16 gennaio 2015

L'automatico è un optional



La smart è nata con il cambio robotizzato, dispositivo da sempre catalizzatore di critiche per il suo lento funzionamento ma anche simbolo stesso della vettura. Le nuove piccole fortwo e forfour, quindi, il cui debutto è avvenuto con la sola opzione del cambio manuale a 5 marce, sinora rappresentavano in un certo senso un'anomalia del marchio. Anomalia eliminata con l'introduzione da Marzo (peraltro annunciata fin dal debutto) del nuovo cambio automatico a doppia frizione twinmatic, che oltre a risolvere i ben noti problemi di manovrabilità ridona i sei rapporti (storici) alla vettura. Devo però che rilevare che per avere una smart comme il faut occorre oggi attingere alla lista degli optional, passaggio necessario per fruire dell'oggetto nella maniera ormai abituale.


Dopo la M anche la GLE debutta tra i dinosauri







Il debutto della nuova Mercedes GLE al salone di Detroit è stato preceduto da una anterprima  cinematografica: una GLE 450 AMG è infatti protagonista delle scene nella jungla di Jurassic World, il sequel prodotto da Steven Spielberg che torna dopo 22 anni sull'argomento del libro di Crichton seguendo i primi tre film sull'argomento. Come già nel "Mondo perduto", nella pellicola, girata un anno e mezzo fa, sono state diverse le off road della stella impiegate dai protagonisti, cosa che ha creato alla troupe impegnata nelle riprese alle Hawaii e nel centro Nasa di New Orleans non pochi problemi di sicurezza, onde evitare di svelare anzitempo le vetture. La pellicola sarà sugli schermi dal prossimo mese di Giugno.

Cavalli in competizione



La corsa ai cavalli, motivo di orgoglio (tanto più in tempi di downsizing) da parte di tutte le Case ma particolarmente di quelle tedesche, che ne fanno abitualmente un valido argomento di marketing (anche se poi magari il business è fatto dalle versioni con un frullino sotto il cofano), registra una nuova battuta: Mercedes ha dichiarato infatti che la prossima edizione della A45 AMG sarà potenziata, probabilmente a 380 CV, giusto per sopravanzare i 367 CV del 2.5 litri sotto il cofano della recente Audi RS3. Dal prossimo autunno, quindi, il 2 litri teutone sarà di nuovo il più potente del gruppo, oltre a poter vantare una potenza specifica ormai vicina ai 200 CV/litro, un tempo esclusiva solo delle vetture da corsa. Comunque, visto che il propulsore della Golf R 400 è pronto per la produzione, è solo questione di tempo perché si registri un altro sorpasso; vedremo a questo punto le contromosse AMG. Ho l'impressione che le novità, quanto a cavalli, vengano dosate in termini di comunicazione con una scalatura crescente mentre nei laboratori sono già in spermentazione i prototipi della prossima generazione. Tocca osservare poi come dal novero manchi la BMW: non avrà abbandonato la tenzone in favore dei cavalli ibridi?

Si rinnova la 1





BMW rinnova la Serie 1 con modifiche leggere a frontale e coda (nuovi gruppi ottici) oltre a un abitacolo rivisitato con una nuova plancia. più ricco l'allestimento di serie, che comprende ora anche il climatizzatore automatico, il sensore di pioggia, l'impianto audio base e l'iDrive con schermo da 6,5 pollici. Novità anche sotto il cofano, con la 116d EfficientDynamics Edition che vanta una percorrenza media di 29,4 km/litro e una gamma che dai tre cilindri (sob!) arriva alla sportiva M135i da 326 CV. Curiosamente per questo modello la BMW indica accanto alla potenza in cavalli il valore in kW di 250, che invece corrisponde a 339,6 CV: per gli appassionati meglio così, ma sarebbe meglio chiarirlo. Cambio manuale a sei marce oppure automatico a otto e come sempre la trazione posteriore, per la gioia dei puristi. Le Serie 1 sono dotate inoltre di una SIM integrata che permette l'accesso a una serie di servizi telematici e a internet, mentre è previsto l'aggiornamento automatico nei primi tre anni della mappe di navigazione del sistema satellitare.

14 gennaio 2015

Ora la più tosta è una Caddy











C'era già una CTS-V, la versione tosta della Cadillac media, ma aveva "solo" 564 CV, un'auto praticamente sul livello delle M5 e delle AMG. Ma il marchio Usa voleva di più, vista anche l'intezione di fare concorrenza alle suddette nel Vecchio Continente. Così ecco, direttamente da Detroit, il nuovo modello, dotato del V8 Corvette da 6.2 litri, quello sovralimentato con 649 CV e  854 Nm SAE (un po' meno dei DIN ma pur sempre tanti) e al vertice della categoria delle berline sportive; le prestazioni lo confermano: 0-60 miglia (96 orari) in 3,7 secondi e top speed di 200 mph, più di 320 km/h. Insomma un'auto da famiglia con la quale puoi sfidare Ferrari e Lambo, con la trazione posteriore e un cambio automatico a 8 marce azionabile anche manualmente. Scocca irrigidita del 25%, ammortizzatori a controllo elettronico e freni Brembo fanno parte della dotazione, ma con il peso siamo un po' altini, 1.880 kg. Il prezzo non è stato comunicato, ma dovrebbe essere concorrenziale, ovviamente nel suo ambito. OK, forse il rapporto peso/potenza di 2.896 kg/CV non è da motoGP, ma sono certo che tra sgomme e sound con questa nuova Caddy ci sia da divertirsi.

13 gennaio 2015

Pronta per il bis




2016 Acura NSX



Un'altra lunga attesa giunta al termine, questa volta per un'auto giunta dal Giappone. A Detroit, come annunciato, ecco il debutto della Honda NSX in versione Acura, la filiale Usa del brand. La nuova versione è più bella dell'antenata, che mi ha sempre dato l'impressione di essere sproporzionata nei volumi, e mostra compattezza ed equilibrio, oltre a una certa eleganza della parte posteriore. La scocca è realizzata con un mix di materiali (acciaio, alluminio, carbonio, vetroresina) per unire leggerezza ed economicità (Honda intende puntare molto sul prezzo per affermare la nuova NSX) e i due motori che agiscono sulle ruote avanti sono piccoli e leggeri, dato che la loro azione è destinata più che altro ad aumentare stabilità e rapidità di risposta alo sterzo. Il terzo motore elettrico è invece un boost addizionale, che si aggiunge ai due turbo del V6, unità della quale per ora Honda non ha rilasciato caratteristiche. Si sa soltanto che ha il carter secco, che l'angolo tra le bancate è di 75° e che molte parti del propulsore, distribuzione compresa, provengono dalle unità in uso nel campionato Indycar, ampiamente collaudate negli ultimi anni.

Elettrica all'europea?











Il successo della BMW i3 sul mercato Usa deve aver davvero scosso i costruttori locali, se ha spinto Chevrolet a presentare questa Bolt EV. Si tratta della preview di una nuova auto elettrica che si affianca alla recentemente rinnovata Volt e che debutterà ufficialmente sul mercato nel corso dei prossimi due anni. La somiglianza con l'elettrica tedesca è notevole, ma secondo il ceo GM Mary Barra avrà l'atout di un'autonomia di oltre 360 km con un carica e un prezzo base di 30.000 $, sensibilmente più basso della Volt. Niente generatori a bordo, quindi, ma una batteria innovativa, della quale peraltro Chevy non ha diffuso nulla di tecnico tranne che sarà collocata nella parte inferiore del pianale. Dentro c'è posto per 4 e nella plancia c'è uno schermo touch da 10 pollici mediante il quale si possono selezionare anche le dinamiche di guida volute, che corrispondono ad autonomie e prestazioni differenti. La scocca del modello a Detroit è in carbonio e magnesio, ma difficilmente questi materaili saranno impiegati per la versione di serie.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...