Sempre più in forse il ritorno della TVR, in bilico tra difficoltà economiche e transizione alle BEV. 
Da 10 anni si parla del ritorno della TVR nel novero dei produttori di auto sportive, da quando cioè Les Edgar e il suo team hanno rilevato l'azienda dalla proprietà russa. Agli inzi del 2018 è stata presentata la nuova Griffith e le cose sembravano procedere bene, con ordini in arrivo e il governo del Galles che aveva deciso di sostenere economicamente il rilancio del brand con un contributo alla riconversione di uno stabilimento di materiali da costruzione sito a Ebbw Vale.
Ma i molti intoppi degli ultimi 5 anni, Covid incluso, hanno rallentato la messa in produzione della nuova sportiva, dotata, ricordo, di motore V8 Ford elaborato dalla Cosworth per ottenerne 507 CV. Nel frattempo Ford ha messo in vendita una versione GT 500 da 771 CV della Mustang e il tuning inglese è quindi ormai superato, anche se il peso ridotto della Griffith, 1.250 kg, la rende comunque prestazionale. Per compensare, TVR promette una versione BEV della propria vettura, sulla cui realizzazione pesano però i tempi al futuro che la commentano sul sito della Casa, mentre la sponsorizzazione della Formula E annunciata nel 2022 non ha avuto seguito quest'anno.
Sul sito si chiedono 5.000 £ di deposito per ordinare una Griffith e la prevista entrata in produzione per il 2024 non è ancora stata aggiornata, ma si parla solo della V8, mentre per l'elettrica è tutto ancora in alto mare, così come il lancio di addirittura due nuovi veicoli elettrici. E se in ambito tradizionale TVR può forse sfruttare ancora la sua aura di costruttore di vetture estreme e adrenaliniche, con il passaggio all'elettrico si trova a fronteggiare una molteplicità di concorrenti più o meno artigianali altrettanto dotate.
Un futuro difficile anche per un sognatore come Edgar.

Nessun commento:
Posta un commento