Un'altra lunga attesa giunta al termine, questa volta per un'auto giunta dal Giappone. A Detroit, come annunciato, ecco il debutto della Honda NSX in versione Acura, la filiale Usa del brand. La nuova versione è più bella dell'antenata, che mi ha sempre dato l'impressione di essere sproporzionata nei volumi, e mostra compattezza ed equilibrio, oltre a una certa eleganza della parte posteriore. La scocca è realizzata con un mix di materiali (acciaio, alluminio, carbonio, vetroresina) per unire leggerezza ed economicità (Honda intende puntare molto sul prezzo per affermare la nuova NSX) e i due motori che agiscono sulle ruote avanti sono piccoli e leggeri, dato che la loro azione è destinata più che altro ad aumentare stabilità e rapidità di risposta alo sterzo. Il terzo motore elettrico è invece un boost addizionale, che si aggiunge ai due turbo del V6, unità della quale per ora Honda non ha rilasciato caratteristiche. Si sa soltanto che ha il carter secco, che l'angolo tra le bancate è di 75° e che molte parti del propulsore, distribuzione compresa, provengono dalle unità in uso nel campionato Indycar, ampiamente collaudate negli ultimi anni.
13 gennaio 2015
Pronta per il bis
Un'altra lunga attesa giunta al termine, questa volta per un'auto giunta dal Giappone. A Detroit, come annunciato, ecco il debutto della Honda NSX in versione Acura, la filiale Usa del brand. La nuova versione è più bella dell'antenata, che mi ha sempre dato l'impressione di essere sproporzionata nei volumi, e mostra compattezza ed equilibrio, oltre a una certa eleganza della parte posteriore. La scocca è realizzata con un mix di materiali (acciaio, alluminio, carbonio, vetroresina) per unire leggerezza ed economicità (Honda intende puntare molto sul prezzo per affermare la nuova NSX) e i due motori che agiscono sulle ruote avanti sono piccoli e leggeri, dato che la loro azione è destinata più che altro ad aumentare stabilità e rapidità di risposta alo sterzo. Il terzo motore elettrico è invece un boost addizionale, che si aggiunge ai due turbo del V6, unità della quale per ora Honda non ha rilasciato caratteristiche. Si sa soltanto che ha il carter secco, che l'angolo tra le bancate è di 75° e che molte parti del propulsore, distribuzione compresa, provengono dalle unità in uso nel campionato Indycar, ampiamente collaudate negli ultimi anni.
Elettrica all'europea?
Il successo della BMW i3 sul mercato Usa deve aver davvero scosso i costruttori locali, se ha spinto Chevrolet a presentare questa Bolt EV. Si tratta della preview di una nuova auto elettrica che si affianca alla recentemente rinnovata Volt e che debutterà ufficialmente sul mercato nel corso dei prossimi due anni. La somiglianza con l'elettrica tedesca è notevole, ma secondo il ceo GM Mary Barra avrà l'atout di un'autonomia di oltre 360 km con un carica e un prezzo base di 30.000 $, sensibilmente più basso della Volt. Niente generatori a bordo, quindi, ma una batteria innovativa, della quale peraltro Chevy non ha diffuso nulla di tecnico tranne che sarà collocata nella parte inferiore del pianale. Dentro c'è posto per 4 e nella plancia c'è uno schermo touch da 10 pollici mediante il quale si possono selezionare anche le dinamiche di guida volute, che corrispondono ad autonomie e prestazioni differenti. La scocca del modello a Detroit è in carbonio e magnesio, ma difficilmente questi materaili saranno impiegati per la versione di serie.
12 gennaio 2015
Ford GT, again
Un'altra lunga attesa è terminata: sul palcoscenico di Detroit ha debuttato la Ford GT, riedizione di un mito delle corse che dura dagli anni '60. Largo uso di fibra di carbonio e alluminio per la scocca e, contrariamente alle attese, debutto con il V6 biturbo di 3.5 litri EcoBoost da oltre 600 CV, quello inizialmente previsto per le corse, mentre per ora nessuna menzione del 5 litri V8 che doveva essere dedicato alle GT stradali. Trasmissione con cambio a doppia frizione a 7 rapporti e un look molto racing caratterizzano l'auto, che andrà in produzione nel 2016 per celebrare i 50 anni della vittoria a Le Mans con la GT 40 nel 1966. Questa pre-presentazione, perciò, non preclude gli sviluppi già annunciati per il progetto, che potrebbe riservare sorprese. Comunque la GT si annuncia un'avversaria bella tosta per le "solite note".
11 gennaio 2015
Metti che il motore lo fai tu
Sei uno di quelli che "niente è meglio della Corvette"? Vuoi esagerare e hai un conto in banca, diciamo, ragionevole? Bene, allo stabilimento di Bowling Green, dove si assemblano le Corvette, hanno pensato a te, offrendoti la possibilità di partecipare alla costruzione del V8 sovralimentato LT4 da 659 CV che equipaggia la Z06 che hai acquistato affiancando il team che normalmente esegue questo compito. Ovviamente non ci si improvvisa motoristi da un giorno all'altro, ma la procedura assistita dell'Engine Build Experience prevede una sorta di tutoring da parte degli esperti tecnici Chevrolet, che aiutano gli aspiranti meccanici specializzati a portare a termine l'assemblaggio. Al termine, sul propulsore viene posta una targhetta che sancisce e celebra l'evento della sua co-creazione (un po' come alla AMG) sulla quale è scritto il nome del neofita assieme a quello del team di supporto, ma il motore non viene deliberato immediatamente e deve sottostare alla normale procedura di controllo della qualità come le altre unità realizzate senza la speciale collaborazione. Tutto ciò ha un costo, 5.000 $ per la precisione, che si sommano alla cifra necessaria al normale acquisto della vettura e cui occorre aggiungere la trasferta in Kentuky. Ma vuoi mettere la cresta che mette su un appassionato di Vette che si è costruito il suo propulsore?
07 gennaio 2015
L'autonomia della Stella
Guida autonoma, ancora sul pezzo. Stessa location, Las Vegas, il CES, come si evince dalle foto, ma diversi attori, in questo caso Mercedes. Che ha presentato la concept F 015, la sua idea di guida autonoma che, secondo il boss Zetsche, "trascende il ruolo di mezzo di trasporto per divenire uno spazio vitale mobile". L'aria da extraterrestre un po' ce l'ha, a dire il vero, ma lo spazio all'interno pure, viste le dimensioni complessive: 5,220 di lunghezza, 2,018 di larghezza e 1,524 di altezza, il tutto in metri. Uno spazio (una lounge dicono al Stoccarda) da usare per fare tutto tranne che guidare, pur se tale possibilità esiste. A proposito, per evitare patemi, se non siete di quelli con la fiducia totale nella tecnologia, la F 105 permette dall'esterno di capire se va in giro da sola oppure c'è qualcuno che la guida: nel primo caso le luci saranno blu, nel secondo bianche. Sarà mica Diesel, cosa, conoscendo la Casa della stella, tutto sommato possibile? No, all'insegna dell'integralismo techno è prevista per una fuel cell a idrogeno più una batteria buffer ad alto voltaggio, tutta roba presa di peso dal prototipo a idrogeno F 125 del 2011. Futuro anteriore.
06 gennaio 2015
L'NVIDIA delle auto autonome
La marcia delle auto autonome, quelle che per guidare non necessitano della nostra collaborazione, prosegue. Al Ces di Las Vegas, il salone dell'elettronica che ormai parla più di auto che di consumer, un nome assai noto per le schede video, NVIDIA, ha presentato un nuovo sistema, Drive PX, che è in grado di processare immagini provenienti da 12 telecamere esterne e può apprendere autonomamente un'ampia serie di informazioni, migliorando le sue prestazioni con l'uso e il tempo. La nuova unità, basata sul superchip TEgra X1, è stata sviluppata tenendo conto dei risultati sinora ottenuti dai diversi attori sulla scena dell'autonomous drive e in particolare Audi ha già manifestato il suo interesse. Continuo a credere che non ci sia storia per questo filone di sviluppo, ma potrei sbagliarmi. Spero di no.
GS F in arrivo
Dopo i teaser, Lexus ha rilasciato le foto definitive della GS F, la berlina ad alte
prestazioni più volte annunciata per il debutto all'imminente salone di Detroit. Come
previsto, sotto il cofano rumoreggia un V8 di 4 litri da 473 CV a 7.100
giri e 527 Nm da 4.800 a 5.600 giri, strutturato per il funzionamento, a
seconda del regime, sia secondo il ciclo Otto (quello dei normali
motori a 4 tempi) sia secondo il ciclo Atkinson, che prevede una
maggiore espansione e quindi un miglior rendimento; come dire, cattiva ma anche economa. Il cambio è automatico a 8 marce con possibilità di azionamento manuale, mentre il differenziale (posteriore ovviamente) è del tipo a torque vectoring come nella RC F, soluzione che migliora la trazione, ed è settabile su tre tarature: Standard, per i trasferimenti,
Slalom, per migliorare la risposta dello sterzo e l'agilità e Track, per
un controllo millimetro dell'assetto ad alta velocità. Cerchi da 19 con
pneus 255/35 davanti e 275/35 dietro e peso di 1830 kg, un po' altino
per far concorrenza alle M5. Secondo me la linea non fa impazzire, ma de gustibus...
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