La recente visita di Musk alla Gigafactory di Berlino prelude all'avvio della produzione anche in Europa della cosiddetta Model 2, primo modello da mass market.
Si parla da tempo della nuova auto compatta del produttore americano, la vettura che dovrebbe segnare il passaggio del marchio da quello che oggi è il mercato normale delle Bev, cioè ad alto prezzo, a quello della produzione di massa, cioè a un prezzo di attacco più accessibile.
Si tratta tuttavia ancora di speculazioni teoriche, perché Elon Musk, che sa certamente il fatto suo quanto a tecniche di marketing, non ha mai ufficialmente ammesso l'entrata in produzione di un veicolo elettrico entry-level, del quale peraltro non ha nemmeno confermato né
smentito il nome. Ha affermato però più volte che un'auto più economica ha
senso.
I motivi del silenzio Tesla sul nuovo modello sono ovviamente conservativi, visto che sarebbe in programma un rinnovamento della Model 3 e della Y, oltre al complesso avvio di produzione (forse ancora in forse) del Cybertruck. L' annuncio troppo in anticipo di un modello dal prezzo più basso rischia di rallentare le vendite di quelli esistenti; le previsioni danno per l’inizio del 2024 l'anteprima della vettura, con inizio dell'implementazione della struttura produttiva in Cina a metà del 2025 e il trasferimento in Europa solo più tardi.
Occorre considerare però che il prezzo medio di vendita di una Bev nel Celeste Impero è di 31.000 € al cambio, mentre in Europa siamo a 61.000 €. Ciò espone quindi a una forte concorrenza di mercato la produzione di un'auto da 25.000 euro in Cina, mentre rappresenterebbe un considerevole atout in Europa, dove a quel prezzo acquisti una Twingo E-Tech.
Lo sviluppo dei sistemi di montaggio avviene comunque in Cina e là Tesla sta lavorando a una nuova tecnologia produttiva per realizzare l'intero sottoscocca in pezzo unico, soluzione che abbatterebbe i costi fino al 50% secondo Musk.
Per quanto attiene l'Europa, la Casa texana prevede di raddoppiare la capacità dello stabilimento tedesco portandola a 1 milione di veicoli all’anno, ma deve anche gestire il malcontento degli operai locali, remunerati con paghe inferiori del 20% rispetto a quelle degli altri costruttori.
Nel corso della visita Musk ha dichiarato perciò che il personale riceverà un aumento salariale del 4% a partire dal mese in corso, con un bonus di altri 2.500 euro/anno a partire da febbraio 2024.
Visto la situazione negli Usa con lo sciopero della UAW, Elon Musk deve fare attenzione a non dare inizio a una replica europea delle contestazioni, cosa che metterebbe in difficoltà l'azienda assai più della concorrenza delle altre Case.



Nessun commento:
Posta un commento