15 aprile 2014
L'Europa spinge sull'elettrico
Oggi il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che rafforzerà il mercato dei veicoli ad accumulatore attraverso il dispiegamento di una serie di stazioni di ricarica in tutta Europa. Il portavoce sulla questione, l'europarlamentare Ismail Ertug, ha dichiarato che attualmente più del 90 % dell'energia utilizzata nei trasporti è derivata dal petrolio greggio. Al fine di ridurre questa dipendenza eccessiva dal petrolio, è stata approvata quindi una normativa che stabilisce regole comuni per l'implementazione delle infrastrutture in tutta Europa. Ci sarà perciò un solo tipo di connettore di ricarica su tutto il Continente e ciò consentirà a un'auto elettrica di ricarsi presso qualsiasi colonnina europea senza la necessità di un costoso adattatore. Un grande passo avanti nel garantire a tutta l'UE una mobilità sostenibile. L'auspicio è che tale quadro giuridico porti fiducia ai consumatori e l'industria ad investire su veicoli sostenibili, aumentando così la possibilità di esportare e di creare nuovi posti di lavoro. Adesso tocca agli stati membri l'attuazione di strategie nazionali per la diffusione di carburanti alternativi e di infrastrutture entro due anni, mentre la Commissione dovrà presentare un piano d'azione globale sulla mobilità sostenibile entro il 2018. Ce la faremo?
Land Rover punta allo spazio
Domani sarà svelata ufficialmente al salone di New York la nuova Discovery Vision Concept della Land Rover, un'auto che rappresenta il nuovo linguaggio stilistico delle fuoristrada indo/britanniche. Zeppa di elettronica innovativa, come i sistemi a realtà aumentata, il nuovo Terrain Response per la marcia offroad e giù giù fino ai fari laser, ha un abitacolo che può contenere 7 persone oltre a gadget come il gradino estraibile e una panchetta per star comodi all'aperto. Le linee sono più da Suv che da vera offroad, ma dobbiamo confidare sulla tradizione Land Rover che conferisce sempre ai suoi modelli ottime doti in quel settore. Contemporaneamente, sarà svelata anche la nuova Freelander, che si chiamerà Discovery sport e apparterrà alla stessa famiglia stilistica. Il debutto della Discovery Vision Concept accanto allo SpaceShipTwo della Virgin Galactic, primo veicolo spaziale privato per i viaggi fuori dall'atmosfera e ultimo business della eclettica società, corrisponde a un effettivo accordo tra le due imprese, con Land Rover nel ruolo di partner delle prossime aventure in quello che potremo definire per lei un "terreno sconosciuto".
11 aprile 2014
La hyper-Hyundai si chiama PassoCorto
Quest'auto prova due cose: che tutto cambia e, nello specifico, che i coreani corrono. Fino a non molto tempo fa un'auto così da Hyundai non ce la saremmo nemmeno immaginata. Ora invece la PassoCorto è una studio concept realizzata dagli studenti dello IEO in collaborazione con il Centro Stile Europeo di Hyundai, che è esposta da ieri allo IEO in occasione degli eventi del fuorisalone della Milano Design Week 2014. Il passo in effetti è bello corto e fa tanto Lancia Stratos; d'altronde forme e colore rivelano anche una congrua influenza Lambo. Un mix ben riuscito, comunque, con particolari esclusivi come gli scarichi alti in stile motociclistico. Potrebbe diventare "vera"? Difficile, per ora, ma il seme è stato gettato.
Norvegia elettrica
Mentre nella UE l'avanzata delle auto elettriche stenta, nello splendido isolamento della Norvegia le immatricolazioni di auto a batteria crescono rapidamente. Ultima arrivata, la Renault Zoe, che è stata protagonista di una manifestazione a Oslo con test drive per tutti i potenziali acquirenti. Attualmente nel Paese si è giunti al 12% di immatricolazioni, soprattutto grazie alle notevoli facilitazioni, che prevedono l'azzeramento dell'Iva, il parcheggio gratis e in genere l'eliminazione dei numerosi balzelli applicati a volontà sull'auto. I norvegesi sono una sorta di integralisti: fino a non molto tempo fa se chi decideva di cambiare l'auto prima del compimento dei 10 anni era soggetto a un'Iva del 100%. Se la trazione elettrica è il mood, quindi, nessuna meraviglia che tutti si adeguino. Comunque, tenuto conto che la Norvegia ha suppergiù 5 milioni di abitanti e che possiamo ritenerne la metà autombilisti, le immatricolazioni non sono disprezzabili, con un totale di circa 15.000 elettriche in circolazione. In più, le ricariche sono gratis: il Paese nordico è un grande produttore di energia idroelettrica (anche di petrolio però, destinato per la maggior parte all'esportazione), ma visto che con la corrente riscaldano le piste degli aeroporti, possono anche concedere il lusso del collegamento gratuito alle colonnine.
NIssan "inaugura" i motori Mercedes
Forse la prima sinergia dell'alleanza Renault-Mercedes è spuntata in Giappone, alla Nissan. Ce l'avete presente la Skyline? No, no quella mitica dei drifting, ma quella odierna, vettura di pregio per il mercato interno. Bene, finora disponeva finora soltanto di un V6 di 3,5 litri con "coda" ibrida, in pratica quello della prima 350 Z riveduto e aggiornato. Ma adesso è disponibile anche con un 2 litri Mercedes turbocompresso, un motore che sembrerebbe nuovo; e invece no: si tratta infatti di un turbo a semplice struttura che offre però ottime prestazioni ina accelerazione. La Skyline rimotorizzata sarà prodotta nello stabilimento di Tochigi e costerà meno della standard ampliando (sperano) la fascia della clientela.
10 aprile 2014
Exalt di Peugeot a Pechino
Aprile si divide (automobilisticamente) tra i saloni di NY e Pechino, tra il 12 e il 20 del mese, dunque. Le novità seguono perciò un doppio calendario: Peugeot, per esempio, ha scelto l'Asia per il debutto del prototipo Exalt, una coupè a 4 porte che si rifà lla Onyx del 2012. Ibrida con il sistema HYbrid4 del gruppo, che sfrutta il motore elettrico per realizzare la trazione posteriore da accoppiare (a piacimento) a quella anteriore, Exalt impiega il motore turbo a 4 cilindri 1.6 a benzina previsto per il funzionamento a gas accoppiato a un cambio automatico a 6 marce; la potenza complessiva del sietema è di 340 CV. L'auto è sì una concept, ma sotto sotto si intravede la prossima 408.
Si torna al ventennio?
Che un produttore di auto ambisca a realizzare la massima quota di mercato ci sta; che però tenti di imporre più o meno forzatamente i suoi prodotti molto meno. E' il caso dela campagna di parking marketing di FCA, che consta nell'impacchettamento delle auto non prodotte dal gruppo e trovate nei parcheggi dei dipendenti dei diversi stabilimenti italiani. Ci sono già reazioni dai sindacati per la violazione della privacy, ma secondo me siamo ben oltre. Di questo passo nella mense della Nestlé ci saranno solo OGM omolgati dalle norme interne e chi prende l'autostrada dovrà mettersi un maglione colorato (Benetton). Le auto si vendono con il marketing, basato sulla qualità o sul prezzo e se i numeri non soddisfano è meglio farsi qualche domanda. E poi, il ritorno all'autarchia non si dovrebbe fare con prodotti italiani?
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