25 marzo 2014
Cops need comfort
Le auto della polizia americana le abbiamo viste in centinaia di film: sono tipicamente berlinone con grandi cofani e (in rapporto alle auto europee) poco spazio dentro, specialmente dietro, proprio dove si fanno salire gli arrestati. Trattandosi di un grande Paese, il business della fornitura ai diversi corpi è notevole e le Case si fanno una certa concorrenza per acquisire i contratti. Ma devono fare i conti con i poliziotti, che non sono facili da accontentare, non amano le novità e apprezzano il comfort. Quando la Ford ha messo fuori produzione la Crown Victoria, interceptor (chiamano così le autopattuglie) di larga diffusione, molti dipartimenti si sono rivolti alla Dodge Charger o alla Chevrolet Caprice, ma la prima era troppo angusta per la stazza media e la seconda prodotta fuori dagli States e quindi non abbastanza patriottica. Anche la Ford Taurus è stata scartata, troppo piccola. Così i gusti dei cops hanno finito per indirizzarsi sui Suv e con l'accordo dei vari dipartimenti ora la vettura più venduta è Ford Explorer Utility Interceptor, versione accessoriata appositamente per i compiti di sorveglianza. La concorrente più agguerrita è però la Chevrolet Tahoe, altra big Suv, che piace per il grande spazio a disposizione. Voglio vederli, però, negli inseguimenti, con i Suv. Mi sa che finiranno tutti alla Blues Brothers.
Io sto su da sola
L'azienda si chiama LIT, americana, e la moto, C-1, elettrica. O bella, ma non era il nome dello scooter BMW? Si vede che si sono accordati, oppure che stanno litigando. Comunque, la C-1 è un prodotto a metà tra uno scooter, una moto e una macchina, perché ha una caratteristica unica: sta in equilibrio da sola, da ferma, con il pilota a bordo grazie a una serie di giroscopi e servomotori azionati da un computer, stile Segway per intenderci. Non occorre appoggiare i piedi durante le fermate, ma il sostegno retrattile serve solo se si parcheggia e ci si allontana. L'autonomia è di 320 km e il peso di 360 kg, la velocità massima di 160 km/h e il tempo da 0 a 100 km/h di 6 secondi. Un veicolo scattante dunque, che non teme il traffico sia perchè è più agile delle auto, sia perché in caso di contatto non cade, come potete riscontrare guardando il video. Nemmeno lo strattone violento da parte del pickup riesce a sbilanciarla. Un vera rivoluzione del settore, quindi, perché offre un vero abitacolo con tanto di porta e un volante, quindi si guida come una normale vettura. E qui potrebbe nascere il problema, perché, come ogni due ruote, la C-1 deve inclinarsi per compiere una curva. Ma grazie al computer e a una serie di sensori che tengono conto anche delle condizioni della strada e del vento, la C-1, che dispone di uno sterzo drive by wire cioè connesso elettricamente al volante, compie la curva nel migliore dei modi seguendo i desideri del guidatore, che non si accorge di tutto quersto lavoro e apprezza semplicemente la sua agilità. La C-1 dovrebbe essere in vendita verso il prossimo autunno e sul sito dell'azienda si può già prenotare; purtroppo non si può definire economica: costa infatti 24.000 $, 17.300 euro circa, mica male. Ma la tecnologia è molto sofisticata e poi non è mica brutta.
Size Matters
Più che una clip, questo sembra un film vero e proprio, molto, molto spettacolare: si chiama Size Matters, le dimensioni contano. Siamo abituati a vedere drift e numeri fatti con le auto. Qui c'è invece un duetto tra l'esordiente Daniel Leawitt a bordo di una Nissan 240SX coupé piuttosto modificata e il campione Mike Ryan, famoso per i suoi numeri esagerati con l'esagerato truck Banks Super-Turbo Castrol Freightliner. I numeri più sensazionali sono ovviamente quelli fatti con la motrice, che piroetta come una bici acrobatica e culmina l'esibizione con un salto sulle indifese smart di car2go Usa a fare da barriera. Piccola nota, la presenza smart è dovuta alla proprietà Mercedes di Freightliner. Il motore del truck da 5 tonnellate è un Detroit Diesel con Turbo e compressore, più iniezione di metanolo al bisogno; l'anno scorso questo signore si è fatto con il mezzo la Pikes Peak, oltre a correrci nel campionato nazionale. Ah, il tutto è stato girato a Long Beach, nel porto, noleggiando per due giorno una banchina di carico. Posso solo immaginare i costi complessivi.
24 marzo 2014
Porsche vira sul 4?
E' dai tempi della 968 che non si vede più un 4 cilindri alla Porsche. Ma ora downsizing e riduzione dei costi sono arrivati persino ai marchi top; di qui il nuovo 4 cilindri che andrà a equipaggiare le prossime generazioni di Boxster e Cayman. Nessuna meraviglia, quindi; d'altronde, se Porsche corre addirittura la Le Mans con un V4... La notizia viene dai colleghi Usa di Motor Authority e questa volta l'architettura sarà boxer, ma il motore non dovrebbe derivare da uno già esistente ( il 4 della 968, che a sua volta derivava da quello della 944, era nato da una bancata del V8 della 928), anche se, vista la cilindrata di 2,5 litri, ci starebbe come "figlio" del 3,6 o del 4 litri. Comunque la potenza dovrebbe collocarsi attorno ai 400 CV, parecchio più dei 340 delle ultime versioni GTS. Iniezione diretta e turbo fanno parte del (ovvio) corredo ma il debutto dovrà con ogni probabilità attendere la fine di questa generazione, verso il 2019, preceduto però da quello dell'altro quattro, quello più tradizionale (VW) che andrà sulle Macan. Dulcis in fundo, (si fa per dire) questo motore nasce nell'ottica prestazionale Porsche e al di là dell'architettura non ha nulla da invidiare ai tradizionali 6 boxer. Non è perciò escluso, più in là, che anche qualche 911 lo utilizzi.
M Safety
Alla prima della MotoGP in Qatar, BMW ha mostrato la sua M4 Safety Car, prima versione che vediamo ufficialmente su strada della nuova cattiva M. Il sound a mio parere è meglio al minimo, che agli alti, ma comprendetemi, è solo questione di gusti. E la perdita del V8 è così recente...
Che coppia!
Oggi è la giornata dei video. Il primo è molto interessante e riguarda la Brammo Empulse 2014, ultima creazione del brand elettrico Usa presentata a Gennaio al CES di Las Vegas. Questo modello è stato sezionato per mostrare cosa c'è sotto: fondamentalmente le 252 batterie singole che compongono l'intero pacco, e il controller sotto quello che sembra il serbatoio. L'insieme è assai compatto e concentrato per questioni di peso e baricentro e comprende anche il caricatore on board da 3 kW. La Empulse è decisamente tosta: unica tra le elettriche, ha un cambio a sei marce integrato nella struttura del motore che le consente di moltiplicare la coppia alla ruota fino allo sbalorditivo valore di 880 Nm, roba da TIR! Con i suoi 177 km/h di velocità massima starà pur dietro a tutte le stelle del settore, ma in accelerazione... Il secondo video è tipicamente Usa: parlano troppo (come anche nel primo, del resto). Ma le riprese live danno l'idea del potenziale della moto.
Divertimento puro
Per la serie le soddisfazioni non dipendono sempre dalla tecnologia à la page, ecco una Lotus 23/B impegnata nella Bologna-San Luca, gara di velocità in salita per auto storiche. La leggerissima vettura è una specie di cavallo selvaggio nella mani del pilota, che la controlla però piuttosto bene e che ci dà dentro di brutto, se consideriamo la cosa nel contesto "storico" in cui avviene. Niente elettronica di sorveglianza, qui ma molto controsterzo e piede giù, sempre. Soltanto una sfolllata, ma il cambio non è mica un doppia frizione, no?
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