La reginetta del salone? Momento; prima inquadriamo lo spirito, del salone. Secondo le opinioni di maggior parte dei ceo delle industrie dell'auto, il mercato ha toccato il fondo del calo di vendite, ma ciò non vuol dire la ripresa sia alle porte. Cinque anni di crisi hanno lasciato il segno, ma soprattutto hanno cambiato radicalmente la mentalità dei consumatori, ora assai più attenti a evitare gli sprechi. Che, tradotto in campo auto, significa utilizzare a fondo la propria auto, limitando acquisti emozionali e sostituzioni premature, almeno qui nel Vecchio Continente. Dopo una riduzione che ha raggiunto il 50% rispetto ai valori del 2008, quindi, il massimo che ci si può aspettare è un livellamento in basso, una "circolazione sul fondo" come ha dichiarato Odell, ceo Ford Europe. Opinione condivisa dai manager delle case francesi, che parlano come Ghosn (Renault) di ripresa dal prossimo anno (ma non l'avevamo già sentita questa?) ma non dal gruppo dei tedeschi, come sempre in posizione privilegiata al salone di casa. Grazie a una politica felice sui mercati asiatici e in USA e a un aumento di domanda del segmento lusso, il gruppo VW, BMW e Mercedes, per non parlare di Porsche, vantano attivi di bilancio che permettono loro quegli investimenti sul prodotto che per gli altri restano un miraggio. OK, fine dell'introduzione. Ora dovrebbe essere chiaro come la reginetta non possa che essere una vettura tedesca, magari capace di inaugurare un nuovo segmento. Ce l'abbiamo, la Audi nanuk quattro. Crossover, archiviate. Sportive, beh sempre le solite; sportive, appunto. Ma la Casa dei quattro anelli propone una sportiva fuoristrada, una concept un po' R8 e un po' Allroad, con un nome eschimese a sottolineare la struttura resistente e chiara derivazione dalla Parcour di Giugiaro presentata a Ginevra quest'anno. Sportiva vera, 544 CV e 1000 Nm distribuiti sulle quattro ruote, tubi di alluminio e pelle di carbonio, velocità max 305 km/h, da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, ma grazie alle sospensioni ad assetto variabile e alle ruote da 22 che sterzano anche dietro pure off road di livello. Ah, dimenticavo. Il motore, un V10, è turbodiesel, evoluzione di quel 5 litri a pompa iniettore comparso sulla Touareg qualche anno fa ma assai più cattivo e rapido nelle risposte, grazie anche al cambio S tronic a 7 marce. Chissà se ne vedremo altre, anche se a goderne saranno più che altro i cinesi.
10 settembre 2013
La più trasversale è regina
La reginetta del salone? Momento; prima inquadriamo lo spirito, del salone. Secondo le opinioni di maggior parte dei ceo delle industrie dell'auto, il mercato ha toccato il fondo del calo di vendite, ma ciò non vuol dire la ripresa sia alle porte. Cinque anni di crisi hanno lasciato il segno, ma soprattutto hanno cambiato radicalmente la mentalità dei consumatori, ora assai più attenti a evitare gli sprechi. Che, tradotto in campo auto, significa utilizzare a fondo la propria auto, limitando acquisti emozionali e sostituzioni premature, almeno qui nel Vecchio Continente. Dopo una riduzione che ha raggiunto il 50% rispetto ai valori del 2008, quindi, il massimo che ci si può aspettare è un livellamento in basso, una "circolazione sul fondo" come ha dichiarato Odell, ceo Ford Europe. Opinione condivisa dai manager delle case francesi, che parlano come Ghosn (Renault) di ripresa dal prossimo anno (ma non l'avevamo già sentita questa?) ma non dal gruppo dei tedeschi, come sempre in posizione privilegiata al salone di casa. Grazie a una politica felice sui mercati asiatici e in USA e a un aumento di domanda del segmento lusso, il gruppo VW, BMW e Mercedes, per non parlare di Porsche, vantano attivi di bilancio che permettono loro quegli investimenti sul prodotto che per gli altri restano un miraggio. OK, fine dell'introduzione. Ora dovrebbe essere chiaro come la reginetta non possa che essere una vettura tedesca, magari capace di inaugurare un nuovo segmento. Ce l'abbiamo, la Audi nanuk quattro. Crossover, archiviate. Sportive, beh sempre le solite; sportive, appunto. Ma la Casa dei quattro anelli propone una sportiva fuoristrada, una concept un po' R8 e un po' Allroad, con un nome eschimese a sottolineare la struttura resistente e chiara derivazione dalla Parcour di Giugiaro presentata a Ginevra quest'anno. Sportiva vera, 544 CV e 1000 Nm distribuiti sulle quattro ruote, tubi di alluminio e pelle di carbonio, velocità max 305 km/h, da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, ma grazie alle sospensioni ad assetto variabile e alle ruote da 22 che sterzano anche dietro pure off road di livello. Ah, dimenticavo. Il motore, un V10, è turbodiesel, evoluzione di quel 5 litri a pompa iniettore comparso sulla Touareg qualche anno fa ma assai più cattivo e rapido nelle risposte, grazie anche al cambio S tronic a 7 marce. Chissà se ne vedremo altre, anche se a goderne saranno più che altro i cinesi.
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