15 novembre 2016
Concept al ribasso per VW
Domani comincia il Los Angeles Auto Show ed è prassi che un po' tutti i costruttori si diano da fare per presentare (quantomeno) concept che colpiscano l'immaginazione dei bambinoni yankee. VW tradizionalmente porta delle GT, ma stavolta lo fa con un corpo vettura più ingombrante, quello della Passat per la precisione. Una concept, ma anche una potenziale aggiunta alla gamma, comunque solo per gli States, dato che i cavalli con questo look dalle nostre parti non attecchiscono. Sotto il cofano il 3.6 V6 da 284 cavalli accoppiato a un cambio Dsg a 6 rapporti che agisce sulle ruote anteriori; niente 4WD, dunque. Look da GTI, assetto abbassato di 1.5 mm, doppio scarico e la scritta GT caratterizzano l'auto, che con la sua essenza sportiva un po' economy rispetto ad alcune concept del passato in un certo senso è lo specchio della nuova politica di tagli ai bilanci resa necessaria dagli esborsi legati al Dieselgate.
14 novembre 2016
Maybach raddoppia
Maybach sembrava ormai una marchio destinato all'oblìo, ma Mercedes tiene duro e non ha intenzione di farlo finire nel dimenticatoio. Così al prossimo salone di Los Angeles ecco la seconda auto della gamma, dopo la berlina S600: si tratta della S650 Cabriolet a 4 posti di cui MB ha diffuso un videoteaser. Musica languida per sottolineare gli interni ultralusso con sedili massaggianti climatizzati, l'impianto audio Burmester e la tiratura limitata a 300 pezzi, che fanno della S650 la versione top delle cabrio della Classe S, secondo la nuova collocazione di gamma di Maybach che più che brand a sé ora rappresenta il lato high end delle versioni già top. Sotto il cofano il V12 biturbo da 530 CV e 830 Nm, accoppiato a una trasmissione automatica a 7 rapporti; è prevista però anche una versione meno nobile che sarà equipaggiata con il V8, sempre biturbo, da 4.7 litri e 455 CV.
11 novembre 2016
Imprendibili, 'sti cinesi

OK, in assoluto questa notizia non ha a che fare direttamente con il mondo dell'auto. Ma anche no, perché Alibaba, il più grande gruppo di e-commerce cinese, oltre alla vendita di accessori e di forniture per il settore automotive da luglio vende anche online le auto della SAIC, tipicamente le Roewe, quelle che originano dalla vendita delle linee inglesi della Rover. Beh, oggi Alibaba ha battuto ogni record di vendita precedente, realizzando un guadagno di 1,47 miliardi di dollari in soli 6 minuti e 58 secondi. Una cifra strabiliante in relazione al ridottissimo tempo necessario per accumularla, che dà l'idea di quali ordini di grandezza si parli quando si pensa agli investimenti in Cina. Nella foto il fondatore e capo di Alibaba, Jack Ma, che fotografa il maxischermo che riporta il raggiungimento dell'importante traguardo economico. Hai voglia ricorrere i nostri bilanci qui in Europa.
Per Subaru l'auto è al centro
Subaru è il marchio automobilistico della Fuji Heavy Industries Ltd (FHI), società che costruisce motori sin dagli anni '50. I prodotti di FHI (cito il marchio Robin) spaziano dai motori industriali a quelli per motoslitta, hanno raggiunto a settembre il traguardo di 33 milioni di unità e hanno solida reputazione al livello mondiale, con parecchie joint venture in Asia. Bene, fine della storia. Dal 30 settembre 2017 la società cesserà completamente la realizzazione di prodotti industriali per concentrarsi sul settore automotive. Le diverse produzioni continueranno fino allo scadere degli accordi commerciali, così come la costruzione dei ricambi, ma al di là della divisione che si occupa di tecnologie aerospaziali e di quella legata alle energie rinnovabili ogni risorsa sarà concentrata sulla crescita del prodotto auto. Una decisione che origina dai grandi successi commerciali in Usa e che prelude a maggiore dinamismo nella gestione dei prodotti; lecito perciò aspettarsi una serie di novità dal marchio nei prossimi anni. Nel frattempo debutta anche in Cina il sistema di assistenza EyeSight, installazione che ha superato sul mercato globale le 900.000 unità montate su automobili Subaru.
Più veloce di un aereo, più semplice di un'auto
Quando si parla di Elon Musk si pensa subito alla Tesla, ma il nostro ha anche altri campi di interesse e sviluppo, come quello dei trasporti veloci via terra. (Ri)parlo di Hyperloop One, idea ambiziosa e molto futuristica condivisa dal tycoon, che qualche mese fa ha organizzato una dimostrazione di fattibilità tecnica. Ora la società ha diffuso un video nel quale prospetta il funzionamento di una rete Hyperloop dal punto di vista dell'utenza. L'elemento di spicco è quello che il sistema possa garantire lo spostamento degli individui da casa a casa; un sistema di mobilità completo, quindi, che non richiede "accessori" per svolgere il suo compito, contrariamente a ogni altro mezzo di trasporto. Non sfugge però l'ambientazione negli emirati della simulazione. Scelta logica, perché proprio ad Abu Dhabi sono in corso trattative per la costruzione del primo circuito del sistema, ma anche indicatore di un target di utilizzatori che non definirei proprio popolare. A livello tecnico, comunque, non sono ancora del tutto risolti i problemi relativi alla sicurezza del transito dei convogli nei tubi a bassa pressione: l'obiettivo progettuale di Hyperloop è infatti quello di raggiungere velocità vicine a quelle del suono (circa 1.100 km/h) ma la distanza dell'ordine dei millimetri del veicolo dal sistema di accelerazione lineare rende pericolosissimo qualsiasi contatto a simili andature. Lo sviluppo comunque va avanti e la seconda società che si occupa del progetto, la Hyperloop Transportation Technology, ha in corso colloqui con il governo slovacco per l'ipotesi di una linea che colleghi Bratislava a Vienna e/o a Budapest. Ci vorrà ancora una decina d'anni, quindi, poi i primi collegamenti potrebbero concretizzarsi. Certo, se il mondo rimane quello che conosciamo oggi.
10 novembre 2016
Sovralimentare facile
Sempre all'Eicma e sempre nella sezione delle startup, ecco un'idea interessante e a basso costo, che può trovare collocazione tanto in campo moto quanto in quello auto. Si chiama Impulse Drum Charger ed è un dispositivo per ottenere la sovralimentazione di un motore senza l'uso di parti mobili. Il principio è infatti quello delle onde di pressione, che dallo scarico sono veicolate in un tamburo di 220 mm (nella versione per cilindrate unitarie di 125-250 cm3) o 270 mm (per cubature da 200 a 400 cm3) e spingono così una membrana che aumenta la pressione dell'aria in aspirazione. Il principio ricorda quello del Comprex della Brown Boveri, più efficiente data l'assenza di separazione tra i gas di scarico e l'aria aspirata ma complicato dal tamburo rotante che doveva essere collegato all'albero motore. L'assenza di parti mobili e la costruzione in materiale plastico consentono quindi l'economia del prodotto, che realizza una sovrappressione di 0,5-0,6 bar, non ha ritardi di risposta data la perfetta sincronizzazione con lo scarico e lavora a una temperatura 50°C che evita l'uso dell'intercooler. un'occhiata al video chiarisce il semplice concetto; trattandosi di un sistema puramente meccanico non c'è poi la necessità di equipaggiamenti elettronici. L'effetto sui propulsori sinora testati è quello tipico di una sovralimentazione soft: linearizzazione della curva di coppia e aumento del suo valore a basso regime, minor consumo, guida più reattiva e aumento intorno al 10% della potenza massima erogata Sulla carta ci sono solo vantaggi e sembra decisamente una buona idea. Chissà che non se ne vedano presto le applicazioni.
VW Golf 2017
Sono un po' sgranate, ma vengono dalla Cina e dovete perdonarmi. Sono le prime immagini rubate della Golf 2017, che è oggetto di presentazione oggi a Wolfsburg, l'ultimo restyling prima del completo cambio di progetto della vettura, previsto nel 2019. Nuovi (ma sempre nel mood) frontale e coda; più incisivi gli interventi all'interno, con il trasferimento nella Golf di alcune features della Passat, come lo schermo da 9,5 pollici. Motori da 1.0 a 2.0 litri, a tre cilindri il più piccolo, e tanti con il turbo, (tutti i Diesel). Al top dovrebbe arrivare l'attesa Golf R da 400 CV a trazione integrale vista a Pechino due anni fa, mentre ovviamente ci sarà ampio spazio alle e-Golf e GTE, rispettivamente elettrica e ibrida, nell'ottica dell'annunciata decisa virata di VW verso le propulsioni alternative prevista nei prossimi anni.
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