10 gennaio 2014

Niente Cina a Detroit



Per la prima volta dal 2006 non saranno presenti vetture di produzione cinese al salone dell'auto di Detroit, che si apre la prossima settimana. La decisione è dovuta all'analisi dei risultati di vendita dei principali marchi del Paese, che ha reso evidente come gli sforzi compiuti dall'industria per ottenere spazi di mercato in Occidente non siano stati ripagati da risultati apprezzabili. La notizia non meraviglia, vista le scarse qualità e affidabilità di buona parte dei cloni prodotti laggiù, ma potrebbe portare, vista la nota suscettibilità commerciale dei cinesi a operazioni di ritorsione sulle importazioni, dato che le vetture europee e americane sono sempre più gradite sul mercato nazionale. La notizia suona comunque strana, anche perché negli scorsi anni si paventava una sorta di invasione sul mercato Usa da parte delle auto di produzione cinese. Occorre ricordare, comunque, che proprio nel 2006 la Geely tentò un'entrata in grande stile in America ma venne bloccata dall'EPA (l'agenzia per l'ambiente) poichè i suoi modelli non rispettavano le norme anti-inquinamento vigenti.

Dalle carrozze alle auto elettriche a Central Park








Avete presente le carrozze che girano in Central Park a New York? Fine della storia. Il neosindaco Bill de Blasio, quello che ama gli italiani e che sembra proprio il più eclettico nella storia dei major della Grande Mela ha deciso di sostituirle con auto elettriche. Alla base della scelta storica, che provocherà di sicuro tutta una serie di reazioni contrarie legate alla tradizione e ai dipendenti delle società interessate, che si troveranno così a spasso, non c'è l'ostacolo al traffico costituito dalle carrozze o la questione dell'inquinamento (beh, sì, anche i cavalli...) ma una vera scelta animalista: de Blasio non vuole più vedere animali sfruttati per divertimento nella sua città. Ma la vera notizia è che le auto prescelte saranno... d'epoca. Nessuna Tesla, quindi, ma Baker o Detroit, entrambe risalenti agli albori del secolo scorso. Evidentemente il sindaco ha già in mente dove recuperare le vetture, cosa non semplicissima altrimenti. Purtroppo proprio per i cavalli che Bill voleva proteggere si prospetta una brutta fine: è assai probabile infatti che i proprietari degli animali, non potendo più utilizzarli, li mandino al macello.

Più brio per gli yankees



Conoscete il claim Mazda, Zoom Zoom? Fa riferimento alla brillantezza delle vetture giapponesi, note per la loro alta tecnologia, che si unisce a solidità e qualità. Bene, negli Usa il brio del Diesel SKYACTIVE, il rivoluzionario motore sviluppato dai tecnici jap seguendo la loro tecnologia proprietaria che permette bassissime emissioni, non è sufficiente.Non basta che il propulsore rilsulti conforme alle regolamentazioni californiane anche senza il catalizzarore per gli NOx, gli yankee vogliono di più; anche se poi si muovono a 80 all'ora, quella velocità vogliono raggiungerla subito, con accelerazioni brucianti. Questo il motivo del ritardo nel lancio della Mazda 6 Diesel sul mercato Usa, che, nonostante la partecipazione di 6 vetture al campionato Grand Am nell'ultima stagione, dovrà aspettare una ulteriore iniezione di potenza che faccia salire gli attuali 175 CV e 420 Nm. Mah, secondo me bastava accorciare un po' le marce basse, ma evidentemente la tendenza alla perfezione di Mazda impone scelte drastiche. Poi, credo che la pregiudiziale di fonte ai motori a gasolio degli americani prescinda dalle prestazioni, ma abbia più a che fare, per esempio, con il suo maggior prezzo alla pompa.

Un threwheeler al CES





Il bello degli States, automobilisticamente parlando, è che c'è posto per tutto. Così al CES di Las Vegas si è vista questa curiosa tre ruote che sarà costruita in Louisiana nel vecchio stabilimento GM di Shreveport; si chiama Elio e la costruisce la Elio Motors. Tre punti da evidenziare. Primo, tutta la storia sembra un po' quella dello stabilimento di Termini Imerese che doveva esere rilevato dalla DR; sappiamo tutti com'è andata, ma sono affari degli americani. Secondo, non capisco cosa c'entri un tre ruote low cost con il salone del'elettronica di consumo. Ma forse il mio concetto di marketing non è abbastanza flessibile. Terzo, guardando la Elio (ogni riferimento al gruppo italiano è del tutto casuale, ovviamente) si compremde quanto la parentela tra inglesi e americani sia stretta. Se avete presente infatti l'elegante Reliant Robin a tre ruote (quella delle avventure di Mister Bean, per intenderci) noterete una somiglianza di fondo che, pur con risultati assai migliori, non mi pare abbia luogo a un prodotto degno di un posto al MOMA. Comunque, tornando al caleidoscopio automobilistico del mercato Usa, grazie al suo motore di 0.9 litri a tre cilindri (che sia il Mistu delle attuali smart?) da 55 CV, la vetturetta dovrebbe trasportare due persone e fare 36 km con un litro, un consumo incredibilmente basso per gli standard yankee. Al CES pare siano fioccati più di 5.000 ordini per il tre ruote, che dovrebbe debuttare verso la fine dell'anno. Sicuramente, però, sarà una terza o quarta auto; chi sia stato in America sa bene con quanto roba (anche solo da bere)  si spostino gli americani e sinceramente sulla Elio lo spazio mi sembra un po' pochino.


09 gennaio 2014

La new age dei Suv Volvo



 

La Concept XC Coupé di Volvo è uno studio di stile per le future Suv della Casa cino-svedese, ma soprattutto prefigura la prossima XC 90 (attesa per il 2015) e rappresenta il ritorno (era ora) della Casa di Goteborg alle vetture che lasciano il segno. La struttura crossover (qui in versione coupé) si fonde con le attrezzature sportive high tech e rappresenta la prossima evoluzione del veicolo multiuso di classe, elegante ma funzionale. Una fuga in avanti per farsi largo nel sempre più affollato segmento delle top Suv.

Genesis e Google Glass, l'innovazione Hyundai





Hyundai ha introdotto sulla sua sportiva Genesis un tocco di alta tecnologia: la vettura sarà infatti la prima a utilizzare i Google Glass, gli speciali occhiali high tech sviluppati dall'azienda leader nella comunicazione internet, che consentono un'interazione diretta e quasi a livello di realtà virtuale. Con l'applicazione sarà possibile azionare il navigatore (ovviamente attraverso Google Maps) e pianificare una serie di spostamenti, oppure aprire e chiudere l'auto o ancora valutare lo stato di efficienza della vettura e pianificarne la manutenzione. L'auto è stata presentata al CES (il salone Usa dell'elettronica di consumo) di Las Vegas, attualmente in corso nela città americana. Gli occhiali e la consolle di comando sull'auto comunicano mediente il sistema proprietario Hyundai Blue Link, che è in grado di attingere ai sistemi informativi sul traffico e ai dati sulle condizioni meteo; un sistema che è stato sviluppato internamente dalla Casa coreana.

Si scrive RC F, si guida IS F











A Detroit ci sarà una nuova Lexus, la RC F Coupé. A vederla, si direbbe che la fantasia dei designer sportivi Toyota (Lexus è il suo luxury brand) si sia esaurita con la GT-86, tanto la linea di quest'auto la ricorda (beh a essere onesti la coda è più bella, però). Certo ci sono i 460 CV del V8 a fare una grande differenza, così come gli interni, che però sono di fatto quelli, certo curati ed eleganti, delle altre Lexus. Insomma, niente di breakthrough, come dicono gli yankee, compreso l'alettone posteriore che emerge sopra i 40 orari. Una cosa però devo ammetterla. Il motore è lo stesso della mitica IS F, un'unità da urlo per l'erogazione e il sound, assieme e un cambio automatico tradizionale, sì, ma veloce cone un fulmie che da guidare è un vero godimento. A riprova della parentela, motore a parte, l'altro punto in comune tra le due auto è la conformazione degli scarichi, ovali e sovrapposti-sfalsati.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...