18 marzo 2016

Torna AutoClassica







Siamo giunti alla 5a edizione di AutoClassica, la rassegna milanese di auto, appunto, classiche che apre oggi per il weekend nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Un po' più di moderno, ma sempre lo stesso contenuto di heritage, con prezzi in deciso aumento (ancora!) pure per vetture che forse non sono il massimo per esclusività né per conservazione. Ma business is business e molti hanno "fiutato" un segmento che promette molto anche a chi è capace di investire poco ma nel modo giusto; ci sono comunque pezzi davvero notevoli e l'occasione di conoscere qualcosa di davvero esotico e raro. Un po' più di moderno, dicevo: alcuni brand alto di gamma hanno approfittato dell'occasione per una vetrina aggiuntiva e all'accoppiata vecchio-nuovo dei più si è aggiunta anche una McLaren che per la propria (recente) storia proprio non può sfoggiare nulla di vintage. Ma, come sempre ai saloni, più delle parole contano le immagini ed ecco quindi la gallery odierna, a partire dalle regine del salone 2016, una Ermini 357 Sport, una Porsche 550 RS e una Ferrari 750 Monza.













































































































































































































































Ah, c'erano anche alcune moto. Mancavano stavolta le mie preferite, le Kawa Mach III e Mach IV degli anni '70, ma c'erano comunque alcune perle, di stile e di tecnica.






























17 marzo 2016

Cambio di consonante



Certo che con la K è tutta un'altra cosa. Mi riferisco alla Renault Captur, anzi alla versione per il mercato russo ribattezzata Kaptur per contingenti ragioni linguistiche. C'è pure un esplicito richiamo ai mantra, poiché la lettera K richiama i termini russi Качество, qualità, Комфорт, comfort e Красота seducente (il marketing, ipse dixit). In ogni caso la "nuova" vettura sarà prodotta negli stabilimenti del marchio di Mosca e avremo maggiori dettagli entro la fine del mese. Una concorrente per la Lada 4x4 Urban, dunque?

La prossima? L'assoluto



Aston Martin e Red Bull Racing hanno annunciato una collaborazione destinata a realizzare la più esagerata e prestazionale hypercar del mercato. Un mercato a sei zeri, ovviamente, visto che il prezzo della vettura che per ora viene indiviaduata soltanto con il codice di progetto AM-RB 001 si collocherebbe tra i 2 e i 3 milioni di sterline, fate voi i conti in euro, centinaio più centinaio meno. Incaricati dello sviluppo il responsabile tecnico della scuderia Adrian Newey e quello del reparto creativo della Casa, Marek Reichman; per ora nessuna dato ingegneristico sul progetto tranne che adotterà le più avanzate tecnologie in campo aerodinamico mutuate dalla F1 e lo stile aristocratico Aston. Non so quanto il teaser sia effettivamente rappresentativo dell'aspetto futuro della vettura, ma a un primo sguardo sembra più il Bluebird di Campbell che un'auto destinata circolare su strada. Comunque, tanto la scuderia quanto il brand meritano fiducia. Quindi aspettiamo.

La GT-R a New York



Teaser Nissan per la nuova GT-R, al debutto con il salone di New York la prossima settimana. A vederlo non sembra ci sia stato molto più di un lavoro di face lifting, quantomeno nella parte posteriore qui rappresentata e, a dispetto della notevoli doti prestazionali, ormai il look della più tosta delle Nissan è sicuramente piuttosto datato. In ogni caso anche guardando più in là nel tempo non ci sono rumors di un cambiamento di stile e basandosi sulle recenti dichiarazioni della Casa riguardo le prospettive dei futuri modelli sportivi ci sarebbe forse da preoccuparsi

16 marzo 2016

La prossima sarà iNEXT





Come scrivevo l'altro giorno, i costruttori cercano nuove strade per l'automobile ma non tutte nella stessa direzione. Così, se Ford abbraccia la filosofia del car sharing con la tecnologia elettrica a corollario, BMW evolve invece proprio nell'ambito di quest'ultima e annuncia l'ampliamento della gamma i. Oltre alla i8 roadster e alla riedizione della i3, ci sarà una nuova "vettura manifesto", emblema del livello di know how del gruppo sull'argomento, chiamata iNEXT. Partendo dall'auto elettrica odierna, iNEXT svilupperà su una scocca gli aspetti della guida autonoma, della connessione a largo spettro e della costruzione leggera con materiali innovativi, con l'ambizione di porre degli standard tecnologici per i prodotti del prossimo decennio. Ma anche in campo più tradizionale BMW intende evolvere il contrbuto della trazione elettrica ai sistemi tradizionali, aumentando il range delle plug in, migliorando rendimenti e rese dei componenti e aumentando la capacità dei pacchi batterie a parità di peso e volume. Parallelamente, dopo anni "buttati" a sviluppare il V12 che impiegava l'idrogeno bruciandolo come combustibile, BMW ha finalmente progredito nel settore delle fuel cell e dispone ora di un prodotto al pari della concorrenza, cioò dotato di un'autonomia di circa 700 km. Un tema caro ai tedeschi, che pare quindi continuino a rifiutare il fatto che idrogeno non sia una fonte primaria. In ogni caso Harald Krüger, il grande capo, sostiene che anche nelle prossime decadi il business tradizionale legato alla vendita pura e semplice avrà comunque un ruolo preminente rispetto alla nuove forme di mobilità. La battaglia tra analisti di sistema è aperta.

La nuova Camaro è da pista





















Sì, la Corvette, la Viper. Supersportive, certo, ma troppo lontane dal cuore (e dal portafoglio) della gente, specie degli yankee. Per coinvolgere appieno le masse ci vuol altro, ci vogliono macchine meno sofisticate ma molto più muscled; proprio come la Camaro, mito inossidabile da generazioni. Che nella fattispecie ha appena sfornato la nuova ZL1, decisamente vitaminizzata tanto a styling quanto a ponies; forse non quanto la Dodge Challenger Hellcat, che domina ancora la classifica tutta a stelle e strisce delle auto animali, ma che con 648 CV e 868 Nm si piazza mica male nel ranking. Sotto il cofano una ennesima versione dello small block V8 di 6.2 litri (si ostinano a chiamarlo così, perché il big block è a quota 8.000) sovralimentato a compressore (niente turbo perché la coppia dev'esserci subito) e cattivo come non mai. L'obiettivo e mettere nell'angolo le più titolate sportive di razza con una vettura progettata per la pista, dotata di sospensioni a controllo elettronico, freni Brembo, cerchi da 20 con pneus 285/30 ZR davanti e 305/30 ZR dietro e un alleggerimento complessivo di circa 90 kg. La trasmissione prevede lo standard del cambio manuale a sei marce oppure un nuovissimo automatico a 10 marce studiato apposta per tenere sempre il motore nel miglior regime di coppia (!!) e sparare così la Camaro fuori dalle curve come una fionda, grazie anche al grip garantito dall'autobloccante. Per la gioia degli smanettoni non mancano il launch control e la doppia linea di scarico, che prevede di prammatica un sound da incrinare i vetri (date un'occhiata al video e ascoltate come si sgranano le marce in pista). Per ora nessun dato prestazionale né economico, stay tuned per gli aggiornamenti.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...