16 gennaio 2015
Cavalli in competizione
La corsa ai cavalli, motivo di orgoglio (tanto più in tempi di downsizing) da parte di tutte le Case ma particolarmente di quelle tedesche, che ne fanno abitualmente un valido argomento di marketing (anche se poi magari il business è fatto dalle versioni con un frullino sotto il cofano), registra una nuova battuta: Mercedes ha dichiarato infatti che la prossima edizione della A45 AMG sarà potenziata, probabilmente a 380 CV, giusto per sopravanzare i 367 CV del 2.5 litri sotto il cofano della recente Audi RS3. Dal prossimo autunno, quindi, il 2 litri teutone sarà di nuovo il più potente del gruppo, oltre a poter vantare una potenza specifica ormai vicina ai 200 CV/litro, un tempo esclusiva solo delle vetture da corsa. Comunque, visto che il propulsore della Golf R 400 è pronto per la produzione, è solo questione di tempo perché si registri un altro sorpasso; vedremo a questo punto le contromosse AMG. Ho l'impressione che le novità, quanto a cavalli, vengano dosate in termini di comunicazione con una scalatura crescente mentre nei laboratori sono già in spermentazione i prototipi della prossima generazione. Tocca osservare poi come dal novero manchi la BMW: non avrà abbandonato la tenzone in favore dei cavalli ibridi?
Si rinnova la 1
BMW rinnova la Serie 1 con modifiche leggere a frontale e coda (nuovi gruppi ottici) oltre a un abitacolo rivisitato con una nuova plancia. più ricco l'allestimento di serie, che comprende ora anche il climatizzatore automatico, il sensore di pioggia, l'impianto audio base e l'iDrive con schermo da 6,5 pollici. Novità anche sotto il cofano, con la 116d EfficientDynamics Edition che vanta una percorrenza media di 29,4 km/litro e una gamma che dai tre cilindri (sob!) arriva alla sportiva M135i da 326 CV. Curiosamente per questo modello la BMW indica accanto alla potenza in cavalli il valore in kW di 250, che invece corrisponde a 339,6 CV: per gli appassionati meglio così, ma sarebbe meglio chiarirlo. Cambio manuale a sei marce oppure automatico a otto e come sempre la trazione posteriore, per la gioia dei puristi. Le Serie 1 sono dotate inoltre di una SIM integrata che permette l'accesso a una serie di servizi telematici e a internet, mentre è previsto l'aggiornamento automatico nei primi tre anni della mappe di navigazione del sistema satellitare.
14 gennaio 2015
Ora la più tosta è una Caddy
C'era già una CTS-V, la versione tosta della Cadillac media, ma aveva "solo" 564 CV, un'auto praticamente sul livello delle M5 e delle AMG. Ma il marchio Usa voleva di più, vista anche l'intezione di fare concorrenza alle suddette nel Vecchio Continente. Così ecco, direttamente da Detroit, il nuovo modello, dotato del V8 Corvette da 6.2 litri, quello sovralimentato con 649 CV e 854 Nm SAE (un po' meno dei DIN ma pur sempre tanti) e al vertice della categoria delle berline sportive; le prestazioni lo confermano: 0-60 miglia (96 orari) in 3,7 secondi e top speed di 200 mph, più di 320 km/h. Insomma un'auto da famiglia con la quale puoi sfidare Ferrari e Lambo, con la trazione posteriore e un cambio automatico a 8 marce azionabile anche manualmente. Scocca irrigidita del 25%, ammortizzatori a controllo elettronico e freni Brembo fanno parte della dotazione, ma con il peso siamo un po' altini, 1.880 kg. Il prezzo non è stato comunicato, ma dovrebbe essere concorrenziale, ovviamente nel suo ambito. OK, forse il rapporto peso/potenza di 2.896 kg/CV non è da motoGP, ma sono certo che tra sgomme e sound con questa nuova Caddy ci sia da divertirsi.
13 gennaio 2015
Pronta per il bis
Un'altra lunga attesa giunta al termine, questa volta per un'auto giunta dal Giappone. A Detroit, come annunciato, ecco il debutto della Honda NSX in versione Acura, la filiale Usa del brand. La nuova versione è più bella dell'antenata, che mi ha sempre dato l'impressione di essere sproporzionata nei volumi, e mostra compattezza ed equilibrio, oltre a una certa eleganza della parte posteriore. La scocca è realizzata con un mix di materiali (acciaio, alluminio, carbonio, vetroresina) per unire leggerezza ed economicità (Honda intende puntare molto sul prezzo per affermare la nuova NSX) e i due motori che agiscono sulle ruote avanti sono piccoli e leggeri, dato che la loro azione è destinata più che altro ad aumentare stabilità e rapidità di risposta alo sterzo. Il terzo motore elettrico è invece un boost addizionale, che si aggiunge ai due turbo del V6, unità della quale per ora Honda non ha rilasciato caratteristiche. Si sa soltanto che ha il carter secco, che l'angolo tra le bancate è di 75° e che molte parti del propulsore, distribuzione compresa, provengono dalle unità in uso nel campionato Indycar, ampiamente collaudate negli ultimi anni.
Elettrica all'europea?
Il successo della BMW i3 sul mercato Usa deve aver davvero scosso i costruttori locali, se ha spinto Chevrolet a presentare questa Bolt EV. Si tratta della preview di una nuova auto elettrica che si affianca alla recentemente rinnovata Volt e che debutterà ufficialmente sul mercato nel corso dei prossimi due anni. La somiglianza con l'elettrica tedesca è notevole, ma secondo il ceo GM Mary Barra avrà l'atout di un'autonomia di oltre 360 km con un carica e un prezzo base di 30.000 $, sensibilmente più basso della Volt. Niente generatori a bordo, quindi, ma una batteria innovativa, della quale peraltro Chevy non ha diffuso nulla di tecnico tranne che sarà collocata nella parte inferiore del pianale. Dentro c'è posto per 4 e nella plancia c'è uno schermo touch da 10 pollici mediante il quale si possono selezionare anche le dinamiche di guida volute, che corrispondono ad autonomie e prestazioni differenti. La scocca del modello a Detroit è in carbonio e magnesio, ma difficilmente questi materaili saranno impiegati per la versione di serie.
12 gennaio 2015
Ford GT, again
Un'altra lunga attesa è terminata: sul palcoscenico di Detroit ha debuttato la Ford GT, riedizione di un mito delle corse che dura dagli anni '60. Largo uso di fibra di carbonio e alluminio per la scocca e, contrariamente alle attese, debutto con il V6 biturbo di 3.5 litri EcoBoost da oltre 600 CV, quello inizialmente previsto per le corse, mentre per ora nessuna menzione del 5 litri V8 che doveva essere dedicato alle GT stradali. Trasmissione con cambio a doppia frizione a 7 rapporti e un look molto racing caratterizzano l'auto, che andrà in produzione nel 2016 per celebrare i 50 anni della vittoria a Le Mans con la GT 40 nel 1966. Questa pre-presentazione, perciò, non preclude gli sviluppi già annunciati per il progetto, che potrebbe riservare sorprese. Comunque la GT si annuncia un'avversaria bella tosta per le "solite note".
11 gennaio 2015
Metti che il motore lo fai tu
Sei uno di quelli che "niente è meglio della Corvette"? Vuoi esagerare e hai un conto in banca, diciamo, ragionevole? Bene, allo stabilimento di Bowling Green, dove si assemblano le Corvette, hanno pensato a te, offrendoti la possibilità di partecipare alla costruzione del V8 sovralimentato LT4 da 659 CV che equipaggia la Z06 che hai acquistato affiancando il team che normalmente esegue questo compito. Ovviamente non ci si improvvisa motoristi da un giorno all'altro, ma la procedura assistita dell'Engine Build Experience prevede una sorta di tutoring da parte degli esperti tecnici Chevrolet, che aiutano gli aspiranti meccanici specializzati a portare a termine l'assemblaggio. Al termine, sul propulsore viene posta una targhetta che sancisce e celebra l'evento della sua co-creazione (un po' come alla AMG) sulla quale è scritto il nome del neofita assieme a quello del team di supporto, ma il motore non viene deliberato immediatamente e deve sottostare alla normale procedura di controllo della qualità come le altre unità realizzate senza la speciale collaborazione. Tutto ciò ha un costo, 5.000 $ per la precisione, che si sommano alla cifra necessaria al normale acquisto della vettura e cui occorre aggiungere la trasferta in Kentuky. Ma vuoi mettere la cresta che mette su un appassionato di Vette che si è costruito il suo propulsore?
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