05 settembre 2014
Toyota va controcorrente
Mentre un po' tutti i grandi costruttori dichiarano il loro interesse nei confronti dei veicoli a guida autonoma e Google ne fa addirittura il suo potenziale core business del futuro, Toyota frena su tanto virale entusiasmo. Secondo il responsabile delle tecnologie di sicurezza Seigo Kuzumaki, infatti, il principale obiettivo del marchio rimane la sicurezza pura e semplice, mentre l'interesse suscitato dalle vetture autonome (come la Prius "prestata" a Google) è legato in termini generici alla tendenza della stampa a capitalizzare una notizia e nello specifico agli affari del gruppo tecnocratico residente nella Silicon Valley; per i comuni automobilisti rimane un tema assai lontano dal contingente e sul quale difficilmente investirebbero denaro. Quindi, nonostante i 34 progetti (con 17 partners) riguardanti la comunicazione tra vetture in cui Toyota è coinvolta, che a ragione rappresentano i prodromi dell'ambiente in cui un'auto autonoma può muoversi, per la Casa giapponese l'uomo rimane e rimarrà ancora a lungo il protagonista della guida. Devo trasferirmi in Giappone?
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