01 settembre 2026

Chi sta sul trono

La classifica per numero di auto consegnate vede ancora Toyota mantenere saldamente il vertice; la lotta è alle sue spalle. 

Il gruppo giapponese mantiene il primo posto nella prima metà dell'anno, nonostante perda circa il 3,3% di volumi in un mercato globale in contrazione (-3,4%). Alle sue spalle, Volkswagen resta seconda ma soffre della dipendenza dalla Cina, mentre Hyundai-Kia, terza in classifica, tiene quasi invariati i volumi (-0,2%) ma sta chiudendo il divario con VW.
La vera partita a breve termine è quindi per il secondo posto, non per il primo.

Il dato che conta di più, guardando avanti, è però un altro: nella classifica per gruppo, chi cresce a doppia cifra sono Tata (+26,5%) e Suzuki (+11,9%), entrambi costruttori indipendenti, il secondo con un'alleanza di capitale con Toyota. C'è poi la SAIC Motor (+11,7%), emblema di come i produttori cinesi stiano guadagnando terreno proprio mentre i big storici arretrano o stagnano. 
La crescita EV non è però più appannaggio scontato dei marchi orientali, anche Hyundai-Kia, Stellantis e Toyota accelerano sull'elettrico, mentre alcuni pesi massimi delle BEV cinesi, BYD in testa, mostrano segnali di rallentamento nei volumi.


Il quadro che emerge non è una gerarchia stabile ma un mercato polarizzato, con pochi gruppi che crescono davvero, molti che perdono colpi e la leadership per numero di auto vendute che conta sempre meno rispetto a chi controlla la tecnologia EV e la catena del valore delle batterie, terreno su cui i costruttori cinesi restano, nel bene e nel male, l'ago della bilancia.

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