28 ottobre 2014

Nuova crossover Mazda



Al salone di Los Angeles che si apre il prossimo 21 Novembre Mazda presenterà la CX-3, nuova crossover che sta alla gamma del marchio come la Juke sta a quella di Nissan. Prevista sul mercato per il prossimo Aprile, l'auto sposa lo stile Kodo che contraddistingue tutti i nuovi modelli del brand e monterà la new entry dei motori Skyactiv, il millecinque da 116 CV che ha debuttato con la nuova Miata di cui si sa finalmente la potenza ufficiale. Prevista anche le versione turbodiesel dello stesso propulsore, quotata a 105 CV, che dovrebbe equipaggiare anche la prossima Mazda 2; al salone ci saranno anche il facelift di CX-5 e Mazda. Piccola notazione: i due motori Skyactiv G 1.5 e 2.0 a benzina sono gli unici della gamma ad avere una versione per il montaggio longitudinale e trovare così collocazione nella MX-5 accoppiati alla trazione posteriore.

Pronti all'inverno con Bridgestone





Nonostante il riscaldamento globale, l'inverno arriva ancora e ha in genere la prerogativa di scaricare la neve randomly, leggi zero in Lapponia e una cifra sul passo a mezza quota che ti tocca per arrivare all'albergo della settimana bianca. L'uso delle coperture invernali, quindi, è sempre consigliabile, anche se sono ammesse pure la catene: solo le gomme ti garantiscono infatti su ogni percorso e ti permettono di affrontare anche gli innevamenti intermittenti senza lo stress del metti e togli. Gli pneumatici invernali sono prodotti ad alta tecnologia, anche più di quelli estivi e le loro performance dipendono dalla completezza degli studi effettuati per il loro sviluppo. Come per Bridgestone, che con i suoi Blizzak offre una guida precisa e sicura anche nelle peggiori condizioni, grazie alla struttura a lamelle tridimensionali del battistrada che dà un'aderenza quasi paragonabile a quella sull'asciutto anche in frenata, la condizione più critica sui fondi a bassa aderenza. L'aggrappaggio sulla neve è frutto di un'azione meccanica che ricorda quella di una cremagliera: i Blizzak si adattano al fondo e tirano l'auto con forza, assicurando tanto le partenze in pendenza quanto la stabilità necessaria alla guida sicura. Ma inverno non vuol dire soltanto neve: con la grande variabilità delle condizioni meteo cui si siamo abituati negli ultimi anni è fondamentale una copertura che permetta anche un comportamento ottimale sui tratti asciutti e ad alta velocità, due caratteristiche che rendono facile l'inverno e che Bridgestone accoppia a quelle più tipicamente specifiche dei prodotti della gamma Blizzak. La consuetudine è che i pneus invernali durino poco, scotto da pagare per la tenuta sul difficile. La ricerca Bridgestone anche qui ha fatto la differenza e l'effetto combinato della tecnologia Nanopro-tech e della struttura degli intagli conferiscono alle coperture jap una eccellente resistenza all'usura, che si traduce alla lunga in un risparmio relativo: se monti le gomme da neve, per metà dell'anno lasci in garage quelle estive, che così durano di più.

26 ottobre 2014

Luxury Kia?





Se dico Kia K900 vi viene in mente qualcosa? Noo? Beh è la (relativamente) nuova flagship del marchio coreano per gli States, sul mercato da Marzo. L'auto è una berlina sportiva di alta gamma e contrasta con l'immagine che il brand ha sinora avuto, particolarmente in Usa, ma anche da noi: quella di produrre vetture robuste e con un certo tocco di design ma assolutamente poco sportive e ancora meno d'impatto. Con la K900, Kia vuole perciò entrare anche nel segmento alto e per questo ha dotato la vettura di due opzioni di motore high level: un V6 di 3.8 litri da 320 CV e un V8 da 5 litri (quello dell'"equina" Equus) che ne eroga 426, entrambi agenti sulle ruote posteriori, come si conviene nell'ambiente "giusto". Ma nonostante l'ampia dotazione di serie, le ruote da 19 con pneus 245/45 davanti e 275/40 dietro, i fari a Led adattivi, telecamere dappertutto e un impianto multimediale con ben 17 trasduttori curato da Harman Kardon, le vendite non decollano e a oggi sono state piazzate soltanto una manciata di auto. Ecco allora la decisione di partecipare al prossimo SEMA di Las Vegas (dal 4 Novembre) con una K900 High Performance, dotata di V8 sovralimentato con il grande intercooler in evidenza e verniciatura grigio opaco, il tutto condito da cerchi da 23 pollici nero brillante. Basterà a riqualificare il marchio?

25 ottobre 2014

I tassisti di NY non vogliono le Nissan



Nel 2012 a New York è stata fatta una scelta inedita: sostituire gli abituali taxi Ford Crown Victoria con i Nissan NV200, vincitori della gara d'appalto. La decisione obbliga tutti i possessori di una licenza ad adeguarsi nei prossimi 10 anni e ad acquistare un veicolo del costo di 29.700 $, ma la New York Taxis Association, la più grande delle corporazioni del settore, non ci sta e prosegue nella sequela dei suoi ricorsi, questa volta portati alla corte suprema nella capitale dello stato, Albany. Il piano di rimpiazzo da 1 miliardo di dollari, infatti, che ha già superato diversi intoppi ed è stato approvato definitivamente a Giugno, a suo parere obbliga le compagnie ad acquistare un prodotto straniero che non ha un consumo particolarmente basso di cui non è ancora disponibile la versione ibrida e che non è fornito di accesso facilitato per le sedie a rotelle. I 15.000 nuovi taxi Nissan sono quindi ancora a rischio, almeno fino al giudizio della corte di Albany. Per ora, la tradzione dei cassoni Usa è salva.

La meglio del segmento?















Di questi tempi, ogni tanto (ma con una certa frequenza, devo dire) spunta una ipercar inedita. E per distinguersi dalle (numerose) altre deve pur puntare su qualcosa di esclusivo. Così la Nemesis RR, realizzata dall'americana Trion, spara (per ora a suon di comunicati stampa) ben 2.000 cavalli, estratti da un V8 biturbo di 9 litri e spalmati sulle quattro ruote per il tramite di un cambio sequenziuale a 8 marce. Le prestazioni prevedono uno 0-60 (miglia) in 2,8 secondi e una velocità massima di 270 mph, 434 km/h. Ma c'è di più: nelle ipercar l'attenzione prevalente va in genere alle parti meccaniche e gli interni, seppur assai curati (vedi Bugatti e Pagani), non risultano particolarmente ampi. La Nemesis RR vanta invece un abitacolo capace di ospitare comodamente passeggeri alti più di 1,93 m e potrebbe avere quindi un atout tra la ricca clientela yankee, tipicamente sovradimensionata rispetto a quella europea. Comunque la tecnologia non è certo da quattro soldi: la scocca è in composito con elementi di rinforzo in inconel, lega a base di nichel usata per le palette delle turbine a gas, e l'aerodinamica attiva (tipo Huayra) è programmabile dal pilota assieme all'asetto e alla risposta del propulsore. Ah, dimenticavo. Il cofano bagagli (c'è!) è studiato per contenere l'indispensabile sacca da golf; tutto il resto lo porta il maggiordomo. Costo, circa un milione di dollari, meno di una Veyron, e produzione delle 50 vetture previste da iniziarsi nel 2016. Comunque, se per voi la RR è troppo, la gamma ne prevede altre versioni: la GT, sempre biturbo, da 1.400 CV, la ibrida ER da 1.200 CV, che impiega due motori elettrici e un 4 cilindri turbo, e l'elettrica E da 1.000 CV, erogati da un motore per ciascuna ruota che trae l'energia dall'esagerata batteria al litio da 100 kWh. Gamma completa, non c'è che dire.

24 ottobre 2014

Mega richiamo per l'airbag killer



Negli Usa è in corso un richiamo trasversale che coinvolge auto prodotte da BMW, Chrsyler, Ford, GM, Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Toyota e Subaru: si tratta di un problema di funzionamento relativo agli airbag prodotti dalla giapponese Takata e installati su questi veicoli. In particolare, durente il funzionamento in caso di impatto è possibile la proiezione di parti del materiale di rivestimento che si comportino come veri e propri proiettili shrapnel. Ci sono già stati casi di questo genere e una donna è morta in Florida a bordo della sua Honda; le ferite prodotte dall'airbag erano tanto gravi da far ipotizzare inizialmente agli inquirenti locali (che sono famosi però per i granchi che pigliano e per la facilità con cui ipotizzano scenari da fantascienza) si trattasse di una messa in scena per coprire un accoltellamento. Il richiamo convolge la bellezza di 7,8 milioni di veicoli e avrà un costo stratosferico per i responsabili; si annunciano anche cause per risarcimenti miliardari. Resta da vedere però se anche in Europa ci siano auto dotate di airbag dello stesso produttore.





Che l'aria porti sfortuna?





Vi ricordate di Guy Negre e della sua Eolo, l'auto ad aria compressa che si doveva costruire a Broni (PV) ma che alla fine fu un fallimento? Beh, sembra che l'aria compressa piaccia proprio ai francesi, ma rimanga sempre e comunque una chimera. Mi riferisco al gruppo PSA e al suo sistema Hybrid Air, che doveva andare in produzione nel 2016 e che è stato riproposto al recente salone di Parigi con la 208 Hybrid Air 2L. Il responsabile dello sviluppo Gilles La Borgne ha infatti reso noto come il gruppo stia cercando partner per portare avanti il progetto dell'ibrido ad aria compressa, dato che la produzione attuale del gruppo non ne permette il ritorno in termini economici. Secondo le proiezioni, infatti, la messa a punto dei sistemi specifici legati al suo funzionamento, sistemi che non si trovano sul mercato perché non ancora definiti per la produzione in serie, richiederebbe il montaggio su almeno 500.000 veicoli l'anno per avere un rientro accettabile. Un valore nettamente superiore alla possibilità produttiva di Peugeot e Citroen  (non dimentichiamo che il sistema equipaggerebbe solo alcuni modelli), mentre il partner tecnico Bosch si muove tiepidamente su questo fronte. Bisogna mettere in conto infatti che la tecnologia ibrida elettrica di cui Bosch è protagonista è ormai assai affermata e che può contare su notevoli economie di scala, cosa che invece non si può ancora dire di una tecnica in divenire cone quella dell'aria compressa. Aggiungo che, a fronte del costo teoricamente inferiore rispetto a quello delle batterie al litio, i limiti fisici della soluzione non possono essere superati: compimendo l'aria si usa energia che va a scaldare il fluido, mentre facendola espandere si ha un raffreddamento. Il risultato è un perdita secca dal punto di vista energetico, che si traduce in minore autonomia e potenza disponibili.



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...