23 settembre 2014
Il salone di Parigi, prima parte
Siamo ormai alle porte del salone francese che si alterna con quello di Francoforte. Sono dell'opinione che i saloni siano ormai una sorta di retaggio del passato, molto costosi e poco redditizi per le Case ma, come spesso succede, occorre tempo per rendersene conto. Per gli appassionati rimangono comunque l'occasione di vedere le auto tutte assieme, così come di poter avvicinare modelli mitici che normalmente sarebbero molto oltre la loro portata e che altrimenti potrebbero vedere soltanto in foto. Dunque, dalla parte dell'automobilista urge una minirassegna di ciò che ci attende a Parigi, eccone la prima parte (le foto seguono l'ordine dei testi), il resto a seguire soon:
Audi A6
Ne ho già parlato, ma il debutto ufficiale è al salone.
Bentley Mulsanne Speed
Una versione decisamente prestazionale della più classica berlina da autista (nel senso di chi la guida): quest'ultimo potrà sfogarsi (quando non trasporta il proprietario) staccando 0-100 sotto i 5 secondi grazie ai 537 CV e ai 1.100 Nm. Sarei però curioso di vedere cosa succede dal vivo scaricandoli tutti sulle ruote posteriori con un'auto che pesa 3 tonnellate.
BMW Serie 2 e Serie 7 Individual
Interventi agli estremi della gamma: della piccola Serie 2 arriva la cabrio con tetto in tela che si apre in 20 secondi fino a 50 km/h mentre per a limousine ci sarà il modello di fine serie, realizzato dalla divisione che cura gli allestimenti a richiesta. Invariata la meccanica.
DS Devine
Anche di questa ho già detto. Una concept pura che difficilmente avrà esito.
Fiat 500X
E' la versione europea della Jeep Renegade, un prodotto della sinergia transatlantica della FCA. Il corpo deriva ovviamente da quello della 500L e l'auto dovrebbe essere costruita a Melfi con meccaniche analoghe.
Ferrari 458 VS Spider
E' l'ultima di cui ho parlato, tutte le notizie le trovate qui.
Ford S-Max
Seconda versione della monovolume di tono sportivo Usa; nuova piattaforma, sette posti con ripiegamento elettrico (quelli dietro) e ampio spazio ai gadget come apertura senza mani del portellone e sedile con massaggio incorporato, oltre a roba un po' più spessa come il parcheggio automatico e i sistemi di assistenza alla guida. I motori sono gli stessi, quelli attuali, ma verrà offerta anche la trazione integrale.
Infiniti Q80
Novità vera (c'è solo il teaser), è la concept che potrebbe esere una berlina-coupé (tipo CLS) oppure una coupé a due porte. Mistero su struttura e parte motrice; di certo si sa che si colloca ai piani alti e quindi ci saranno motori potenti.
Jaguar XE
Non è più una novità, ma rimane un'auto importante per il marchio, dato che su di essa si punta per allargare la fascia di mercato. Ne ho parlato.
Lamborghini
Anche qui nessuna anticipazione, ma sembra decisamente un'operazione del tipo Aston Martin Rapide; sono quindi possibili le 4 porte. Dubbio: vista la mania delle sinergie articolate del gruppo, non useranno mica la scocca di una Panamera?
22 settembre 2014
A Parigi la Speciale veste cabrio
A Parigi Ferrari mosterà la versione spider della 458 Speciale, la cui foto è stata mostrata sul sito Usa 4WheelsNews, come fuggita da un configuratore approntato per la clientela; il nome definitivo dovrebbe essere Ferrari 458 VS Spider. Modifiche ai paraurti anteriori e agli scarichi (sdoppiati), oltre ovviamente alla capote ad azionamento elettrico fanno parte del diverso look della vettura, con cerchi di nuovo disegno e una produzione limitata a 458 pezzi (ma che fantasia). Il motore sarà lo stesso della Speciale coupé: 605 CV a 9.000 giri con 540 Nm a 6.000; cambio doppia frizione a 7 marce e differenziale a controllo elettronico, oltre all'esclusivo controllo di angolo di assetto. Comunque, i possibili acquirenti l'hanno già vista il mese scorso a Pebble Beach; ovviamente in privato.
19 settembre 2014
Lotus in crisi
Lotus è in difficoltà e deve tagliare. Un ritornello purtroppo comune anche tra le blasonate di questi tempi, che nel caso dell'azienda di Hethel porterà a una riduzione di personale di 625 unità tra la divisione auto e quella engineering. Con questa ristrutturazione anche il petrolio malese (la proprietà è in parte della Proton e in parte dello stato asiatico) getta la spugna, il che riduce del 30% le dimensioni di una Casa storica ma mira a evitarne la chiusura. Il vero problema è però la mancanza di nuovi progetti in un mercato molto competitivo, dove i principali attori lavorano senza sosta al miglioramento dell'esistente e allo sviluppo di novità. Il ceo Jean-Marc Gales assicura che dopo i tagli la struttura, resa così più snella, sarà in grado di riguadagnare l'attivo. Speriamo abbia ragione.
18 settembre 2014
Tesla si fa le sue
Batterie intendo, accumulatori al litio, per la precisione. E' noto come i due principali problemi delle auto elettriche siano l'autonomia e il costo delle batterie. Tesla, che produce auto alto di gamma, può dribblare il primo aumentando i kWh installati sulle proprie auto, ma ricade fatalmente sul secondo, il costo. Ecco perché ha portato a termine il progetto di una propria fabbrica di accumulatori, che costruità nel Nevada grazie al contributo statale di 1.125 milioni di dollari, tanto generoso da aver fatto passare in secondo piano il progetto iniziale, collocato invece in California dalle parti di Palo Alto, dove ha sede anche la Casa. Sono certo che la coincidenza tra la location, collocata tra Reno e il lago Tahoe (quello degli off road GM), e la facilità locale a matrimoni e divorzi sia del tutto casuale; in ogni caso lo stabilimento occuperà 6.500 addetti e produrrà a regime, nel 2020, circa 500.000 pezzi l'anno, con l'auspicabile riduzione di prezzo del lavorato attorno al 30%. Ovviamente Tesla conta di vendere le batterie anche ad altri costruttori, ma dal canto suo l'operazione potrebbe abbassare sensibilmente il prezzo delle sue vetture e in particolare rendere la Model III, la prima Tesla di (possibile) grande diffusione annunciata per il 2017 un successo. Mi viene una domanda però: ma siamo sicuri che in giro c'è tutto 'sto litio? A me risultava prodotto in pochissime aree del pianeta e ad alto costo. Ma sono certo che Musk la sa lunga.
Nuova sotto il cofano
A Parigi VW presenta una nuova versione della piccola sportiva di casa, la Polo GTI: al posto del millequatro turbo montato finora, sotto il cofano verrà alloggiato un motore Audi, il milleotto turbo di nuova generazione. La potenza passa così da 180 a 192 CV, con la coppia che sale anch'essa, a 320 Nm. Cambiamenti anche nel settore trasmissione, con la dotazione di serie del cambio manuale a 6 marce e il DSG a 7 rapporti in opzione, mentre prima il doppia frizione era di serie. Le prestazioni migliorano: VW dichirara uno 0-100 in 6,7 secondi, menre la V max tocca i 237 km/h. Rimane da vedere cosa succederà al prezzo, atualmente stto i 24.000 €, perché è vero che il motore è più grosso, ma c'è il DSG in meno.
17 settembre 2014
La più bella del reame
Per chi ama le auto la Porsche 911 GT3 è da sempre un mito, la vettura da strada più vicina a una da corsa che ci sia sul mercato (serve per le omologazioni), un veicolo capace di fornire prestazioni eccezionali e di scatenare fiumi di adrenalina come pochissimi altri. Ultimamente, però, la più recente versione della belva ha avuto qualche problema di affidabilità, che ha portato alla radicale decisione dell'azienda di sostituire i propulsori sulle 785 auto già vendute. Ora è in pista quella nuova e potremmo vederla già al salone di Parigi ai primi di Ottobre, mentre la versione RS, quella megaplusultra seguirà a breve distanza. I dati tecnici sono sostanzialmente gli stessi, ma Porsche al solito ha lavorato di fino per rendere ancora migliore un prodotto già perfetto, aggiungendo un anno di garanzia a tutela dei suoi clienti. Ricordo che con i suoi 475 CV cavati da un 3.8 boxer aspirato, la signorina ha la bellezza di 125 CV/litro, una potenza specifica da motore turbo, che le permette di staccare uno 0-100 in 3,5 secondi e di raggiunere i 315 km/h. Il PDK a sette marce è la ciliegina, così come i supporti motore a controllo elettronico. Nel video, girato sulla psta interna allo stabilimento di Weissach, avrei voluto più on board, ma per ora tant'è.
16 settembre 2014
Le i3 crescono in Usa
Oggi si va di elettrico. Usa. Dopo i problemi iniziali legati all'erogazione dei benefici governativi, la BMW i3 sta ottenendo un grande successo di vendite, a dispetto del prezzo notevole, che raggiunge, nelle versioni dotate di range extender (il bicilindrico da 647 cm3) e full optional, quelle tradizionalmente più richieste negli States, ben 57.130 $, più di 44.000 €. I numeri raccontano di 1.025 vetture vendute lo scorso mese, che raddoppiano in pratica il totale dall'inizio delle consegne e che paragonate alle 3.000 Nisan Leaf e 1.771 Chevrolet Volt, entrambe sul mercato da tempo, segnano un trend positivo che potrebbe portare la i3 al predominio, anche rispetto a ibride storiche come le Toyota. Chiave del successo sembra la scelta di caratterizzare (ovviamente in opzione) la vettura con i più visibili attributi del lusso, dagli interni in pelle oliva alle ruote da 20 pollici, mentre le porte incernierate posteriormente sono un must inedito sulle elettriche; gli yankee sono sensibili su questo tasto, mentre sulla west coast l'elettrico è decisamente trendy.
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