30 luglio 2019
Porsche; in arrivo il ciclone Taycan
In casa Porsche è iniziato il conto alla rovescia per uno degli eventi più importanti nella storia del marchio di Stoccarda: il debutto della Taycan (nell'immagine uno dei prototipi fotografato a Goodwood con Mark Webber) la prima full electric firmata da Porsche che il pubblico potrà ammirare in anteprima al Salone di Francoforte del prossimo settembre. Un modello atteso con trepidazione dai fan del marchio e che ha già raccolto depositi cauzionali per 30.000 ordini: forti di queste premesse gli uomini del board di Porsche avrebbero già pianificato un possibile aumento della produzione dalle 20.000 iniziali fino a 40.000 unità all'anno in caso di forte richiesta. Numeri eccellenti che, se confermati, supererebbero l'icona di Stoccarda, la 911, che nello scorso anno è stata prodotta in 35.600 esemplari. Sempre secondo le prime note ufficiose la Taycan avrà un listino che si posizionerà tra la Cayenne e la Panamera, vale a dire tra 75 e 100 mila euro circa. Se queste premesse verranno confermate dai fatti, per Tesla sembrano prospettarsi tempi duri.....
29 luglio 2019
Audi A1 Citycarver, crossover metropolitana
Ecco le prime immagini dell'ultima Audi, marchio che ormai sforna novità a getto continuo. Si tratta della A1 Citycarver e si propone come una versione in chiave allroad della piccola di Ingolstadt. Deriva dalla A1 Sportback ha un'altezza da terra maggiore di circa 5 centimetri, pneumatici più grandi e telaio irrobustito con sospensioni specifiche. Lo definiscono un crossover urbano (la fantasia del marketing non ha limiti) e offre un bodykit protettivo con protezioni anteriori e posteriori, piastra paramotore e una diversa griglia a nido d'ape in color nero opaco. I motori previsti sono due benzina, il tre cilindri 1.0 TFC da 95 CV e il 1.5 TFSI da 148 CV.
Gli interni a parte le differenti combinazioni cromatiche sono in pratica quelli delle altre A1, mentre gli allestimenti previsti al lancio sono tre: base, Advanced e S al top di gamma, allestimento quest'ultimo che offre tra l'altro interni in pelle e cerchi in lega differenti. Prime consegne a partire dall'autunno con prezzi da circa 33 mila euro.
Lotus, inizia il conto alla rovescia per la nuova Evora GT
Il nuovo corso cinese di Lotus prosegue a ritmo serrato. Così dopo l'annuncio della prossima hypercar Evija, la Casa inglese presenta le prime immagini della Evora di ultima generazione in arrivo entro la fine dell'anno. Fedele al celebre concetto del fondatore Colin Chapman "togliere peso per aggiungere cavalli", il V6 3,5 litri sovralimentato della Evora GT eroga 416 CV, sei in più di prima, abbinato a una trasmissione manuale (o automatica optional) che permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Quanto al peso, la nuova Evora è dimagrita di 32 kg cui si può aggiungere il pack opzionale in carbonio (per cofano, tetto e portellone) che consente una riduzione ulteriore di 22 kg. Per gli incontentabili è previsto anche uno scarico opzionale in titanio che "lima" altri 10 kg, portando così il peso complessivo a soli 1.400 kg.
I cerchi in lega hanno un diametro di 19 pollici davanti e 20 dietro, l'impianto frenante ha quattro dischi autoventilanti AP Racing, mentre l'aerodinamica è stata ulteriormente ottimizzata aumentando il carico per una miglior stabilità in velocità grazie al nuovo spoiler anteriore e al differente diffusore posteriore. All'interno si notano rivestimenti in Alcantara e pelle e fibra di carbonio a vista. Al centro della plancia si trova lo schermo da 7 pollici del sistema di infotainment. Il pilota potrà scegliere tra quattro modalità di guida: Normale, Sport, Gara e Off che disattiva gli ausili elettronici.
Il prezzo di partenza della nuova Evora GT sarà di circa 87 mila euro. La Casa inglese sta già ricevendo le prime ordinazioni.
26 luglio 2019
Dopo Nissan anche Renault inizia a perdere colpi
L'impressione è quella di trovarsi di fronte a una sorta di effetto domino. Una farfalla sbatte le ali in Giappone e in Francia dopo qualche ora si scatena il temporale. Così dopo che Nissan ha annunciato tagli pesanti, lacrime e sangue per i prossimi due anni, la Renault ha immediatamente abbassato le previsioni sulle entrate 2019 dopo l'indebolimento della domanda in Europa e dopo il crollo degli utili di Nissan. L'utile netto è calato della metà tra gennaio e giugno (970 milioni di euro), mentre l'utile operativo è sceso del 14%. Una frenata brusca per la Casa transalpina che intende reagire puntando sui nuovi modelli in arrivo nei prossimi mesi e sullo spirito combattivo, testuali parole di Thierry Bolloré Ceo di Renault, che da sempre distingue Renault nel mondo.
A questo punto non si può non ricordare quanto accadde non molto tempo fa quando John Elkann disse che non c'erano più le condizioni per proseguire le trattative tra FCA e il gruppo Renault. Certo, la politica francese ha senza dubbio contribuito ad accelerare lo strappo ponendo condizioni inaccettabili, ma a me piace pensare che John Elkann in quei giorni si sia ricordato degli insegnamenti e dell'istinto di un predatore finanziario formidabile e suo grande maestro: Sergio Marchionne.
Guida autonoma? Forse è meglio soprassedere... Almeno per ora
Auto che vi portano ovunque senza che dobbiate fare nulla. Guida autonoma in pieno relax per il conducente che non dovrà far altro che accomodarsi a bordo, impostare la destinazione e viaggiare sereno fino alla meta. In totale sicurezza. O quasi... Sì, perché in realtà le cose non stanno proprio così, nel senso che molti gruppi stanno investendo denaro, molto denaro, in questa tecnologia ma i risultati al momento non sono così incoraggianti. E i piani di sviluppo subiscono rallentamenti e l'orizzonte non è più così roseo come poteva sembrare solo qualche mese fa. Come nel caso del progetto Cruise di GM: il colosso americano ha posticipato l'ingresso dei suoi primi taxi a guida autonoma che dovevano debuttare entro la fine dell'anno. Troppo complicato gestire i mille problemi normativi e soprattutto le difficoltà tecniche che stanno incontrando lungo il percorso di sviluppo. Ciononostante i responsabili del gruppo continuano a crederci perché, dicono, il futuro dell'auto dovrà necessariamente passare per la guida autonoma. Sarà. Provate però a raccontarlo alle persone che in GM hanno perso o stanno perdendo il lavoro, perché l'azienda preferisce investire in queste nuove mirabolanti tecnologie.....
25 luglio 2019
Nissan, calano gli utili: oltre 12 mila licenziamenti nei prossimi due anni
Tempi duri anche per Nissan. Nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Yokohama, il CEO della Casa giapponese Hiroto Saikawa ha annunciato 12.500 licenziamenti per tamponare l'emorragia finanziaria che sta colpendo il marchio affiliato a Renault. Saikawa ha anche aggiunto che Nissan taglierà il 10% della sua capacità produttiva, oltre a ridurre i modelli in gamma del 10% entro il 2022. Nel dettaglio la dolorosa cura dimagrante prevede il taglio di 6.400 posti di lavoro entro la fine di quest'anno fiscale, mentre entro il 2022 verranno soppressi altri 6.100 posti. Nissan non ha specificato dove verranno effettuati i maggiori tagli. Per Nissan e i suoi dipendenti un'altra brutta tegola dopo l'arresto del presidente Carlos Ghosn, poi seguito dal brusco rallentamento delle vendite negli USA. Tra aprile e giugno l'utile di Nissan è sceso a 59 milioni di dollari, in netto calo rispetto all'anno precedente, mentre l'utile annuale per l'anno fiscale che si è concluso a marzo è sceso della metà (2,9 miliardi di dollari) rispetto a quello dell'anno precedente: il peggior risultato da dieci anni a questa parte. La situazione a questo punto è decisamente più ingarbugliata di quanto si temesse. E non solo per lo scandalo che ha travolto Ghosn.
Made in USA: l'Escalade anche a zero emissioni
Prosegue in America il piano di ristrutturazione del marchio GM che tra tagli di personale, revisione di budget e altre iniziative non proprio indolori sul piano dell'ocupazione, sta mettendo a punto una nuova road map per la mobilità del futuro. Mobilità che manco a dirlo passa anche attraverso l'elettrificazione della gamma. Così rimbalza dagli USA la news che uno dei punti fermi di questo nuovo corso sarà il brand lussuoso di Cadillac che ha in programma il rinnovamento della Escalade (nella foto il modello attuale) anche con l'introduzione di una versione ibrida con un'autonomia da record: 650 chilometri. Secondo le prime indiscrezioni, la Escalade zero emission verrà venduta a partire dalla fine del prossimo anno con il Model Year 2021. Nei piani di GM c'è anche la volontà di proporre un pick up elettrificato sviluppato con ogni probabiltà sulla gamma Silverado di Chevrolet e Sierra di GMC.
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