24 giugno 2016

MX-5 Levanto: Mazda incontra Garage Italia Customs













Un modello unico, una personalizzazione esclusiva realizzata da Garage Italia Customs per un'auto che esprime il piacere della guida e una tecnologia che fa scuola (chiedere alla Fiat). La Mazda MX-5 Levanto è una spider nella livrea bicolore sfumata che va dall'arancio spiaggia assolata all'indaco del cielo al tramonto. Ed è proprio al tramonto che l'abbiamo vista, nel reveal organizzato alla Darsena di Milano dalla casa jap e dalla creativa struttura di personalizzazione guidata dal Lapo Elkann. Anche gli interni sono stati modificati, con un tocco nautico sottolineato dall'Alcantara azzurro dedicato (idrorepellente) che riveste anche plancia, volante e leva del cambio. Un'auto che nasce per sottolineare la ricerca dell'estate perfetta o dell'estate senza fine, come quella che inseguono i protagonisti di Endless Summer, film del '66 sul surf cui Lapo si è ispirato per dare le linee guida della realizzazione. MX-5 invece non insegue le spiagge ma la voglia di guidare e provare piacere nel farlo, un concetto che approvo al 100% e che si contrappone nettamente quello della guida autonoma, come è stato ricordato durante la presentazione, con una Casa che intende concentrarsi su quella parte di clientela che ama ancora tenere il volante tra le mani. Un'auto simbolo, quindi, ma decisamente possibile e forse anche replicabile a richiesta (magari con qualche differenza per ragioni di copyright e unicità della Levanto), a cura della Garage Italia Customs.

Brexit





Non parlo mai di politica. Ma l'esito del referendum britannico impone un commento, ovviamente legato al mondo dell'auto. Da molti decenni l'industria nazionale di Albione è praticamente inesistente: l'economia del Regno Unito è attualmente strutturata su finanza (forse la più importante piazza mondiale) e transplant, aziende straniere che si basano in UK grazie a una legislazione che per molti versi fa il paio con i cosiddetti paradisi fiscali (sulla quale l'Europa ha sinora colpevolmente chiuso non uno ma due occhi). Non fosse così non si spiegherebbe come BMW riesca a vendere le MINI a un prezzo (grosso modo) di mercato con una sterlina che fino a a ieri valeva tra il 30 e il 45% più dell'euro. L'uscita dalla UE, che avverrà nei prossimi due anni, sarà quindi per gli inglesi un tracollo industriale, perché posso ipotizzare come gran parte di queste strutture si trasferirà in un sito interno alla Comunità. Ricordo che quando la Norvegia scelse di star fuori dall'Europa la Findus, fino ad allora là basata, si trasferì in Svezia. E uso il termine inglesi di proposito, poiché è assai probabile la perdita per lo United Kingdom di Scozia e Irlanda del Nord, che alla comunità vogliono restare uniti. Insomma un vero terremoto, i cui effetti si protrarranno per i prossimi anni rendendoci se possibile ancora più ansiosi verso il futuro. Ma un'isola è un'isola e io, che a fine anni '60 ho vissuto là, conosco bene la spocchia wasp sottostante l'educazione esteriore degli abitanti meno giovani. Ergo della Brexit se ne faranno una ragione e il senso di isolamento che inizialmente lo spaventa unirà poi quel popolo così determinato nel trovare il nuovo assetto. Ma per le auto sarà diverso. Perché GM dovrebbe tenere quell'inutile doppione (di Opel) della Vauxhall per un piccolo mercato nazionale? E Honda e Nissan? Certo la guida è dalla stessa parte in Giappone, ma per questo basta esportare, non costruire. Qundi ritengo che nel prossimo futuro sarà probabile una bella ridistribuzione di asset in giro per l'Europa, a meno che non si sfasci tutto e ci si ritrovi con confini e valute come nel secolo scorso. Ma in questo caso meglio andare a vivere fisicamente fuori, dall'Europa.

22 giugno 2016

Bye bye Viper





Dopo 25 anni finisce la carriera di una delle più mitiche supercar Usa, la Viper. Come annunciato l'anno scorso, l'edizione 2017 sarà l'ultima per l'auto in produzione con il motore di maggior cubatura: un V10 di 8,4 litri derivato da un motore commerciale ma capace di 654 CV e 814 Nm. Per chiudere in bellezza la produzione dell'esagerata coupé (che inizia dopodomani a Detroit) saranno messe in vendita 5 edizioni speciali: la 1:28 Edition ACR, commemorativa del giro record a Laguna Seca 2015 (28 auto), la GTS-R Commemorative Edition ACR, bianca e blu come la GT2 del 1998 (un centinaio), la Voodoo II EDition ACR, nera con deco in grafite (31), la Snakeskin Edition GTC, verde acido con l'aeropackage (25) e la Dodge Dealer Edition ACR, destinata ai due top dealer Viper in Texas e Illinois, bianca con strisce rosse e blu (33). Il totale è di 217 vetture, che rappresentano il massimo della produzione prevista; d'altronde nel 2015 sono state vendute appena 676 auto. Cronaca di una morte annunciata, dunque: la Viper esce di scena non solo per l'ormai scarso appeal commerciale, ma soprattutto per l'impossibilità di far rientrare il mostruoso V10 nei limiti di emissione data l'anzianità di progetto; inoltre in tempi di downsizing un motore da più di 8.000 cm3 è decisamente anacronistico, per di più con meno di 88 CV/litro, quando il propulsore turbo della smart ne ha 100. Ma di certo la Viper ha rappresentato un masterpiece del mondo dell'auto, con le sue ottime doti telaistiche che ne fecero all'epoca del debutto una sportiva capace di mettersi dietro tutte le coeve sportive yankee.

Dubbi sulle sportive da Monaco







Lo sviluppo della vettura congiunta BMW-Toyota, quella che deve dar luogo alla sostituta della Z4 (nella foto la Vision del 2011), va avanti, seppur lentamente. Il rallentamento è dovuto in gran parte al calo di entusiasmo del marchio dell'elica azzurra, che a dispetto della tradizionale mission tecno-aziendale pare abbia dubbi sul futuro mercato delle sportive, tanto che è quasi certo non ci sarà una versione M della nuova auto. Un intendimento non condiviso da Toyota, comunque, che per quella che sarà la nuova Supra va avanti con lo sviluppo del sistema ibrido da accoppiare al motore fornito da BMW. E contrariamente a quanto ipotizzato agli inizi del progetto, due anni fa circa, il propulsore sarà un 6 in linea, per rispettare tanto la tradizione tedesca quanto quella jap (la Supra aveva un 6 in linea biturbo). Pare inoltre che la versione tedesca del progetto non condividerà al 100% il sistema ibrido della giapponese, facendo maggior affidamento prestazionale sui tradizionali cavalli endotermici con la parte elettrica destinata più che altro ai brevi percorsi no emission. Caspita! Sarà mica per il risultato di Le Mans? Per chi non lo sapesse, Toyota aveva praticamente vinto la 24 ore 2016, ma a tre minuti dal traguardo l'auto (ibrida) ha dato forfait in rettilineo, lasciando la vittoria alla Porsche.

21 giugno 2016

Autonomia estesa per le Leaf di domani





Le prossime Leaf, le elettriche di Nissan, avranno un'autonomia compresa tra 500 e 550 km grazie al nuovo sistema di accumulo della capacità di 60 kWh. Il pacco batterie è attualmente soggetto a test per verificarne l'affidabilità e il montaggio sulle vetture è previsto per il 2018 con il debutto della nuova generazione della vettura, incarnata dalla concept IDS vista nel 2015. Sull'autonomia dichiarata dobbiamo farci la tara, lo sappiamo, ma indubbiamente un range ufficiale attorno a 500 km mette al sicuro dal rimanere a piedi nella maggior parte degli spostamenti effettivi di una larga parte di utenza. Il problema a questo punto è però l'altro, tipico, delle elettriche: quanto tempo occorre per la ricarica di un pacco batterie di questa capacità? Intendo con la rete domestica, non con i fantascientifici caricatori da 50 o 100 kW che costano come l'auto stessa (e non solo per l'acquisto, viste le tariffe elettriche per esempio in Italia). Con buona pace dell'entusiasmo per l'argomento, continuo inoltre a ritenere ancora di là da venire una rete capace di sostenere migliaia di ricariche contemporanee, persino nella Francia nucleare. Ma sarei felice di sbagliarmi.

A spasso con Olli













Ce l'avete presente la Local Motors? E' quell'azienda Usa che ha messo a punto la tecnologia per realizzare auto con stampanti 3D. Bene, conscia di occupare una posizione di punta nella new technology dell'auto, l'impresa ha deciso di spingersi oltre ed entrare anche nel crescente business della guida autonoma scegliendo un partner di tutto rispetto, la IBM. Così ha realizzato Olli, un piccolo bus a trazione elettrica capace di trasportare 12 persone senza l'ausilio di un autista. Olli è già ora molto più di un prototipo dato che, dopo la positiva sperimentazione a Washington DC, verrà messo in servizio regolare per la mobilità interna di un centro commerciale a Georgetown, sulle rive del Potomac, con l'obiettivo di estendere prossimamente a Miami e Las Vegas il concetto. Per il momento la mobilità autonoma del mezzo è limitata a zone chiuse al traffico veicolare propriamente detto, ma IBM sostiene di essere già pronta per mezzi capaci di padroneggiare il traffico vero grazie allo sviluppo del concetto di internet of things, basato sull'intelligenza artificiale realizzata mediante un cloud di computer. Sembra proprio che l'autonomous drive corra negli Usa; d'altronde ci sono già compagnie assicurative disposte a stipulare polizze su veicoli di questo tipo. Ah, Olli parla pure, guardate il secondo video.

20 giugno 2016

La Ford GT in passerella a Le Mans









Nella settimana di Le Mans vedere la passerella di una delle più attese auto sportive  di ispirazione rétro ci sta. Così Ford ha deciso di far sfilare in zona la versione definitiva della GT, la supercar dell'ovale presentata a Detroit nel 2015 e tuttora in attesa del lancio ufficiale. L'ultima volta (a fine 2015) se n'era parlato per il parabrezza e Ford dev'essersi accorta che far attendere troppo senza dare notizie concrete può spegnere gli entusiasmi, specie poi se si tratta di un'auto con un prezzo a molti zeri (si dice vicino ai 500.000 $) nell'ambito di una concorrenza sfrenata tra i diversi produttori, che lottano duramente per piazzare anche solo una o due vetture in più. Rivelata, ma ancora senza dati tecnici ufficiali, che restano quelli rubati a suo tempo: motore V6 biturbo di 3,5 litri, potenza di 640 CV, coppia massima di 731 Nm e trazione posteriore per via di un cambio a doppia frizione a sette rapporti e un autobloccante. Ne faranno soltanto 250 nei primi due anni ma le richieste pare siano arrivate a 7.000. Certo Ford può fare la difficile, metterla giù dura e cercare di rendere esotica la GT con questa politica, ma il discorso della concorrenza fatto sopra docet.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...