26 luglio 2019
Guida autonoma? Forse è meglio soprassedere... Almeno per ora
Auto che vi portano ovunque senza che dobbiate fare nulla. Guida autonoma in pieno relax per il conducente che non dovrà far altro che accomodarsi a bordo, impostare la destinazione e viaggiare sereno fino alla meta. In totale sicurezza. O quasi... Sì, perché in realtà le cose non stanno proprio così, nel senso che molti gruppi stanno investendo denaro, molto denaro, in questa tecnologia ma i risultati al momento non sono così incoraggianti. E i piani di sviluppo subiscono rallentamenti e l'orizzonte non è più così roseo come poteva sembrare solo qualche mese fa. Come nel caso del progetto Cruise di GM: il colosso americano ha posticipato l'ingresso dei suoi primi taxi a guida autonoma che dovevano debuttare entro la fine dell'anno. Troppo complicato gestire i mille problemi normativi e soprattutto le difficoltà tecniche che stanno incontrando lungo il percorso di sviluppo. Ciononostante i responsabili del gruppo continuano a crederci perché, dicono, il futuro dell'auto dovrà necessariamente passare per la guida autonoma. Sarà. Provate però a raccontarlo alle persone che in GM hanno perso o stanno perdendo il lavoro, perché l'azienda preferisce investire in queste nuove mirabolanti tecnologie.....
25 luglio 2019
Nissan, calano gli utili: oltre 12 mila licenziamenti nei prossimi due anni
Tempi duri anche per Nissan. Nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Yokohama, il CEO della Casa giapponese Hiroto Saikawa ha annunciato 12.500 licenziamenti per tamponare l'emorragia finanziaria che sta colpendo il marchio affiliato a Renault. Saikawa ha anche aggiunto che Nissan taglierà il 10% della sua capacità produttiva, oltre a ridurre i modelli in gamma del 10% entro il 2022. Nel dettaglio la dolorosa cura dimagrante prevede il taglio di 6.400 posti di lavoro entro la fine di quest'anno fiscale, mentre entro il 2022 verranno soppressi altri 6.100 posti. Nissan non ha specificato dove verranno effettuati i maggiori tagli. Per Nissan e i suoi dipendenti un'altra brutta tegola dopo l'arresto del presidente Carlos Ghosn, poi seguito dal brusco rallentamento delle vendite negli USA. Tra aprile e giugno l'utile di Nissan è sceso a 59 milioni di dollari, in netto calo rispetto all'anno precedente, mentre l'utile annuale per l'anno fiscale che si è concluso a marzo è sceso della metà (2,9 miliardi di dollari) rispetto a quello dell'anno precedente: il peggior risultato da dieci anni a questa parte. La situazione a questo punto è decisamente più ingarbugliata di quanto si temesse. E non solo per lo scandalo che ha travolto Ghosn.
Made in USA: l'Escalade anche a zero emissioni
Prosegue in America il piano di ristrutturazione del marchio GM che tra tagli di personale, revisione di budget e altre iniziative non proprio indolori sul piano dell'ocupazione, sta mettendo a punto una nuova road map per la mobilità del futuro. Mobilità che manco a dirlo passa anche attraverso l'elettrificazione della gamma. Così rimbalza dagli USA la news che uno dei punti fermi di questo nuovo corso sarà il brand lussuoso di Cadillac che ha in programma il rinnovamento della Escalade (nella foto il modello attuale) anche con l'introduzione di una versione ibrida con un'autonomia da record: 650 chilometri. Secondo le prime indiscrezioni, la Escalade zero emission verrà venduta a partire dalla fine del prossimo anno con il Model Year 2021. Nei piani di GM c'è anche la volontà di proporre un pick up elettrificato sviluppato con ogni probabiltà sulla gamma Silverado di Chevrolet e Sierra di GMC.
24 luglio 2019
Mazda, nostalgia del Wankel
Che ne pensate di questa idea? E' un render di autothrill che propone un'interpretazione di una Mazda super sportiva realizzata seguendo gli attuali dettami stilistici della Casa giapponese. Certo, è una piccola provocazione perché da tempo il marchio giap sembra aver abbandonato la strada delle supercar. Peccato perché le rivali storiche di Mazda del Sol Levante ci credono eccome. La Honda ad esempio ha rispolverato il tema NSX offrendo agli appassionati una bellissima e super tecnologica variante moderna, mentre Nissan non ha mai perso di vista i concetti che animavano la gloriosa Skyline sviluppando negli anni la efficacissima GT-R. Per non parlare di Toyota che ha riattualizzato la Supra, realizzando una sportiva magari non così "cattiva" come le prime due ma pur sempre in grado di regalare emozioni.
E Mazda? Avevano un'auto meravigliosa, la RX-7, erano gli unici a credere nel motore Wankel eppure dopo qualche anno la RX-7 sparì dalla circolazione. Lo stesso destino che qualche anno dopo colpì anche l'ultima Wankel di Mazda, la RX-8, Colpa di questo propulsore certo, un motore che all'epoca dimostrò ben presto di avere limiti insormontabili in termini di affidabilità e, soprattutto, di emissioni. Ma nel frattempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e, per quanto ne so, gli ingegneri di Mazda stanno sviluppando e mettendo a punto versioni ibride utilizzando i motori Wankel accanto alle unità elettriche. Perché è risaputo che questo propulsore offre numerosi vantaggi, ad iniziare dalla possibilità di ottenere potenze specifiche elevate con ingombri ridotti. E allora perché non sognare una moderna RX-7 ibrida? autothrill ci ha pensato e questo è il risultato. Che ne dite?
23 luglio 2019
SQ7 TDI, la super Suv di casa Audi
Tempo di restyling per la lussuosa e raffinata maxi Suv di casa Audi. Si tratta della SQ7 TDI che dall'alto di un listino che fora il tetto dei 100 mila euro si posiziona nel terreno di caccia delle Sport Utility più ambiziose e ambite da una certa parte della clientela. E' ovviamente al top di gamma della famiglia Q7 e sotto il cofano anteriore ospita un V8 biturbodiesel 4 litri da 435 cavalli coadiuvato da un compressore elettrico a 48 Volt che supporta le classiche due turbine soprattutto in fase di accelerazione piena. Questo biturbo è abbinato a un cambio automatico a otto marce e garantisce una coppia da paura: 900 Nm in un arco di regime compreso tra 1250 e 3250 giri. Per il resto, la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre l'accelerazione da 0 a 100 è coperta in 4,8 secondi. Non male per un'auto dalla stazza di 2 tonnellate e con una lunghezza superiore ai 5 metri.
Le prime consegne in Italia sono previste a partire dall'autunno. Rispetto alle altre Q7, la SQ7 è riconoscibile per via della nuova griglia frontale dal design più sportivo, specchi retrovisori con gusci in alluminio e i quattro terminali di scarico posteriori. La dotazione è naturalmente al top e prevede cruscotto digitale, sedili avvolgenti, climatizzatore a quattro zone, infotainment di ultima generazione, cerchi in lega da 20 pollici e tanto altro ancora. A richiesta tra i mille optional anche i freni a disco carboceramici.
100 anni di Citroen: un occhio al passato per costruire il futuro
Nel corso di un recente evento parigino dedicato alle celebrazioni sui primi 100 anni di vita del marchio, l'amministratore delegato di Citroen Linda Jackson ha parlato del futuro della Casa francese e dei concetti di nuova mobilità. Traendo spunto dallo spirito di indipendenza e originalità che da sempre contraddistingue i modelli del double chevron. Così, se da una parte l'industria dell'auto sta affrontando restrizioni sempre più severe in materia di emissioni, dall'altra le più importanti metropoli del mondo introducono divieti stringenti e chiusure al traffico per contenere l'inquinamento. Ecco perché, secondo la Jackson, le città del futuro dovranno necessariamente convertirsi alla mobilità elettrica, l'unica soluzione percorribile in ambito urbano. Non è perciò un caso che alla celebrazione fosse presente la concept Ami One, una compatta da città a zero emissioni. Perché, sempre secondo la Jackson, l'auto è uno straordinario strumento di libertà individuale che nessuna altra forma forma di mobilità "pubblica" potrà mai sostituire. L'Ami One incarna alla perfezione questo spirito indipendente, per mille ragioni: è piccola, potenzialmente economica, rispettosa dell'ambiente e sicura. Insomma per la Jackson l'auto è e sarà una presenza fondamentale nelle nostre città di domani: l'importante che sappia evolversi rispettando le nuove normative e le mutate priorità del nostro pianeta.
22 luglio 2019
Volvo richiama oltre 500 mila veicoli
Volvo richiamerà 507.000 veicoli in tutto il mondo per via di un componente meccanico difettoso che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe causare un principio d'incendio nel vano motore. La notizia arriva dalla stessa Casa svedese che dopo una serie di accurate indagini interne ha rilevato che in alcuni casi il collettore di aspirazione in plastica potrebbe fondersi creando potenzialmente una serie di problemi. I modelli oggetto del richiamo sono state prodotte tra il 2014 e il 2019 e adottano il quattro cilindri turbodiesel di due litri. Nel dettaglio si tratta di: S60, S80, S90, V40, V60, V70, V90, XC60 e XC90. Sempre secondo le dichiarazioni ufficiali, Volvo provvederà a contattare con una lettera i clienti coinvolti nel richiamo, risolvendo il problema con le opportune azioni correttive.
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