Siamo sicuri che l'automobile di domani sarà ancora un mezzo di trasporto?
Le novità al CES ma anche le norme UE forse mostrano qualcosa di diverso
Il termine meta è la la parola magica. Sull'onda dei cospicui investimenti di vari attori del web, primo fra tutti Facebook, la lobby digitale con il metaverso vuole aprire a tutti i costi una sorta di realtà trascendente in cui avvolgere tutta l'umanità, incidentalmente non a costo zero.
In pratica la riedizione di Second Life, ma stavolta con la benedizione della pandemia che, grazie alla limitazione di spostamenti e contatti, aiuta la diffusione di un modo di connettersi che evita tutto ciò che è fisico.
Alienazione o progresso?
C'è inoltre un risvolto energetico devastante. Come già accade oggi con le criptovalute, i server destinati a generare le realtà virtuali consumano moltissimo e se la meta-paranoia si diffondesse arriverebbero a consumi stratosferici e a raggiunere la discutibile fame di sistema più energivoro del pianeta.
Capsule monoruota che ci aiutano a diventare amebe prive di muscolatura, dato che sono in grado di farci uscire di casa e caricarci su un trailer collettivo per portarci dove si può comprare qualcos'altro di inutile.
Sony costituirà in primavera
Sony Mobility Inc., attraverso la quale esplorerà le opzioni di
ingresso nel mercato dei veicoli elettrici sfruttando al meglio le
tecnologie di intelligenza artificiale e robotica insieme al robot di
intrattenimento autonomo aibo e al drone Airpeak.
Eccolo quindi,
il metaverso.
Il modello societario
Resta da capire cosa
faranno gli enti normativi UE in testa. Se come sembra l'intento reale è quello
di limitare la mobilità privata a favore di vettori condivisi, cosa
c'è di meglio che saltare il fosso e impedire addirittura il movimento imprigionando le
persone in una sorta di Matrix?
E come si comporterà la lobby verde? Sarà prona a una netta riduzione di movimento pur a fronte dell'aumento dei consumi elettrici?
La saldatura delle due lobby sarebbe devastante, per la libertà in senso assoluto e per la crescita intellettuale della società. Che con i mondi virtuali sarà sempre più vicina al pensiero unico.












