29 ottobre 2013

Ohmmmm



Per risparmiare o sentirsi eco con la propria auto occorre quanto meno abbracciare una filosofia buddista. Perché? La prendo larga, partendo dal mercato. Non se ne accorge nessuno, ma in questi giorni il prezzo dei carburanti sta diminuendo, grazie al calo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Cali di ben 1.5 centesimi al litro (accidenti non vorrei che i petrolieri andassero in bancarotta), come sempre molto contenuti in rapporto agli aumenti. I poveri italiani, vessati da tasse e accise, si dannano per trovare il distributore che vende a qualche centesimo in meno; si parla tanto dei no logo e della loro maggiore convenienza, ma anche qui sono sempre spiccioli, il grosso se lo prende lo Stato, lo sappiamo. Cresce perciò il passaggio al gas, gas a bombole, gpl o metano, il primo pure lui in calo di prezzo (è comunque un derivato del petrolio) il secondo invece ragionevolmente stabile dato che il suo prezzo viene da una filiera diversa e non legata alle (ex) 7 sorelle. Proprio sul gas naturale puntano un po' tutte le Case europee; il carburante del futuro. Bene, rieccomi alla filosofia buddista, che entra in gioco quando fai rifornimento, appunto, di metano. Poniamo, sei di fretta e spingi sul gas (ehehe) della tua metanizzata. Come noto in tali condizioni i tuoi 200 km di autonomia sono anche meno; ecco perché ti getti su quel distributore che ti compare davanti come un'oasi dopo averlo cercato per un'ora con il gps. Ma hai fatto conti senza l'oste. Già, perchè davanti a te (e sei fortunato, credimi) ci sono altri tre metanisti in coda. Un quarto d'ora a testa per il rifornimento, più il tuo fa un'ora secca. Buddista, shintoista, fai tu. Ma o ti rilassi o ti viene un ictus. Più che preoccuparsi di convertire motori a metano, sarebbe il caso di trovare un metodo rapido per riempire le bombole, quello sì che è un problema. Come? L'autonomia? Ah quella. Beh, basta concepire l'auto come un carro armato, con pesi esorbitanti e bombole dappertutto, disposte come un quadro di Picasso (la dinamica di guida ringrazia), e il gioco è fatto.






Richiamo Audi in USA



Richiami Audi sul mercato USA. Riguardano tutti vetture top, quelle i cui acquirenti sono in genere i più insofferenti a qualunque problema riguardante la propria auto. Qui si parla di A8 e S8 , rispettivamente ammiraglia e ammiraglia sprint, e le più cattive S6 e S7. Nel primo caso il difetto causa del richiamo, che coinvolge 1120 "8" prodotte tra marzo e luglio di quest'anno, riguarda il tettuccio apribile in cristallo, che potrebbe frantumarsi. Nel secondo, riguardante 3594 modelli con una distribuzione più ampia che giunge fino alle vetture prodotte negli ultimi mesi, il problema è invece più serio e riguarda le possibile perdite di benzina dalle linee di alimentazione del V8 biturbo. Secondo le usanze yankee, oltre alla comunicazione e alla risoluzione dei difetti senza spese, occorre fornire ai proprietari un'auto sostitutiva, un costo aggiuntivo sensibile anche per un colosso come Audi.
 

28 ottobre 2013

Un giro sulla prima P1 venduta in GB





Di McLaren P 1 in giro decisamente pochine. Un video fuori-dentro con una buona parte di on board camera è perciò una ghiotta opportunità. Quindi saltate la parte dove il tipo parla, blablabla, e andate avanti alla guida. Rimane lo scarso carisma del sound, davvero poco entusiasmante, ma la P 1 vola sulla strada, accelerando senza sforzo da qualunque velocità. Non ho capito come faccia a non farsi immortalare dalle onnipresenti speed camera (sì anche in Gran Bretagna soffrono come noi). Ma credo che con un'auto così andare piano sia assolutamente impossibile.

Ma sì, migriamo verso le vacanze!








Dai! Non è il sogno di tutti questo? Un'auto volante vera, non i soliti progetti da fantascienza. Si chiama Aeromobil Roadable Aircraft 2.5 e viene da Bratislava, Slovacchia, la città dove si costruiscono le Porsche Cayenne. Vent'anni di lavoro da parte del progettista Stefan Klein ed ecco un'auto un po' lunghetta a dire il vero, fate conto di guidare una specie di limo, ma che pesa soltanto 450 kg. Dotata di un motore Rotax da 100 CV (quelli degli ultraleggeri e delle motoslitte) può raggiungere in volo i 200 km/h con un'autonomia di 690 km. Beh, mica male no? Pensate che sballo volare sulle code della vacanze; oppure andarsene in giro senza check in e ritardi (con buona pace delle torri di controllo e a quota rigorosamente inferiore ai 500 m). L'auto volante è perciò una realtà; date un'occhio al video. Che è però così realistico e poco maneggiato da evidenziare una certa instabilità nella fase di decollo, che richiede un pilota esperto e condizioni meto ottimali. Infatti nel video non si vede la Aeromobil in volo libero ma soltanto in fase di decollo e atterraggio e, a dire il vero, mi sembra un po' di vedere i Wright a Kitty Hawk. Comunque chapeau al designer. Ah un'ultima cosuccia. Sul prezzo, silenzio. Possibile che con tutta quella fibra di carbonio e leghe leggere sia abbordabile? Sì certo, come no.

Più grande e più bella che pria



Tanto per rimarcare il suo ruolo di ammiraglia più che di off road, la Range Rover fa debuttare al salone di Los Angeles una versione a passo lungo caratterizzata anche da allestimenti specifici, denominata Autobiography Black trim. La special sarà prodotta in soli 100 esemplari nel 2014, le prime 25 con la verniciatura Valloire White perlata, e rappresenta il più costoso modello Range della storia. Il modello a passo lungo, identificato da una piccola " L" su
portellone e parafanghi anteriori, ha l'interasse allungato di circa 20 cm grazie alla versatilità della struttura in
alluminio unibody.
Questo
si traduce in circa 14 cm di spazio in più per le gambe sul sedile posteriore, grazie anche agli schienali
reclinabili di 17 gradi.
Gli acquirenti avranno anche la possibilità di optare per una funzione di massaggio.
La Autobiography Black trim dà a Land Rover un modello per contrastare una
sfilza di nuovi SUV di alta gamma che sarà presto lanciata da Bentley
Lamborghini e Maserati. 
Destinata
a costare sul mercato USA (notoriamente assai più abbordabile di quello nostrano) più dei 130mila $ di partenza delle "normali" Range, la passo lungo sarà quindi la nuova ammiraglia del marchio
.All'esterno una serie di elementi distintivi: design unico, finitura perfetta, ade esempio sulla griglia anteriore, prese d'aria laterali con badge in smalto nero e cromo e ruote dedicate da  21 pollici. Dentro un abitacolo esclusivo con rivestimenti in cuoio e finiture in legno e radica, in grado (d'altra parte le ha scelte anche la regina Elisabetta, no?) di rivaleggiare con Rolls e Bentley.




25 ottobre 2013

Let's cross Europe



Domani parte da San Pietroburgo (Russia) la Electric Marathon St. Petersburg-Montecarlo 2013, che si concluderà nel principato il 6 Novembre prossimo. Il percorso prevede l'attraversamento di Russia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Svizzera e Italia per poi giungere a destinazione; un'impresa decisamente impegnativa per le vetture iscritte, la cui partecipazione costa 300 € per l'intera Marathon, ma è completamente gratuita (a fronte del sostenimento delle spese di trasporto, logistica e ricarica) per le partecipazioni giornaliere. Il regolamento prende spunto dai rally: a ogni tappa, 15 minuti prima della partenza dei concorrenti prende il via un'auto guidata da un professionista che fa il tempo. Tutti gli altri dovranno avvicinarsi il più possibile a tale risultato e ovviamente il vincitore di tappa sarà quello che riduce al minimo la differenza. Ogni squadra può far correre un massimo di sei vetture; la ricarica di ciascuna di esse avviene tramite apposite stazioni mobili Ensto's trifasi da 32 A, collocate di volta in volta nei centri di arrivo di ogni tappa. L'originalità della formula è quella di consentire a qualunque possessore di auto elettrica la partecipazione anche a una sola tappa, ma ovviamente al di fuori della classifica ufficiale. 5  le categorie previte dall'eco-rally: I: Prototipi convertiti all'alimentazione elettrica; II Auto di serie ad alimentazione elettrica; III  Veicoli leggeri da alimentazione elettrica; IV Auto rétro costruite prima del 1939; V Auto ibride.Sarà interessante valutare i risultati e le performance su un percorso così lungo, che rappresenta un ottimo banco di prova per l'affermazione della trazione elettrica.

A volte ritornano



Piccole, spider, leggere. La mia passione; non a caso ne ho una. Ecco perché sono felice che questo segmento, che sembrava definitivamente defunto con l'avvento della crisi, riprenda vita grazie a un costruttore di calibro come Honda. Al prossimo Tokyo Motor Show, infatti, la Casa jap presenterà la S660, una roadster con motore, appunto, di 660 cm3, figlia spirituale della concept EV-Ster's realizzata (come questa) dal designer Ryo Sugiuras. E' curioso il mondo dell'auto. Periodicamente qualcuno si rende conto che qualcosa di cestinato potrebbe avere ancora successo e lo ripropone. Le piccole roadster con peso attorno ai 900 kg, infatti, hanno avuto origine con la Honda Beat del 1990 seguita dalla più riuscita Suzuki Cappuccino del 1991, piccole con tutti gli attributi a posto: motore centrale turbo, trazione posteriore, peso limitato, gli ingredienti per divertirsi alla guida senza spendere i milioni necessari per una inglese, insomma. L'altra Casa coinvolta, storicamente è stata la Daihatsu, una specialista di piccole (ora nell'orbita Toyota) che con la Copen aveva però variato gli ingredienti (motore anteriore) pur senza stravolgere il concetto. L'ultima della specie è stata la smart Roadster, perfetta a parte il cambio terribile, prodotta per appena due anni e travolta dalla crisi del brand appartenente a Mercedes. Torniamo al presente. La S660 non avrà il turbo, ma Honda sa tirare fuori bene i cavalli dagli aspirati, peccato però che il cambio sia un orribile CVT (come  quello dei motorini) con la simulazione di 7 rapporti. Cosa volte farci, alla Honda sembra lo facciano apposta a rovinare i bei progetti. Comunque, secondo il Chief Executive Takanobu Ito, la vettura andrà in produzione l'anno prossimo ma sarà disponibile solo sul mercato interno. Speriamo che ce la facciano "assaggiare".


Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...