06 settembre 2014

L'ultima Elise è quasi da corsa



Se siete di quelli che amano le auto pure e leggere, quelle all'inglese per intenderci, allora la nuova Lotus Elise S Cup fa per voi. Sviluppata a partire dalle versioni Elise S Cup R, dove la R sta per racing, cioè quelle del campionato omonimo, la nuova piccola Lotus dispone di un kit aerodinamico che è in grado di generare una deportanza di 100 kg a 160 km/h, che arrivano a 125 kg alla velocità massima. Ce n'è bisogno, perché la leggerezza dell'avantreno delle Lotus ad alta velocità è nota e cioò, assieme al peso piuma, rende la vettura piuttosto ondivaga su strada. In ogni caso, sul simpatico tracciato Lotus (quello dentro l'azienda, ricavato su una pista aeronautica della Seconda Guerra Mondiale) la nuova Cup dà 3 secondi alla " vecchia" S. Bella, direte voi, ma quanto costa? Mica poco: circa 55.000 euro senza la messa in strada, un bel po' per un'auto che dopo mezzora che la guidi senti il bisogno irresistibile di fermarti a comprare dei tappi per le orecchie. Ma la passione è la passione e le Lotus sono tra le pochissime auto che la alimentano.

Se 560 vi sembran pochi...



















Per festeggiare i 30 anni dalla prima M5 (bravi!), la prima M della storia BMW, la Casa bavarese ha introdotto una serie limitata di soli 300 pezzi della bestia. Ovvio dare un po' di pepe in più alla già devastante berlina: ora i cavalli sono 600 e la coppia massima di 700 Nm, giusto per fare cifra tonda. Ricordo che alla prima prova della vettura la definii selvaggia; 40 cavalli in più credo richiedano davvero una profonda fede se si decide di staccare completamente il controllo di trazione perché spingendo a fondo già con la versione normale occorre fare i conti con lievi ma improvvise perdite di aderenza del posteriore sui 200 orari. Lo 0-100 si copre in 3,9 secondi; sulla velocità massima buio, ma, tolto il blocco a 250 superare d'un fiato i 300 è quasi naturale. Trecento sono pochissime nel mondo intero e suppongo andranno via in una attimo. C'è molto di più delle sgommate del video, su una M5 devi proprio salirci; provo una bella invidia per quelli che se ne accaparreranno una.

05 settembre 2014

Toyota va controcorrente



Mentre un po' tutti i grandi costruttori dichiarano il loro interesse nei confronti dei veicoli a guida autonoma e Google ne fa addirittura il suo potenziale core business del futuro, Toyota frena su tanto virale entusiasmo. Secondo il responsabile delle tecnologie di sicurezza Seigo Kuzumaki, infatti, il principale obiettivo del marchio rimane la sicurezza pura e semplice, mentre l'interesse suscitato dalle vetture autonome (come la Prius "prestata" a Google) è legato in termini generici alla tendenza della stampa a capitalizzare una notizia e nello specifico agli affari del gruppo tecnocratico residente nella Silicon Valley; per i comuni automobilisti rimane un tema assai lontano dal contingente e sul quale difficilmente investirebbero denaro. Quindi, nonostante i 34 progetti (con 17 partners) riguardanti la comunicazione tra vetture in cui Toyota è coinvolta, che a ragione rappresentano i prodromi dell'ambiente in cui un'auto autonoma può muoversi, per la Casa giapponese l'uomo rimane e rimarrà ancora a lungo il protagonista della guida. Devo trasferirmi in Giappone?



Ferrari non ama l'umorismo



Deadmau5 è un (ricco) musicista elettronico yankee che ama strafare. Tra le altre, si è comprato una Ferrari 458 Spider, ma così com'era non gli garbava. Quindi l'ha modificata un pelino, trasformandola in una Purrari con la quale ha partecipato all'ultima Gumball 3000. Per customizzare l'auto, oltre al wrapping in stile japan cartoon, ha pure coniato un logo che ha poi applicato sulla 458. Apriti cielo! A Maranello hanno dato fuori di matto e hanno inviato a Joel Zimmerman, nome legale dell'artista, una lettera di diffida. Quello che proprio non possono tollerare è la deformazione del logo, riportato anche sui tappetini, che danneggia a loro parere la reputazione del brand. Vista la mala parata, Zimmerman ha levato subito logo e wrapping e, per essere più sicuro, venderà pure la Ferrari. Tanto in garage c'è già una McLaren 650S che lo aspetta.

Un Type R "vera"







Sul sito Usa Carscoops sono apparsi i primi scatti "veri" di una Honda Civic Type R, quella vista in prototipo all'ultimo salone di Ginevra, colta a Rijeka, in Croazia, mentre stava girando un video promozionale. Proprio un paio di giorni fa parlavo della scarsa vitalità del brand: questo potrebbe rappresentare il simbolo del rilancio? Speriamo. Confermate le quattro porte e l'alettone carenato posteriore, così come l'estrattore e i quattro scarichi, la Type R è praticamente identica alla concept. Nessuna novità anche per il motore, il millesei turbo che andrà in produzione insieme all'auto nel 2015 e che eroga circa 300 CV, la Civic sportiva vuol essere la più prestazionale vettura del settore e tenterà il record al Nürburgring, attualmente detenuto da Renault. Rimane il problema di come metterli giù, 'sti cavalli, per evitare furiose sgommate senza trazione alla Alfa 33 (chi non le ha viste si fidi). Evidentemente il problema costi è oggi drammatico sulle auto: mi spiego. Una ventina di anni fa si sarebbe piazzato un bell'autobloccante senza pensarci (certo con le sue reazioni un po' violente sullo sterzo, ma la Type R non deve guidarla uno con il cappello). Oggi si esaminano trucchi con le sospensioni, si pensa alle geometrie, insomma si cerca di dribblare per ridurre le spese. Speriamo quindi in una botta di vita e in un bel differenziale a controllo elettronico, magari con torque vectoring, di ultima generazione. Altrimenti temo che il costo di esercizio (leggi gomme) sarà un po' altino.

04 settembre 2014

La A6 si rinnova













Un rinnovo all'insegna della tecnologia quello della Audi A6, che sfoggia nuovi motori e chicche techno come le molle in fibra di vetro rinforzata sulla versione ultra turbodiesel da 190 CV. La gamma ora prevede tre motori a benzina con potenze da 190 (1.8) a 333 (V6) CV e cinque turbodiesel che vanno da 150 a 326 CV. In quest'ultimo caso, si tratta del nuovo V6 di cui ho già parlato, che implica perciò l'uso di un impianto elettrico a 48V sulla vettura. Ma c'è ancora di più: Audi ha installato sulle versioni top competition un overboost che per brevi periodi porta la potenza a 346 CV, il tutto per festeggiare i 25 anni dei TDI germanici. Quindi la perversione del gruppo è confermata: il motore più potente è un Diesel. La solfa cambia però con le versioni S e RS che vantano i noti V8 biturbo a benzina che qui erogano 450 CV (S) e 560 CV (RS, solo Avant); cambi tiptronic a 8 marce (convertitore) oppure Stronic a sette (doppia frizione), il pessimo Multitronic a variazione continua è uscito di gamma (ci saranno suicidi in Giappone). Non dimentichiamo le allroad, tutte V6, Diesel e benzina, con sospensioni ad aria di serie.Trazione quattro come se piovesse, cerchi da 20 o da 21 pollici, sistema infotainment sviluppato con Nvidia e la solita camionata di tecnologia di sicurezza e comunicazione. Prezzi non ancora definiti, ma non direi popolari.

La Miata è tornata















L'ultima volta ne avevamo visto solo il sottoscocca all'ultimo salone di NY. Oggi finalmente è stata presentata la nuova Mazda MX-5, con il nuovo look che però non la allontana nettamente dal precedente modello, soprattutto nella parte posteriore, che a dirla tutta riecheggia addirittura lo stile Alfa Romeo e che quindi sarebbe già in linea con la nuova spider che il marchio (ex)nostrano dovrebbe realizzare sullo stesso telaio. L'impostazione di quest'auto lunga poco meno di 4 metri è ancora la stessa, con il posto guida arretrato per dare più sensazioni al guidatore, mentre il frontale, aggressivo solo nella mascherina, incarna il più recente andamento dei modelli Mazda. L'auto pesa 100 kg meno della precedente e adotta sospensioni anteriori a doppi quadrilateri e posteriori multilink che dovrebbero garantire una tenuta impeccabile (peraltro dote generalmente assai apprezzabile nelle vetture del marchio), con pneumatici di misura 195/50-16, quindi costi di gestione ragionevoli. Curiosamente non sono state fatte comunicazioni ufficiali relative al propulsore, dichiarando unicamente che si tratta di uno Skyactiv G a iniezione diretta; restano perciò validi i leak che parlano di un 2 litri da 120 e 140 CV oltre a un millecinque da 100. Il cambio è tradizionalmente manuale a 6 marce. Sarà interessante valutare l'andamento di mercato della Miata, perché questa è un'auto pura, per divertirsi, e dal suo successo o meno avremo una foto di quanto conti ancora il prodotto automobile per gli utenti del terzo millennio.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...