I brand europei stanno passando dalla formula "plasmare la clientela" a "rincorrere i suoi gusti", quantomeno nell'alto di gamma. Restano scoperte però le fasce di mercato più accessibili.
BMW comunica i suoi test a Miramas su Serie 3 e M350 xDrive, ma la notizia cela un dato più significativo. Dopo anni di narrazione centrata sulla i3, sulla iX e su un'offerta BEV posizionata sopra le possibilità del ceto medio, BMW rimette al centro la dinamica di guida, il piacere di guidare e, soprattutto, un motore a sei cilindri con Drift Moment, funzione pensata esplicitamente per l'emozione, non per l'efficienza. È un segnale di riposizionamento verso quella parte di clientela che l'elettrico non l'ha mai comprato, né probabilmente lo farà a breve.
Il caso non è isolato. Mercedes-Benz prepara oltre trenta novità entro il 2027, molte delle quali ancora ibride o termiche. Rolls-Royce ha rallentato i piani BEV mantenendo il V12, Bentley ha ridotto a un solo modello elettrico l'offerta prevista entro il 2030. Stellantis riporta il Diesel su Peugeot, Opel, Citroën, DS e Alfa Romeo. Mazda punta più sull'ibrido che sull'elettrico puro, confermando tre nuovi modelli tra il 2028 e il 2030. General Motors ha reinvestito sul V8, confermando la sua centralità anche nei modelli di punta, in un mercato dove pickup e muscle heritage restano leve di vendita più forti dell'elettrificazione a tutti i costi. Porsche, dal canto suo, sta gestendo le difficoltà commerciali della Taycan proprio riportando peso strategico sulla 911 termica e ibrida, il modello che meglio incarna l'identità del marchio agli occhi della clientela storica.
Il fatto che Bruxelles abbia ammorbidito il target 2035, sostituendo lo zero emissioni assoluto con una riduzione del 90% e riabilitando ibridi e range extender, è però tuttora una revisione oggetto di dibattito e non ancora definitiva in tutti i suoi dettagli attuativi; il terremoto politico in atto in Germania e in espansione in Europa potrebbe però cambiare le cose.
Il filo comune non è la rinuncia all'elettrico, purtroppo ancora e ormai centrale nei piani industriali, ma la fine della narrazione solo BEV a vantaggio di un multi-energia dichiarato. E dentro questo concetto il piacere di guida torna a essere argomento di vendita legittimo, non solo residuo nostalgico da giustificare.
Chi comprava un'auto per la dinamica ha ancora un prodotto pensato per lui; e i costruttori lo sanno.
Tutto ciò sul mercato premium. Più in generale, il vero grande problema è come produrre auto alla portata di quella fascia di clientela che oggi non può affrontare i costi del nuovo.


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