23 maggio 2015
Audi punta sul sintetico
Il processo GTL (gas to liquid) è già in uso da tempo in Usa, ma viene utilizzato a partire dal gas naturale per ottenerne un gasolio sintetico e tende a sfruttare tutti i nuovi giacimenti di shale gas ottenuti per frattura profonda (e devastante) del territorio. I carburanti sintetici, però, possono anche essere ottenuti a partire da materie prime biologiche ed è proprio questa strada che ha scelto Audi per sviluppare la prima E-Benzin, un carburante totalmente sintetico composto unicamente da isoottano, il miglior idrocarburo per l'impiego nei motori e, incidentalmente, proprio quello la cui percentuale nelle normali benzine definisce il numero di ottano. La E-Benzin ha dunque 100 ottani e resiste ad alte compressioni, non contiene composti di zolfo o benzene e brucia quindi in modo molto pulito. Il processo di produzione è stato sviluppato con il partner francese Global Bioenergies, che nell'impianto di Pomacle produce il gas isobutene partendo da glucosio di origine vegetale. All'istituto Fraunhofer di Leuna, in Germania, l'isobutene è poi convertito in isoottano con un processo di riduzione, impiegando idrogeno ottenuto per elettrolisi con elettricità proveniente da centrali eoliche. L'impatto sull'ambiente è quindi basso ma non assente; è però in fase di realizzazione un nuovo processo per la produzione dell'isootano che impiega solo CO2, acqua, luce solare e idrogeno e che potrebbe ridurre a zero l'impatto realizzando un combustibile perfetto a costi accettabili per il mercato e molto vantaggiosi per l'ambiente. L'impianto di Leuna comincerà la produzione quantitativa nel 2016 mentre Audi intende sviluppare la distribuzione della E-Benzin a partire dalla rete tedesca.
21 maggio 2015
La spirale della robotica
Non ho mai fatto mistero della mia istintiva avversione per le autonomous driving cars, le auto che si muovono da sole, quei progetti cui moltissime Case stanno fornendo grandi budget per favorirne lo sviluppo. Al di là della pura passione per il mezzo, ahimé devo dire sempre più anacronistica oggigiorno, sono convinto si tratti di un mero boomerang per l'industria di settore, che troverebbe in quel concetto il suo de profundis. Ma fortunatamente non sono il solo a pensarlo. Un analista di Barclays, Brian Johnson (niente a che vedere con quello degli AC DC, sia chiaro, che guida felice la sua Bentley Compressor anni '20) ha prodotto infatti per conto della banca un rapporto chiamato "Disruptive Mobility" che prefigura un crollo delle vendite qualora le vetture autonome fossero poste in vendita. Ci sarebbe infatti una netta diminuzione del numero di vetture per nucleo famigliare (una sola basterebbe), mentre il conseguente aumento del prezzo di vendita restringerebbe ulteriormente il mercato. Lo studio ha preso in esame il territorio Usa e per il 2025 è prevista una riduzione del 40% delle immatricolazioni, con un numero di auto circolanti che scenderebbe del 60%, a meno di 100 milioni complessivi. In più, durante il percorso che porterebbe gradualmente la guida automatica a divenire il sistema elettivamente più diffuso, prima o poi la guida tradizionale verrebbe messa fuori legge e quindi tutto ciò che oggi costituisce il mondo dell'automobile finirebbe nella maniera più traumatica. Ma c'è anche chi in questo progetto intravede grandi possibilità di business: è il caso di Uber, che eliminando il guidatore umano vedrebbe scendere notevolmente i costi delle corse. Non a caso i vertici della società hanno incaricato un team di robotica della Carnegie Mellon University per sviluppare un loro progetto di auto autonoma. Chi vince e chi perde, dunque, ma continuo a pensare che Armageddon si avvicini.
La Fiat Aegea debutta a Instambul
Ieri parlavo della KWID di Renault, nata per i mercati emergenti. E guardando questa nuova Fiat Aegea, presentata al salone di Instambul, verrebbe da pensare analoga razio alla base del progetto. E invece no, perché a dispetto della carrozzeria berlina, tipicamente da mercati di serie B in questa classe, sono previste anche versioni a 5 porte e station, che arriveranno dal 2016 anche sui nostri mercati, ma con un altro nome. La Aegea sarà comunque costruita a Bursa, in Turchia; è lunga 4,5 m, larga 1,78 e alta 1,48, con un cofano da 510 litri e mostra i tradizionali interni Fiat, con lo schermo touch da 5 pollici, infotainment Uconnect e il TomTom in opzione. Per la parte motrice due Diesel e due benzina, con potenze da 95 a 120 CV, che per l'import in Europa verranno omologati Euro 6. Faranno una politica sui prezzi?
Blues Brothers crash
In tempo di festival del cinema, un reminder sull'inseguimento con il maggior numero di auto distrutte (80) ci sta: "the Blues Brothers" è ancora un assoluto, anche se non più per il record citato. Ora il primato appartiene a "Transformers 3- Dark of the Moon" con ben 532 crash nello svolgimento della pellicola. Ma l'originale rimane ancora molto spettacolare, anche perché i crash riguardano i cassoni della polizia di Chicago, Dodge Monaco con 375 CV ma la tenuta di una Fiat 600. E vederli accatastare in quel modo è sempre divertente, no?
20 maggio 2015
C'è un 5 nel cofano della R 400?
Ancora sul Ring. Questa volta perché là sta girando anche una delle più attese sportive "possibili", la Golf R 400. L'auto, vista al salone di Pechino poco più di un anno fa in livrea concept, è ora ai collaudi finali e sta facendo chilometri sulla Norsdschleife per effettuare le tarature dell'assetto. Ma potrebbe esserci una grande differenza rispetto al prototipo: chi ha visto (e soprattutto sentito) la vettura in pista giura che il sound non sia quello di un 4 cilindri, nel caso specifico la versione ultratirata della serie EA888 da 2 litri, ma bensì quello di un 5. Sarebbe quindi il motore della TT RS, il cinque in linea (la precisazione è d'obbligo perché in casa VW esiste anche un V5), che in una delle sue innumerevoli varianti avrebbe proprio 400 CV. In ogni caso le prestazioni sono quelle della concept, da vera GT: 0-100 in 3.9 secondi e una velocità massima di 280 km/h.
Un giretto al Ring?
Con la bella stagione tornano le tirate al Nürburgring. Questa è una Lamborghini Aventador LP 750-4 SV, l'ultima presentata Ginevra, che si cimenta sulla Nordschleife per un test di pneumatici, scendendo sotto il tempo di 7 minuti, appena un filo più della Porsche 918 Spyder. Roba tosta, indubbiamente, ma guardando il video e i movimenti sul volante si ha l'impressione che la Lambo sia davvero una gatta selvatica, rigidissima e pronta a prenderti sotto se ti distrai anche solo per un secondo.
La KWID debutta in India
Renault spinge sui mercati emergenti con la nuova KWID, crossover che sarà lanciata in India nella seconda metà dell'anno. L'auto differisce dal prototipo presentato al salone di New Delhi a Febbraio 2014 (non c'è più il drone) ma è basata ancora sulla piattaforma CMF-A del gruppo e appartiene al segmento A del mercato, quello di maggior diffusione nel subcontinente. Il look da Suv è un incrocio tra una Duster e una Captur e risulta abbastanza aggressivo, mentre all'interno del corpo vettura a 5 porte trovano posto una strumentazione digitale e uno schermo da 7 pollici per l'infotainment, pur nella generale economicità del progetto che colloca il prezzo dell'auto in rupie tra 3 e 4 Lakh, equivalenti a circa 4.200-5.500 euro. La KWID sarà disponibile per ora con un nuovo motore di 800 cm3 a benzina caratterizzato dai bassi consumi (dato estremamente importante in India) accoppiato a un cambio a 5 marce e i piani produttivi prevedono che la vettura faccia salire la quota di mercato Renault da 2 al 5%. Non sarà importata in Europa, anche perché a quel prezzo si mangerebbe completamente il mercato di Dacia.
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