24 luglio 2019
Mazda, nostalgia del Wankel
Che ne pensate di questa idea? E' un render di autothrill che propone un'interpretazione di una Mazda super sportiva realizzata seguendo gli attuali dettami stilistici della Casa giapponese. Certo, è una piccola provocazione perché da tempo il marchio giap sembra aver abbandonato la strada delle supercar. Peccato perché le rivali storiche di Mazda del Sol Levante ci credono eccome. La Honda ad esempio ha rispolverato il tema NSX offrendo agli appassionati una bellissima e super tecnologica variante moderna, mentre Nissan non ha mai perso di vista i concetti che animavano la gloriosa Skyline sviluppando negli anni la efficacissima GT-R. Per non parlare di Toyota che ha riattualizzato la Supra, realizzando una sportiva magari non così "cattiva" come le prime due ma pur sempre in grado di regalare emozioni.
E Mazda? Avevano un'auto meravigliosa, la RX-7, erano gli unici a credere nel motore Wankel eppure dopo qualche anno la RX-7 sparì dalla circolazione. Lo stesso destino che qualche anno dopo colpì anche l'ultima Wankel di Mazda, la RX-8, Colpa di questo propulsore certo, un motore che all'epoca dimostrò ben presto di avere limiti insormontabili in termini di affidabilità e, soprattutto, di emissioni. Ma nel frattempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e, per quanto ne so, gli ingegneri di Mazda stanno sviluppando e mettendo a punto versioni ibride utilizzando i motori Wankel accanto alle unità elettriche. Perché è risaputo che questo propulsore offre numerosi vantaggi, ad iniziare dalla possibilità di ottenere potenze specifiche elevate con ingombri ridotti. E allora perché non sognare una moderna RX-7 ibrida? autothrill ci ha pensato e questo è il risultato. Che ne dite?
23 luglio 2019
SQ7 TDI, la super Suv di casa Audi
Tempo di restyling per la lussuosa e raffinata maxi Suv di casa Audi. Si tratta della SQ7 TDI che dall'alto di un listino che fora il tetto dei 100 mila euro si posiziona nel terreno di caccia delle Sport Utility più ambiziose e ambite da una certa parte della clientela. E' ovviamente al top di gamma della famiglia Q7 e sotto il cofano anteriore ospita un V8 biturbodiesel 4 litri da 435 cavalli coadiuvato da un compressore elettrico a 48 Volt che supporta le classiche due turbine soprattutto in fase di accelerazione piena. Questo biturbo è abbinato a un cambio automatico a otto marce e garantisce una coppia da paura: 900 Nm in un arco di regime compreso tra 1250 e 3250 giri. Per il resto, la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre l'accelerazione da 0 a 100 è coperta in 4,8 secondi. Non male per un'auto dalla stazza di 2 tonnellate e con una lunghezza superiore ai 5 metri.
Le prime consegne in Italia sono previste a partire dall'autunno. Rispetto alle altre Q7, la SQ7 è riconoscibile per via della nuova griglia frontale dal design più sportivo, specchi retrovisori con gusci in alluminio e i quattro terminali di scarico posteriori. La dotazione è naturalmente al top e prevede cruscotto digitale, sedili avvolgenti, climatizzatore a quattro zone, infotainment di ultima generazione, cerchi in lega da 20 pollici e tanto altro ancora. A richiesta tra i mille optional anche i freni a disco carboceramici.
100 anni di Citroen: un occhio al passato per costruire il futuro
Nel corso di un recente evento parigino dedicato alle celebrazioni sui primi 100 anni di vita del marchio, l'amministratore delegato di Citroen Linda Jackson ha parlato del futuro della Casa francese e dei concetti di nuova mobilità. Traendo spunto dallo spirito di indipendenza e originalità che da sempre contraddistingue i modelli del double chevron. Così, se da una parte l'industria dell'auto sta affrontando restrizioni sempre più severe in materia di emissioni, dall'altra le più importanti metropoli del mondo introducono divieti stringenti e chiusure al traffico per contenere l'inquinamento. Ecco perché, secondo la Jackson, le città del futuro dovranno necessariamente convertirsi alla mobilità elettrica, l'unica soluzione percorribile in ambito urbano. Non è perciò un caso che alla celebrazione fosse presente la concept Ami One, una compatta da città a zero emissioni. Perché, sempre secondo la Jackson, l'auto è uno straordinario strumento di libertà individuale che nessuna altra forma forma di mobilità "pubblica" potrà mai sostituire. L'Ami One incarna alla perfezione questo spirito indipendente, per mille ragioni: è piccola, potenzialmente economica, rispettosa dell'ambiente e sicura. Insomma per la Jackson l'auto è e sarà una presenza fondamentale nelle nostre città di domani: l'importante che sappia evolversi rispettando le nuove normative e le mutate priorità del nostro pianeta.
22 luglio 2019
Volvo richiama oltre 500 mila veicoli
Volvo richiamerà 507.000 veicoli in tutto il mondo per via di un componente meccanico difettoso che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe causare un principio d'incendio nel vano motore. La notizia arriva dalla stessa Casa svedese che dopo una serie di accurate indagini interne ha rilevato che in alcuni casi il collettore di aspirazione in plastica potrebbe fondersi creando potenzialmente una serie di problemi. I modelli oggetto del richiamo sono state prodotte tra il 2014 e il 2019 e adottano il quattro cilindri turbodiesel di due litri. Nel dettaglio si tratta di: S60, S80, S90, V40, V60, V70, V90, XC60 e XC90. Sempre secondo le dichiarazioni ufficiali, Volvo provvederà a contattare con una lettera i clienti coinvolti nel richiamo, risolvendo il problema con le opportune azioni correttive.
Destinazione Francoforte: 14 mila km a zero emissioni
Dalla Cina con la spina.... Scusate il banale bisticcio di parole ma arriva in queste ore la notizia che due prototipi di Suv elettrici dell'azienda Aiways sono partiti dalla terra della Grande Muraglia per un viaggio maratona alla volta di Francoforte, dove dovrebbero arrivare giusto in tempo per l'inaugurazione del prossimo salone dell'auto. I due prototipi si chiamano U5 e percorreranno 14.200 chilometri attraversando il deserto del Gobi, il Kazakistan, la Russia e parte dell'Europa.Secondo i portavoce dell'azienda questo viaggio permetterà ai responsabili del progetto di testare a fondo la meccanica della vettura in vista dell'entrata in produzione. Produzione che, sempre secondo Aiways, verrà avviata in Europa entro aprile 2020.
La rotta seguirà fondamentalmente la celebre via della seta utilizzata per secoli dai commercianti e dopo aver attraversato Mosca e San Pietroburgo entrerà in Europa attraverso la Finlandia, passando per Svezia, Norvegia e Danimarca prima di entrare in Germania. L'U5 ha un'autonomia di 460 km che può essere estesa a 560 km se il cliente sceglierà pacchi batteria addizionali. Le dimensioni sono quelle della Q5 e il motore elettrico, assicurano, è il più compatto di qualsiasi veicolo a zero emissioni. Buon viaggio dunque anche se personalmente qualche dubbio l'avrei, pensando ai rifornimenti che i due Suv dovranno effettuare lungo il percorso. Per quanto ne so, il deserto del Gobi, il Kazakistan e parte della Russia non mi pare pullulino di colonnine di ricarica. Magari mi sbaglio. In ogni caso arrivederci a Francoforte. Forse.
19 luglio 2019
L’attesissima super-Suv di Ferrari
Sono ormai anni che si sente parlare di un SUV Ferrari firmato dagli uomini del team di Maranello. Un lungo tira e molla tra conferme e smentite che al momento prevederebbe, salvo ripensamenti, la presentazione di questa vettura entro la fine di quest’anno, magari già al salone di Francoforte. Un prodotto che divide gli appassionati del marchio in due fazioni opposte: da una parte i puristi che difendono la tradizione e dall’altra c'è chi approva il progetto perché contribuirebbe al progresso e all'affermazione del marchio. Quel che è certo è che sarebbe una grande opportunità per ampliare il ventaglio di clienti del cavallino. Una strategia già messa in atto da altri produttori di auto sportive e che garantisce un aumento del fatturato.
Questo render esclusivo di Autothrill è un tentativo di ipotizzare il possibile aspetto del primo SUV Ferrari. E’ facile prevedere che la GT4 fornirà la meccanica donante e il cuore pulsante: niente V12, si punterà tutto sul V8 turbo (chiaramente sotto al cofano anteriore) di 3,9 litri con una potenza superiore ai 600 CV. Come la shooting-brake adotta il sistema 4RM-S che abbina la trazione integrale alle quattro ruote sterzanti, un metodo essenziale per massimizzare le prestazioni in sicurezza e regalare maggiore agilità ad un’auto che supererà certo i 4,70 metri di lunghezza. Al trio tutto italiano Lamborghini Urus, Alfa Romeo Stelvio e Maserati Levante Trofeo si aggiungerà finalmente una quarta “super-suv”. L’abbiamo chiamata SF-600 e proba
bilmente farà dimenticare i mesi passati ad attenderla già al primo sguardo. O ancora meglio, al primo affondo di gas.
Ecco la nuova Corvette Stingray a motore posteriore
Nelle scorse settimane autothrill ne ha parlato dettagliatamente anticipando anche attraverso un render esclusivo le forme e le caratteristiche della nuova Corvette a motore centrale posteriore. Ora finalmente la Casa americana ha diffuso le prime immagini e caratteristiche. Si chiamerà Corvette Stingray (un nome caro agli amanti del genere) e verrà venduta in America al più tardi alla fine di quest'anno con prezzi a partire da meno di 60 mila dollari, circa 56 mila euro. La nuova disposizione meccanica ovviamente ribalta i concetti delle precedenti Corvette; a un cofano anteriore lungo e appuntito la nuova Stingray contrappone un corpo vettura all'europea con una scocca più compatta e con un posto guida decisamente più avanzato. Il risultato è gradevole, grazie a un design aggressivo e muscoloso che permette di intuire subito le potenzialità della supercar Made in Usa e che tra l'altro dispone di un tettuccio removibile alloggiabile nell'apposito spazio posteriore.
Al momento del lancio le Stingray disporranno di un'evoluzione del V8 alloggiato sotto il bel cofano in vetro trasparente: si tratta di un 6,2 litri a iniezione diretta denominato LT2. Ha basamento e testate in lega leggera e eroga 495 cavalli nella configurazione con scarichi standard. Esiste un pacchetto opzionale con valvole di scarico by pass che ovviamente regala qualche cavallo in più, oltre che un sound molto più coinvolgente. Secondo Chevrolet, la Stingray passerà da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, avrà un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti. Sei invece le modalità di guida disponibili per esaltare al massimo le doti della vettura in grado, assicurano, di passare con disinvoltura dal traffico cittadino ai circuiti più impegnativi e stressanti per la meccanica. L'abitacolo è accogliente e ben curato e il sistema di infotainment di ultima generazione concentra le sue mille funzioni sul display centrale a otto pollici. Ulteriori dettagli, sottolinea il presidente di GM Mark Reuss, saranno disponibili a ridosso della presentazione dinamica e della successiva commercializzazione. Non resta che attendere.
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