31 gennaio 2017
Per Ford occupazione a rischio con la stretta sui consumi
Accennando dell'incontro tra The Donald e i tre ceo di GM, Ford e FCA, avevo focalizzato la prudenza nei commenti seguenti al meeting. Ora però l'ad Ford Mark Fields esce allo scoperto con una dichiarazione che strizza l'occhio all'amministrazione in chiave assai furba. In un'intervista a Bloomberg ha dichiarato infatti che sono a rischio un milione di posti di lavoro (in US, ovviamente) se non verranno rivisti all'insegna della flessibilità i limiti di consumo federali CAFE, quelli fissati per legge. Fields ritiene infatti che occorra una certa flessibilità nell'applicazione degli standard previsti dalla norme, ergo la riduzione dall'8 al 24% delle emissioni di CO2 (e quindi del consumo) entro il 2027 per i diversi veicoli prodotti. Evidentemente Ford vuol fare leva sulla "disponibilità" della nuova amministrazione a sorvolare sulle emissioni globali evitando così anche un congruo investimento in modernizzazione dei propulsori agitando lo spauracchio della perdita di posti di lavoro proprio davanti a un presidente che ha fatto del ritorno alla piena occupazione uno dei suoi temi principali. Fields è un dritto? Forse, ma è certo che la riduzione di consumo prima o poi sarà una via obbligata per tutte le Case, americane comprese.
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