive  di ispirazione rétro ci sta. Così Ford ha deciso di far sfilare in zona la versione definitiva della GT, la supercar dell'ovale presentata a Detroit nel 2015 e tuttora in attesa del lancio ufficiale. L'ultima volta (a fine 2015) se n'era parlato per il parabrezza e Ford dev'essersi accorta che far attendere troppo senza dare notizie concrete può spegnere gli entusiasmi, specie poi se si tratta di un'auto con un prezzo a molti zeri (si dice vicino ai 500.000 $) nell'ambito di una concorrenza sfrenata tra i diversi produttori, che lottano duramente per piazzare anche solo una o due vetture in più. Rivelata, ma ancora senza dati tecnici ufficiali, che restano quelli rubati a suo tempo: motore V6 biturbo di 3,5 litri, potenza di 640 CV, coppia massima di 731 Nm e trazione posteriore per via di un cambio a doppia frizione a sette rapporti e un autobloccante. Ne faranno soltanto 250 nei primi due anni ma le richieste pare siano arrivate a 7.000. Certo Ford può fare la difficile, metterla giù dura e cercare di rendere esotica la GT con questa politica, ma il discorso della concorrenza fatto sopra docet.

12 giugno 2016

Tanto per gradire...











Giusto per prendere le misure del Trophy, dato che la settimana scorsa vi ho mostrato il video del giro record al TT di Mark Higgins con la Subaru, eccovi ora quello di uno dei re del tracciato, Michael Dunlop, che con la sua BMW S 1000 ha staccato una media di 10 km/h superiore a quella dell'auto. Da paura, letteralmente. Certo bisogna conoscerlo palmo a palmo il tour dell'isola, ma per tenere il gas sempre aperto a 'sta maniera passati i 18 anni ci vuole una generosa dose di follia pura. Comunque chapeau a Mr. Dunlop

10 giugno 2016

Una NSX elettrica per il centenario di Pikes Peak





Alla corsa in salita più famosa del mondo, che quest'anno compie 100 anni (ma è stata disputata ufficialmente solo 94 volte) la Honda quest'anno schiera una NSX puramente elettrica (quella di serie è ibrida). Presentata sotto il brand Acura, la divisione Usa, e alla guida di Tetsuya Yamano, vincitore l'anno scorso della Exhibition Class con la CR-Z elettrica, l'auto è potenziata da 4 motori elettrici e correrà nella categoria Electric Modified. Il gruppo motore è l'evoluzione del sistema Electric Super-Handling All-Wheel Drive dell'anno scorso (wow i jap hanno il tocco magico per i nomi) ed è in grado di fornire una coppia specifica a ciascuna ruota a seconda delle condizioni di attrito e della traiettoria del veicolo. I veicoli elettrici stanno diventando popolari alla Pikes Peak poiché non hanno il problema di perdere potenza al salire della quota (l'arrivo è a 4.302 m); inoltre il controllo di trazione funziona meglio che su un motore a combustione. In ogni caso Honda schiererà anche due NSX alleggerite e a a scarico libero (nella foto), gestite dal team americano della Casa.


Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...