05 settembre 2014
Un Type R "vera"
Sul sito Usa Carscoops sono apparsi i primi scatti "veri" di una Honda Civic Type R, quella vista in prototipo all'ultimo salone di Ginevra, colta a Rijeka, in Croazia, mentre stava girando un video promozionale. Proprio un paio di giorni fa parlavo della scarsa vitalità del brand: questo potrebbe rappresentare il simbolo del rilancio? Speriamo. Confermate le quattro porte e l'alettone carenato posteriore, così come l'estrattore e i quattro scarichi, la Type R è praticamente identica alla concept. Nessuna novità anche per il motore, il millesei turbo che andrà in produzione insieme all'auto nel 2015 e che eroga circa 300 CV, la Civic sportiva vuol essere la più prestazionale vettura del settore e tenterà il record al Nürburgring, attualmente detenuto da Renault. Rimane il problema di come metterli giù, 'sti cavalli, per evitare furiose sgommate senza trazione alla Alfa 33 (chi non le ha viste si fidi). Evidentemente il problema costi è oggi drammatico sulle auto: mi spiego. Una ventina di anni fa si sarebbe piazzato un bell'autobloccante senza pensarci (certo con le sue reazioni un po' violente sullo sterzo, ma la Type R non deve guidarla uno con il cappello). Oggi si esaminano trucchi con le sospensioni, si pensa alle geometrie, insomma si cerca di dribblare per ridurre le spese. Speriamo quindi in una botta di vita e in un bel differenziale a controllo elettronico, magari con torque vectoring, di ultima generazione. Altrimenti temo che il costo di esercizio (leggi gomme) sarà un po' altino.
04 settembre 2014
La A6 si rinnova
Un rinnovo all'insegna della tecnologia quello della Audi A6, che sfoggia nuovi motori e chicche techno come le molle in fibra di vetro rinforzata sulla versione ultra turbodiesel da 190 CV. La gamma ora prevede tre motori a benzina con potenze da 190 (1.8) a 333 (V6) CV e cinque turbodiesel che vanno da 150 a 326 CV. In quest'ultimo caso, si tratta del nuovo V6 di cui ho già parlato, che implica perciò l'uso di un impianto elettrico a 48V sulla vettura. Ma c'è ancora di più: Audi ha installato sulle versioni top competition un overboost che per brevi periodi porta la potenza a 346 CV, il tutto per festeggiare i 25 anni dei TDI germanici. Quindi la perversione del gruppo è confermata: il motore più potente è un Diesel. La solfa cambia però con le versioni S e RS che vantano i noti V8 biturbo a benzina che qui erogano 450 CV (S) e 560 CV (RS, solo Avant); cambi tiptronic a 8 marce (convertitore) oppure Stronic a sette (doppia frizione), il pessimo Multitronic a variazione continua è uscito di gamma (ci saranno suicidi in Giappone). Non dimentichiamo le allroad, tutte V6, Diesel e benzina, con sospensioni ad aria di serie.Trazione quattro come se piovesse, cerchi da 20 o da 21 pollici, sistema infotainment sviluppato con Nvidia e la solita camionata di tecnologia di sicurezza e comunicazione. Prezzi non ancora definiti, ma non direi popolari.
La Miata è tornata
L'ultima volta ne avevamo visto solo il sottoscocca all'ultimo salone di NY. Oggi finalmente è stata presentata la nuova Mazda MX-5, con il nuovo look che però non la allontana nettamente dal precedente modello, soprattutto nella parte posteriore, che a dirla tutta riecheggia addirittura lo stile Alfa Romeo e che quindi sarebbe già in linea con la nuova spider che il marchio (ex)nostrano dovrebbe realizzare sullo stesso telaio. L'impostazione di quest'auto lunga poco meno di 4 metri è ancora la stessa, con il posto guida arretrato per dare più sensazioni al guidatore, mentre il frontale, aggressivo solo nella mascherina, incarna il più recente andamento dei modelli Mazda. L'auto pesa 100 kg meno della precedente e adotta sospensioni anteriori a doppi quadrilateri e posteriori multilink che dovrebbero garantire una tenuta impeccabile (peraltro dote generalmente assai apprezzabile nelle vetture del marchio), con pneumatici di misura 195/50-16, quindi costi di gestione ragionevoli. Curiosamente non sono state fatte comunicazioni ufficiali relative al propulsore, dichiarando unicamente che si tratta di uno Skyactiv G a iniezione diretta; restano perciò validi i leak che parlano di un 2 litri da 120 e 140 CV oltre a un millecinque da 100. Il cambio è tradizionalmente manuale a 6 marce. Sarà interessante valutare l'andamento di mercato della Miata, perché questa è un'auto pura, per divertirsi, e dal suo successo o meno avremo una foto di quanto conti ancora il prodotto automobile per gli utenti del terzo millennio.
02 settembre 2014
Honda risparmia ma vende poco
Da un po' di tempo Honda si è concentrata sul puro guadagno, leggi investe meno nel rinnovo dei modelli e seleziona i mercati secondo il ricavo specifico; per fare un esempio l'Europa non è considerata redditizia e questo distacco si vede dalla scarsa presenza delle Honda sul "nostro" suolo. Per carità, sono scelte, così come quella di investire nel settore dei tagliaerba, che pare consentano forti introiti, ma con un passato come quello del marchio, magari servirebbe un po' di brio anche nel "vecchio" settore delle automobili. Così accade che la nuova TLX, presentata negli Usa sotto il marchio Acura e che sostituisce tanto la TSX che la TL, è praticamente identica al modello precedente, lasciando così poco margine all'acquisto da parte di chi vuole proprio un rinnovo. E non è che i dati commerciali yankee siano il massimo: fino a una decina di anni fa Honda vendeva complessivamente sul mercato Usa più di 100.000 auto; oggi non arriva a 16.000. Forse sarebbe il caso che il marchio riprendesse in mano il suo destino e tirasse fuori il denaro necessario a mettere in campo una produzione all'altezza del proprio nome. Qui da noi c'è ancora qualcuno che ha nostalgia delle Civic: ma di quelle che erano al top della tecnologia.
Varianti sportive
Due variazioni sul tema. BMW con la M 4 cabrio, versione coupé/cabriolet della nuova 6 in linea (sob) turbo cattiva, con 431 CV come la coupé ma peso di 1865 kg, considerato il complesso sistema di ripiegamento del tetto e la necessità di irrobustimenti. Chi mi segue sa come la penso sulle cabrio: su queste auto per me non occorrono molti cavalli ma piuttosto un motore soft e silenzioso che giri poco e ti porti in giro con classe. Ad alta velocità è meglio avere un tetto sopra la testa; fisso però, perché l'inutile aggravio di peso e la minore rigidità rendono meno brillanti le prestazioni e abilitano l'effetto banana della scocca. Più orientata allo sport invece Renault, con la Mègane RS 275 Trophy: scocca sportiva, ammortizzatori Öhlins, scarico Akrapovič in titanio e potenza del turbo a 4 cilindri portata a 275 CV. Un'auto cattiva vera, con la quale prendersi qualche soddisfazione sul misto, incluso bastonare qualche pretenziosa titolata. Prodotta in serie limitata, disporrà tra poco, sul sito renaultsport.com, di un tutorial che spiega come regolare gli ammortizzatori a seconda del tracciato.
Never ending crisis
Si fa un gran dire che il mercato del lusso tira come non mai e che la crisi non ha alcun effetto in questo campo. Frasi un po' ottocentesche (e forse anche wishful thinking), bellamente smentite da notizie come il fallimento della Wiesmann, la Casa tedesca che produceva gradevoli vetture un po' rètro con meccaniche BMW. Nel Dicembre dello scorso anno pareva il costruttore avesse trovato nuovi finanziatori, ma la bolla è scoppiata e il brand ha chiuso definitivamente i battenti.
Continua invece l'infinita agonia della Saab. Il marchio NEVS, National Electric Vehicle Sweden, che ha rilevato il nome e la catena di Trollhattan per produrre auto elettriche sulla scocca della 9-3 è di nuovo alle pezze, mentre le ulteriori trattative con Scania (autocarri) e Saab AB (aerei) per riguadagnare il diritto all'uso del brand sono fallite. Il gruppo sta cercando ulteriori nuovi finanziatori, ma l'impressione è che con l'unica prospettiva di una vettura elettrica realizzata su una scocca assai datata (è quella della Vectra) le possibilità reali siano scarse.
01 settembre 2014
La Fluence rispunta in Corea
Si chiama SM3 ed è prodotta dalla Renault Samsung Motors, la controllata del gruppo in Corea, ma sotto sotto è una Fluence, il modello che ha fatto flop in Europa come elettrica di grande produzione. Come dire, uscita dalla porta... rientra dalla finestra in veste di taxi, grazie a un accordo tra la Casa e il sindaco di Seoul Park Won-soon che prevede la messa in servizio di dieci taxi a propulsione elettrica nella capitale. I veicoli potranno connettersi gratuitamente alle 34 stazioni di ricarica rapida presenti sul territorio urbano e saranno affidati ad altrettanti guidatori a titolo gratuito (immagino che competizione ci sia stata per l'assegnazione!); la loro circolazione è prevista per una durata di 8 mesi a partire da Settembre fino ad Aprile 2015. A titolo di ulteriore incentivo, i 10 tassisti saranno esentati dal pagamento delle congestion charge locali (le iniziative demagogiche peggio sono e più attecchiscono) oltre a uno sconto del 50% nei parcheggi pubblici (??). Ma in Corea i taxi li tengono in parcheggio?
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