27 aprile 2017

Nismo si allarga





Se dico Nismo vi vengono in mente le GT-R e le 370 Z truccate, no? Questa è la storia. Già, perché la divisione tosta delle auto jap ha deciso di allargare il bacino d'utenza e di scendere anche a prodotti meno esclusivi e di maniera con le sue elaborazioni, un po' lo stessa strada già percorsa da M e AMG.

Così l'ultimogenita di Nismo è una Sentra, una di quelle auto brutte che di più non si può ma che vendono sul mercato americano: basta dire che in Giappone di chiama Tsuru, che tradotto fra gru. Elaborazione più che altro estetica, come dicevo, dato che il motore da 190 CV è quello turbo millesei della versione SR e gli abbellimenti riguardano i cerchi da 18 pollici, le appendici aerodinamiche lo spoiler posteriore e gli interni dedicati in pelle  e scamosciato. Di maniera anche perché la versione cattiva precedente, la SE-R era dotata di un  motore di 2,5 litri da 203 cavalli; downsizing e downpowering, dunque. C'è da aspettarsi qualche novità in questo senso anche su modelli europei? Difficile per il momento, prima l'economia deve mostrare segni di ripresa come in Usa.

26 aprile 2017

Nissan-Mitsu: sviluppi paralleli





Lo scorso ottobre Nissan ha acquisito la quota di controllo di Mitsubishi per una cifra attorno ai 2,3 milioni di dollari. Carlos Ghosn, ora divenuto amministratore delegato di entrambe le aziende, non vuole però puntare a una effettiva fusione dei due marchi, ritenendo di maggior successo uno sviluppo parallelo che mantenga le peculiarità dei rispettivi progetti e dia loro maggiori chances di successo. Le dichiarazioni fanno seguito ai rumors di una fusione completa, che il tycoon ha voluto così smentire in una dichiarazione alla Reuters. Quello che invece appare realistico è lo sfruttamento dell'ampia rete di vendita Mitsubishi in Indonesia, con la possibilità per il gruppo Renault-Nissan di diffondere parallelamente i propri prodotti specialmente in ambito pickup e autocarri leggeri, mentre negli Usa l'intenzione è di aumentare la presenza sul territorio grazie alla rete Nissan. In ogni caso l'azione di irrobustimento della Mitsubishi prosegue e a fine anno i conti dovrebbero tornare in pareggio.

La EMotion di Fisker è pronta al debutto





Periodicamente si riparla di Fisker, il marchio americano nato dalla creatività dell'omonimo personaggio che di nome fa Henrik, un tempo progettista di brand quali Aston Martin e Artega. Dopo un periodo assai complesso pare la società abbia concentrato le energie sulla EMotion, auto elettrica integrale il cui nome, trattino a parte, incidentalmente coincide con quello della nuova MG ma, pur essendo entrambe le vetture elettriche, non ha con essa nulla a che spartire. Un nuovo assai completo teaser è di supporto all'annuncio del debutto ufficiale il prossimo 17 agosto, in coincidenza con gli eventi annuali di Monterey che catalizzano l'attenzione di ricchi esteti sulla costa californiana. Le prime indiscrezioni parlavano di grafene (o graphene all'inglese) tanto nelle batterie quanto nella scocca; ora si sa che il leggerissimo materiale sarebbe ancora protagonista delle ricerche svolte all'Università della California sugli accumulatori ma sarebbe anche uscito dal progetto della scocca, che comunque è realizzata con materiali leggeri e secondo Fisker pesa il 20% in meno di auto di pari stazza. Unici dati forniti sono l'autonomia di circa 650 km (ma non si sa ancora con quali batterie) e la velocità massima di 261 km/h. La struttura con le ruote agli estremi della scocca e l'abitacolo con porte ad apertura ad ali di farfalla dona lo spazio di un modello di dimensioni maggiori, mentre l'infotainment sarebbe allo stato dell'arte, così come la predisposizione alla guida automatica. Produzione dal 2018, prezzo sopra i 100.000 $. Mah, mi sembra che il successo di Tesla attiri come il miele le mosche, ma non è detto che ci sia tutto 'sto spazio per altri attori nel segmento.

24 aprile 2017

La MG 3.0 nasce in Cina













Ve la ricordate la MG? L'ultima volta ne ho parlato 4 anni fa e da allora la Nanjing Automobile Group, che nel frattempo è stata incorporata dalla SAIC di Shanghai, dev'essersi evoluta se è stata capace di portare al salone cinese attualmente in corso questa E-Motion, che si annuncia in produzione l'anno prossimo e mostra una linea moderna e attraente, anche se con qualcosa di già visto in Corea e Germania... La concept (ancora per poco, però) è basata sulla piattaforma modulare per veicoli elettrici sviluppata dalla SAIC, che sarà adottata anche dalla Roewe, versione made in Cina della Rover, e la sua prima versione sarà ibrida, mentre dal 2020 ne sarebbe messa in produzione una completamente elettrica. L'auto mostrata al salone è proprio in quest'ultima veste, ma del modello non sono stati diffusi dati tecnici, tranne quello relativo all'autonomia, attorno ai 500 km, e allo 0-100, genericamente coperto in meno di 4 secondi.






AMG in cerca di assoluti










Se AMG sviluppa un nuovo motore, poi intende certo usarlo al meglio. Così il nuovo V8 biturbo da 612 CV e 850 Nm della E 63 S 4 MATIC+  comincia a diffondersi. Per ora sulle S e precisamente sulla S63, appena presentata al salone di Shanghai. Il "vecchio" V8, sempre biturbo, di 5,5 litri sta quindi uscendo di scena, mentre il V12 montato sulla S 65, quella da 630 CV e 1.000 Nm resiste, ma solo per i mercati decadenti come quello cinese, dove un monumento conta più della effettiva cattiveria: mentre infatti la S 63 va a da 0 a 100 in 3,5 secondi (c'è pure il launch control, roba da non crederci!), la S 65, nonostante i dati tecnici virtualmente superiori ferma il cronometro su 4,3 secondi, principalmente a causa del "vecchio" cambio a 7 marce, mentre la sorella minore adotta quello nuovo a 9, entrambi con frizione a dischi multipli in luogo del convertitore.





La corsa alla potenza prosegue anche con la Project One, la ipercar da quasi 2 milioni e mezzo che debutterà in settembre al salone di Francoforte e sarà prodotta in soli 275 esemplari. Le indiscrezioni raccontavano di diverse opzioni per il propulsore, ma alla fine ha vinto la logica di dare all'auto proprio il motore di F1, il V6 turbo di 1,6 litri. In questo caso la potenza è calata però dagli oltre 900 CV iniziali agli attuali 760 per ciò che attiene il gruppo termico, mentre la potenza complessiva dovrebbe raggiungere i 1.034 CV grazie al supporto dei motori elettrici sparsi per la vettura. Il layout ne prevede infatti due all'asse anteriore, uno sull'ingresso del cambio e uno connesso al turbo per il recupero energetico e l'annullamento del ritardo di risposta. La Project One dovrebbe pesare attorno ai 1.300 kg comprese le batterie al litio, capaci di donarle un'autonomia puramente elettrica di una cinquantina di chilometri. 

21 aprile 2017

Solo 60 le Exige Cup 380













Si chiama Exige Cup 380 la nuova Lotus destinata tanto alla strada quanto alla pista. Limitata a 60 esemplari e dotata del V6 a compressore 3.5 di origine Toyota da 380 CV a 6.700 giri e 410 Nm a 5.000, la vettura è stata oggetto di un alleggerimento spinto che ha portato il peso complessivo a soli 1.057 kg, con una rivisitazione aerodinamica che ha fatto sì che la deportanza ora raggiunga i 200 kg alla velocità massima di 282 km/h; lo 0-100 è coperto in in 3,6 secondi. L'alleggerimento è stato ottenuto sostituendo con parti in fibra di carbonio, titanio (lo scarico) o leghe ultraleggere (cerchi) le già esili strutture della Exige Sport, che come le altre Lotus si basa su una struttura realizzata quasi completamente in alluminio. Pensata quindi per un utilizzo duale ma decisamente pistaiolo nell'impostazione, la 380 ha gli pneumatici posteriori cresciuti a 285/30 ZR 18 e gli anteriori a 215/45 ZR 17, i freni AP Racing e un controllo di trazione assai sofisticato che prevede 5 diverse percentuali di slittamento delle ruote posteriori motrici, variabili dall'1 al 12% mediante un commutatore sulla consolle, dotato anche della possibilità di escludere del tutto l'assistenza elettronica. La Exige 380 Cup è in vendita a109.000 euro iva compresa.

Audi e-tron Sportback: tutta luce e comunicazione











Al salone di Shanghai che si è appena aperto Audi ha presentato la e-tron Sportback concept, seconda elettrica di futura serie della propria produzione avanti. La vettura mostra una linea da Suv coupé a quattro porte ed è previsto vada in produzione nel 2019, a fronte della prima e-tron di serie del gruppo già sul mercato dall'anno prossimo. La struttura del pianale è quella che sarà standardizzata e prevede il pacco batterie collocato nel pianale (anche di qui la preferenza stilistica per le Suv, dotate di pianale più alto e quindi atto allo scopo), insieme al sistema di raffreddamento a liquido necessario per attuare le ricariche ad alta intensità che nei piani VW saranno l'elemento chiave per rendere possibile l'utilizzo pratico delle auto elettriche. Anche il sistema di propulsione basato su due motori, uno anteriore e uno posteriore in modo da attuare anche la trazione integrale, dovrebbe diventare uno standard: potenza complessiva di 320 kW (435 CV) e autonomia di 500 km. All'interno il festival dell'infotainment, con ampi schermi touch collocati anche nelle porte e una consolle centrale flottante. La chicca è costituita comunque dalle luci, che sono a matrice Led e dispongono del gadget di poter proiettare sull'asfalto scritte o simboli per comunicare al mondo feeeling e umore, un po' il concetto delle luci della Mercedes F 015 autonoma presentata 2 anni fa al CES. Il festival dell'egocentrismo insomma, con buona pace di psicologi e sociologi. Eh, decisamente il concetto di auto sta cambiando. Ma sinceramente non so se sia in meglio.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...