Nonostante il riscaldamento globale, l'inverno arriva ancora e ha in genere la prerogativa di scaricare la neve randomly, leggi zero in Lapponia e una cifra sul passo a mezza quota che ti tocca per arrivare all'albergo della settimana bianca. L'uso delle coperture invernali, quindi, è sempre consigliabile, anche se sono ammesse pure la catene: solo le gomme ti garantiscono infatti su ogni percorso e ti permettono di affrontare anche gli innevamenti intermittenti senza lo stress del metti e togli. Gli pneumatici invernali sono prodotti ad alta tecnologia, anche più di quelli estivi e le loro performance dipendono dalla completezza degli studi effettuati per il loro sviluppo. Come per Bridgestone, che con i suoi Blizzak offre una guida precisa e sicura anche nelle peggiori condizioni, grazie alla struttura a lamelle tridimensionali del battistrada che dà un'aderenza quasi paragonabile a quella sull'asciutto anche in frenata, la condizione più critica sui fondi a bassa aderenza. L'aggrappaggio sulla neve è frutto di un'azione meccanica che ricorda quella di una cremagliera: i Blizzak si adattano al fondo e tirano l'auto con forza, assicurando tanto le partenze in pendenza quanto la stabilità necessaria alla guida sicura. Ma inverno non vuol dire soltanto neve: con la grande variabilità delle condizioni meteo cui si siamo abituati negli ultimi anni è fondamentale una copertura che permetta anche un comportamento ottimale sui tratti asciutti e ad alta velocità, due caratteristiche che rendono facile l'inverno e che Bridgestone accoppia a quelle più tipicamente specifiche dei prodotti della gamma Blizzak. La consuetudine è che i pneus invernali durino poco, scotto da pagare per la tenuta sul difficile. La ricerca Bridgestone anche qui ha fatto la differenza e l'effetto combinato della tecnologia Nanopro-tech e della struttura degli intagli conferiscono alle coperture jap una eccellente resistenza all'usura, che si traduce alla lunga in un risparmio relativo: se monti le gomme da neve, per metà dell'anno lasci in garage quelle estive, che così durano di più.
28 ottobre 2014
Pronti all'inverno con Bridgestone
Nonostante il riscaldamento globale, l'inverno arriva ancora e ha in genere la prerogativa di scaricare la neve randomly, leggi zero in Lapponia e una cifra sul passo a mezza quota che ti tocca per arrivare all'albergo della settimana bianca. L'uso delle coperture invernali, quindi, è sempre consigliabile, anche se sono ammesse pure la catene: solo le gomme ti garantiscono infatti su ogni percorso e ti permettono di affrontare anche gli innevamenti intermittenti senza lo stress del metti e togli. Gli pneumatici invernali sono prodotti ad alta tecnologia, anche più di quelli estivi e le loro performance dipendono dalla completezza degli studi effettuati per il loro sviluppo. Come per Bridgestone, che con i suoi Blizzak offre una guida precisa e sicura anche nelle peggiori condizioni, grazie alla struttura a lamelle tridimensionali del battistrada che dà un'aderenza quasi paragonabile a quella sull'asciutto anche in frenata, la condizione più critica sui fondi a bassa aderenza. L'aggrappaggio sulla neve è frutto di un'azione meccanica che ricorda quella di una cremagliera: i Blizzak si adattano al fondo e tirano l'auto con forza, assicurando tanto le partenze in pendenza quanto la stabilità necessaria alla guida sicura. Ma inverno non vuol dire soltanto neve: con la grande variabilità delle condizioni meteo cui si siamo abituati negli ultimi anni è fondamentale una copertura che permetta anche un comportamento ottimale sui tratti asciutti e ad alta velocità, due caratteristiche che rendono facile l'inverno e che Bridgestone accoppia a quelle più tipicamente specifiche dei prodotti della gamma Blizzak. La consuetudine è che i pneus invernali durino poco, scotto da pagare per la tenuta sul difficile. La ricerca Bridgestone anche qui ha fatto la differenza e l'effetto combinato della tecnologia Nanopro-tech e della struttura degli intagli conferiscono alle coperture jap una eccellente resistenza all'usura, che si traduce alla lunga in un risparmio relativo: se monti le gomme da neve, per metà dell'anno lasci in garage quelle estive, che così durano di più.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
L'usato, base della mobilità europea
7036 automobilisti da un campione di 9000 cittadini in sette Paesi europei: il sondaggio OpinionWay-AramisAuto racconta molto più delle pre...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...
-
Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...
-
Da un lato l'arretramento rispetto allo stop del 2035 alle auto a combustione, dall'altro la nascita della categoria Bev M1E. Idee s...

Nessun commento:
Posta un commento