18 dicembre 2015

Una Honda davvero tosta





Gli scontri tra treni e auto sono un triste must a stelle e strisce, che la costante e inossidabile presenza di passaggi a livello nel Paese non consente di evitare. Questa volta, però, quello che potrebbe essere un grave incidente, per fortuna avvenuto senza nessuno a bordo della vettura, si trasforma in un incredibile test qualitativo sulla sfortunata auto oggetto della panne sui binari, una Honda Civic Coupé. Dopo la devastante botta, che la trascina per parecchi metri (per fermare un treno con un centinaio di vagoni ci vuole un buon mezzo chilometro), l'auto funziona ancora piuttosto bene e se non fosse per il posteriore sfondato e le porte che non si chiudono il guidatore potrebbe anche riguadagnare casa senza un carro attrezzi. Quindi, super-qualità Honda o pura fortuna?

 P.S. A fine video il proprietario si produce in un ampio spaccato del più puro e colorito turpiloquio Usa. Beh, possiamo capirlo, no?

17 dicembre 2015

Bye bye Phaeton







Ci voleva lo scandalo delle emissioni e il conseguente passivo per spingere VW a eliminare dal listino qualcuno degli anacronismi voluti a suo tempo dal "grande capo". Come la Phaeton, lanciata nel 2002, che è di fatto la versione "placcata" della A8 (la prima in acciaio, la seconda in alluminio, alla faccia della costruzione leggera). Viene prodotta a Dresda in uno stabilimento (trasparente) fatto apposta e nel 2014 è stata costruita in ben 4.000 esemplari al costo medio unitario di 90.000 euro. A marzo la produzione chiude, ma la legione di autolesionisti affezionati al modello potrà però consolarsi a partire dal 2020, quando VW lancerà la Phaeton II a trazione elettrica, un must da non perdere.


Un Gorilla sulla GT













Un anno fa la presentazione a Detroit, oggi la versione di serie (si fa per dire) che debutta dal 2016. La Ford GT è pronta per la produzione con leggere differenze rispetto al prototipo: specchietti, piccoli accessori estetici. Del V8 inizialmente previsto (in alternativa) non c'è più traccia; i tecnici hanno concentrato lo sviluppo sul V6 biturbo 3.5 litri di cui ora si sa la potenza con maggior precisione: 640 CV con coppia massima di 731 Nm, tutti sul solo treno posteriore attraverso un autobloccante a controllo elettronico e un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Altra novità, l'adozione del parabrezza e della protezione motore posteriore nel materiale Gorilla Glass Hybrid, prodotto dalla americana Corning e del 32% più leggero di un prodotto tradizionale. Al posto della abituale struttura stratificata, introdotta tra l'altro proprio da Henry Ford nei primi anni del secolo scorso, si usa qui una struttura a wafer che prevede uno strato di materiale sintetico interno resistente agli urti e un layer intermedio (pure sintetico) fonoassorbente, mentre il vetro viene impiegato solo per l'esterno. Il risultato è una struttura spessa da 3 a 4 millimetri contro i 4-6 dei prodotti tradizionali, ma assai più resistente, che permesso anche un risparmio di 5,5 kg sul peso complessivo. Più che un'avversaria della Corvette, la GT veleggerà verso l'ambito supercar, visto il prezzo attorno ai 400.000 dollari. Ma la Fed ha rialzato i tassi; negli Usa la crisi è finita, no?

16 dicembre 2015

La SLK cambia nome







Le spider e le scoperte in genere sempre in inverno; non so se per solleticare i futuri acquisti primaverili o per gratificare gli australi del mondo. Comunque stavolta tocca alla Kurz di Mercedes, che per il rilancio ventennale cambia nome in SLC e ripropone la sua idea di piccola SL. Un'auto che capitalizza sicuramente più della sorella maggior pur con i prezzi non propriamente popolari del brand e che può contare su una diffusione mondiale. La gamma parte dalla 180 da 156 CV per giungere alla 43 AMG, equipaggiata con il V6 biturbo da 367. E qui c'è un ritorno al passato, dato che se la precedente AMG era dotata del V8 aspirato da 421 CV, la serie del 2001 proponeva invece proprio un V6 ma da 354 ponies. Tanta tecnologia per piacere e sicurezza, il solito ottimo tetto ripiegabile in metallo, la Diesel 250 se il futuro a gasolio non vi spaventa. Ordinabile da gennaio.

15 dicembre 2015

Se si diffonde la paghi





Inaugurata oggi la prima colonnina fast charge a Milano. E' stata installata presso il Garage di via Ariberto 8 da Spin8, società specializzata in impianti di ricarica e renderà più facile la vita a chi potrà utilizzare il servizio per la propria auto elettrica. Il sistema funziona in sync con una app che svolge le funzioni di accesso, identificazione e sblocco della colonnina oltre al pagamento del servizio; la ricarica è effettuabile in corrente alternata fino a una potenza di 43 kW e in continua fino a 50, con tre diversi standard di collegamento che coprono i sistemi attualmente sul mercato. I prezzi sono quelli della tabella qui sotto:



Come si vede la fase del "costo zero" è ormai alle spalle e l'uso di un'auto elettrica a condizioni "umane" inizia ad avere il suo prezzo; mi domando solo cosa accadrà se e quando il governo si renderà conto che c'è un calo di consumo dei carburanti tradizionali. Il trasferimento delle accise per via telematica può essere istantaneo.


Cinese di rottura





Si chiama Atieva e tanto per cambiare la startup è in California. E' in pratica il ramo Usa della cinese BAIC e intende sviluppare in un'ottica up to date il know how elettrico che contraddistingue la Casa madre. La concept attualmente in sviluppo dovrebbe debuttare al prossimo salone di Pechino in aprile. Per ora ci sono soltanto un teaser profilato e animato e le dichiarazioni d'intenti del nutrito gruppo di lavoro, che parlano di un'auto di rottura rispetto al presente del genere. L'iniziativa ha comunque radici piuttosto eterogenee: i fondatori sono infatti due manager cinesi, il primo proveniente dalla Tesla e il secondo da una società di comunicazione, mentre nel team di supporto tecnico compaiono la coreana SK group per le batterie e l'italiana CECOMP per la prototipazione. Lo stabilimento di produzione sarà collocato attorno a Las Vegas; trattandosi di un azzardo non vedo location più adatta.

14 dicembre 2015

Dodge Stormtroopers



Abbiamo visto nelle ultime settimane la joint tra FCA e Lucas Film (Walt Disney owned); peraltro ho sempre sostenuto che se il gruppo producesse auto con le stesse brillantezza e qualità dei suoi commercial ora sarebbe in vetta alle classifiche. Anyway, in occasione della preview di "The force awakens" oggi a Los Angeles sono state allestite una Dodge Charger SRT Hellcat e una Challenger SRT Hellcat in versione "Stormtrooper", più una Viper ACR nera ispirata al cavaliere Kylo-Ren (e dunque alleata del Primo Ordine). Il plotone delle tre vetture ha girato per L.A. nel weekend prestandosi a foto da e con gli appassionati locali, mentre stasera stazioneranno di fronte alla sala dell'anterpima. A novembre si era vista anche una 500e Stormtrooper, ma certo le mancava il physique du role, che invece alle Dodge è decisamente sovrabbondante. Chissà se dopodomani ci sarà una sorpresa anche da noi.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...