28 settembre 2023

Ferrari virtual-tech

La Ferrari ha depositato in USA un brevetto che sfrutta la realtà aumentata per consentire per consentire alle corse del mondo reale di passare al regno virtuale e viceversa.


Utilizzando le reti wireless e i dati sulla posizione del veicolo reale, Ferrari replica quest'ultimo sullo schermo con un elevato grado di precisione. Ma tutto ciò vale anche al contrario, poiché lo speciale dispositivo di interfaccia oggetto del brevetto replica anche i veicoli virtuali, che possono competere con quello reale tramite un avanzato head-up display e alcune funzionalità di feedback rese possibili dai controlli elettronici.
E' possibile perciò avere veicoli reali che competono (e si confrontano) con modelli virtuali, con reazioni misurabili e codificabili. I componenti necessari per rendere possibile qualcosa di simile esistono già, si tratta semplicemente di sviluppare il software necessario.


In pratica sia attraverso un modello 3D sia attraverso un render, il conducente dell'auto stradale potrà vedere una proiezione di quella virtuale come fosse in pista al suo fianco. Il software arriva al punto di proiettare il veicolo virtuale nello specchietto retrovisore esterno dell'auto stradale se la sua posizione è dietro l'auto stradale. Se si verifica un contatto tra l'auto stradale e l'auto virtuale, il conducente dell'auto stradale lo percepirà tramite un feedback tattile sul sedile o sul volante. A seconda di dove avviene il contatto, il conducente dell'auto reale avvertirà addirittura una deviazione nella traiettoria del veicolo, come se si fosse verificato un vero e proprio contatto fisico tra due auto.

Tutto questo presenta però anche un risvolto pericoloso. E' ipotizzabile infatti che mediante input virtuali da parte di qualcuno che opera in remoto sarebbe possibile addirittura comandare una collisione tra un veicolo virtuale e uno reale, una possibilità fin troppo attraente per qualche malintezionato.
Al problema di sicurezza si aggiunge poi quello della connettività, dato che il trasferimento dati in tempo reale sarà probabilmente una delle maggiori sfide per il funzionamento dell'invenzione.
Ferrari menziona 5G e persino 6G, con una latenza inferiore a 500 millisecondi.

In definitiva quindi Ferrari vuole è utilizzare le attrezzature da corsa avanzate che molti appassionati hanno già nelle loro case per collegarli e portarli negli eventi del mondo reale; le implicazioni di questa tecnologia potrebbero essere enormi, dato che gli organizzatori di sport motoristici sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per coinvolgere il pubblico.
Vedremo se il brevetto si trasformerà in qualcosa di tangibile.

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