16 aprile 2014
La nuova MX-5... radiografata
Mazda ha svelato al salone di NY il sottoscocca della prossima MX-5, che vuole rinverdire i fasti di 25 anni fa con un'auto più moderna ma che mantenga i contenuti di piacere di guida e divertimento della precedente. Nella struttura si apprezzano le sospensioni sportive e il sottotelaio di irrobustimento longitudinale, che darà alla nuova Miata la rigidità di una vera pistaiola, con una distribuzione dei pesi al 50% sui due assi. Il peso, in particolare, è stato contenuto in poco più di 1.000 kg, l'obiettivo iniziale (mancato di poco), grazie all'uso di materiali ad alta resistenza. Il motore montato sul telaio esposto è il 2 litri SKYACTIVE da 120 CV, che dovrebbe essere affiancato anche da una unità di minor cilindrata, 1,5 litri, da 100 CV. In vendita nel 2015.
Facciamo un giro?
Dobbiamo andare in Texas, per gustarci un bel giro sulla Porsche 918 Spyder guidata da un driver come si deve. Patrick Long usa tutto quello che c'è da usare sulla macchina, ma due momenti sono assolutamente topics: partenza dai box e accelerazione (niente male) in pura modalità elettrica e pressione sul pulsante hot lap (quello rosso sul volante) che aggiunge tutta la potenza elettrica a quella del V8. A proposito: sentito il sound? Albero piatto, come tutti i V8 davvero tosti.
AMG batte Benz
La nuova Mercedes-AMG GT, praticamente la sostituta della SLS, sarà anche la prima auto della Casa che perderà il nome Benz, sostituito da quello del reparto sportivo. In attesa dell'autunno, quando la vettura sarà presentata ufficialmente, Mercedes ha rilasciato solo due foto degli interni, di ispirazione aeronautica e con riferimenti alle versioni Motorsport; la consolle centrale ricorda poi la V dei cilindri e il potente propulsore 4 litri biturbo da 500 CV che trova posto nel cofano. Nessun dato prestazionale, per ora, ma la GT si annuncia come la più sportiva delle auto di Stoccarda, una sfida alla Porsche 911 basata sulla maggior dotazione di elettronica di sostegno alla guida e di intrattenimento.
15 aprile 2014
L'Europa spinge sull'elettrico
Oggi il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che rafforzerà il mercato dei veicoli ad accumulatore attraverso il dispiegamento di una serie di stazioni di ricarica in tutta Europa. Il portavoce sulla questione, l'europarlamentare Ismail Ertug, ha dichiarato che attualmente più del 90 % dell'energia utilizzata nei trasporti è derivata dal petrolio greggio. Al fine di ridurre questa dipendenza eccessiva dal petrolio, è stata approvata quindi una normativa che stabilisce regole comuni per l'implementazione delle infrastrutture in tutta Europa. Ci sarà perciò un solo tipo di connettore di ricarica su tutto il Continente e ciò consentirà a un'auto elettrica di ricarsi presso qualsiasi colonnina europea senza la necessità di un costoso adattatore. Un grande passo avanti nel garantire a tutta l'UE una mobilità sostenibile. L'auspicio è che tale quadro giuridico porti fiducia ai consumatori e l'industria ad investire su veicoli sostenibili, aumentando così la possibilità di esportare e di creare nuovi posti di lavoro. Adesso tocca agli stati membri l'attuazione di strategie nazionali per la diffusione di carburanti alternativi e di infrastrutture entro due anni, mentre la Commissione dovrà presentare un piano d'azione globale sulla mobilità sostenibile entro il 2018. Ce la faremo?
Land Rover punta allo spazio
Domani sarà svelata ufficialmente al salone di New York la nuova Discovery Vision Concept della Land Rover, un'auto che rappresenta il nuovo linguaggio stilistico delle fuoristrada indo/britanniche. Zeppa di elettronica innovativa, come i sistemi a realtà aumentata, il nuovo Terrain Response per la marcia offroad e giù giù fino ai fari laser, ha un abitacolo che può contenere 7 persone oltre a gadget come il gradino estraibile e una panchetta per star comodi all'aperto. Le linee sono più da Suv che da vera offroad, ma dobbiamo confidare sulla tradizione Land Rover che conferisce sempre ai suoi modelli ottime doti in quel settore. Contemporaneamente, sarà svelata anche la nuova Freelander, che si chiamerà Discovery sport e apparterrà alla stessa famiglia stilistica. Il debutto della Discovery Vision Concept accanto allo SpaceShipTwo della Virgin Galactic, primo veicolo spaziale privato per i viaggi fuori dall'atmosfera e ultimo business della eclettica società, corrisponde a un effettivo accordo tra le due imprese, con Land Rover nel ruolo di partner delle prossime aventure in quello che potremo definire per lei un "terreno sconosciuto".
11 aprile 2014
La hyper-Hyundai si chiama PassoCorto
Quest'auto prova due cose: che tutto cambia e, nello specifico, che i coreani corrono. Fino a non molto tempo fa un'auto così da Hyundai non ce la saremmo nemmeno immaginata. Ora invece la PassoCorto è una studio concept realizzata dagli studenti dello IEO in collaborazione con il Centro Stile Europeo di Hyundai, che è esposta da ieri allo IEO in occasione degli eventi del fuorisalone della Milano Design Week 2014. Il passo in effetti è bello corto e fa tanto Lancia Stratos; d'altronde forme e colore rivelano anche una congrua influenza Lambo. Un mix ben riuscito, comunque, con particolari esclusivi come gli scarichi alti in stile motociclistico. Potrebbe diventare "vera"? Difficile, per ora, ma il seme è stato gettato.
Norvegia elettrica
Mentre nella UE l'avanzata delle auto elettriche stenta, nello splendido isolamento della Norvegia le immatricolazioni di auto a batteria crescono rapidamente. Ultima arrivata, la Renault Zoe, che è stata protagonista di una manifestazione a Oslo con test drive per tutti i potenziali acquirenti. Attualmente nel Paese si è giunti al 12% di immatricolazioni, soprattutto grazie alle notevoli facilitazioni, che prevedono l'azzeramento dell'Iva, il parcheggio gratis e in genere l'eliminazione dei numerosi balzelli applicati a volontà sull'auto. I norvegesi sono una sorta di integralisti: fino a non molto tempo fa se chi decideva di cambiare l'auto prima del compimento dei 10 anni era soggetto a un'Iva del 100%. Se la trazione elettrica è il mood, quindi, nessuna meraviglia che tutti si adeguino. Comunque, tenuto conto che la Norvegia ha suppergiù 5 milioni di abitanti e che possiamo ritenerne la metà autombilisti, le immatricolazioni non sono disprezzabili, con un totale di circa 15.000 elettriche in circolazione. In più, le ricariche sono gratis: il Paese nordico è un grande produttore di energia idroelettrica (anche di petrolio però, destinato per la maggior parte all'esportazione), ma visto che con la corrente riscaldano le piste degli aeroporti, possono anche concedere il lusso del collegamento gratuito alle colonnine.
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