09 febbraio 2016
Subaru XV Concept a Ginevra
Mentre è già in produzione la Subaru XV modello 2016, che a fronte di una serie di cambiamenti estetici esterni (griglia, paraurti, fendinebbia, luci a led, cerchi) e interni (più metallo al posto della plastica), vanta anche modifiche allo chassis che la rendono più stabile e rigida, è stato diffuso un teaser della nuova XV, che debutta a Ginevra tra meno di un mese. La Subaru XV Concept pare aver saltato il fosso e prefigurare una vettura di produzione decisamente più aggressiva della attuale, mentre per ciò che attiene i gruppi meccanici non si annunciano novità di rilievo. In diretta il 1° marzo.
08 febbraio 2016
La FF diventa GTC4 Lusso
C'era una volta la Ferrari FF, quella con il complicato sistema di trazione integrale che prendeva il moto per le ruote anteriori dalla parte davanti del propulsore (con risultati un po' deludenti, a dire il vero, quanto a equilibrio della trazione sullo sdrucciolevole). Fine della storia, o quantomeno del nome: FF lascia il posto a GTC4 Lusso, che aggiunge alla 4x4 le ruote sterzanti posteriori. Il motore è ancora il V12 da 6.3 litri che ora eroga 690 CV con una coppia massima di 697 Nm, l'80% della quale (558 Nm) erogato già a 1.750 giri. Le prestazioni sono ovviamente elevatissime: 0-100 in 3,4 secondi e una velocità massima di 335 km/h, mentre il sistema di trazione integrale è stato ottimizzato per la guida su superfici a bassa aderenza, mantenendo però la sua struttura atipica. Interno ridisegnato, sempre 2+2. La vedremo a Ginevra.
Solo cattive da Kahn
Si chiama Kahn (nome da Star Trek, non trovate?) ed è un carrozziere british che si è fatto notare agli ultimi saloni per le elaborazioni su Land e Range Rover, che sotto le sue cure assumono connotati da vettura blindata molto made in Russia. Per la ormai vicina kermesse elvetica, invece, ecco una sportiva nel vero senso della parola, la WB 12 Vengeance (il nome è tutto un programma, chissà se ha le mitragliatrici incorporate), sviluppata nel corso del 2015 e ora pronta al debutto. La base è una Aston Martin DB9 che grazie alla cura diventa decisamente più aggressiva; la carrozzeria è realizzata interamente a mano in alluminio, mentre l'interno è stato ridisegnato per aderire maggiormente al look più cattivo. Il video è stato colto durante i test sul circuito di Millbrook. Prezzi (altini) a richiesta.
05 febbraio 2016
Nostalgia degli anni '30
Le roulotte da noi sono ormai in disuso, sostituite dai camper; ne trovi solo qualcuna con targa olandese ogni tanto. Negli Usa è diverso, specie per prodotti raffinati come questa Bowlus Road Chief. Il marchio è nato durante la Depressione: William Haweley Bowlus costruiva alianti nella sua fattoria di San Fernando, California, tutti in alluminio. Bowlus divenne un professionista e con la sua esperienza aiutò Lindbergh a costruire il suo aereo. Per portare in giro i suoi alianti, costruì poi un rimorchio, anch'esso in alluminio, che pesava meno di 500 kg ma aveva una grande capacità. Logico trasformarlo in seguito in casa viaggiante, complice la coincidenza con la crisi che nel 1934 fece sì che la domanda di trailor crescesse rapidamente. Alla fine Bowlus costruì 80 roulottes, 40 delle quali tuttora esistenti e quotate attorno ai 180.000 $. Fine della storia passata. John ed Helen Long vendono la loro software house e con il ricavato si comprano una Tatra (cecoslovacca d'epoca, V8 posteriore) e un Road Chief; poi partono per un viaggio sabbatico e nel mentre si convincono che le Bowlus possono essere un nuovo business. Così ecco le nuove Bowlus, supertecnologiche (riscaldamento a pompa di calore, pareti radianti, pannelli solari, spazio per riporre biciclette internamente, un vero bagno, luci a led e ruote da 15 pollici) e altrettanto esclusive delle antenate. I prezzi non arrivano a quelli delle vintage, ma comunque si parte dai 115.000 $ della Heritage Edition per sfiorare i 140.000
della Open Road Edition; mica male. Attenzione: non vorrete mica trainarle con un pickup o un Suv, vero? Se non avete una cabrio non c'è storia.
Alla faccia dell'optional!
Si sa che le hypercar sono progettate per un mondo decisamente a parte, fatto di lusso ed esclusività. Così accade che i progettisti e il marketing della Koenigsegg si siano spremuti il cervello per dare qualche opzione in più alla Agera RS, vista la serrata competizione vigente nel settore. Difficile stupire, soprattutto annoiati ricconi abituati a tutto. E allora ecco una chiave assolutamente preziosa, realizzata in platino e decorata (nel caso non bastasse) con 40 carati di brillanti sul bordo. Decisamente kitsch, a mio modo di vedere, anche perché nella parte inferiore c'è una chiavetta usb, un po' come servire caviale in un piatto di plastica, ma molto di ciò che piace a quel tipo di clientela (you know what I mean) lo è spesso. Non è un vero e proprio optional, piuttosto un tentativo per vedere se "acchiappa". Costo stimato, attorno a un quarto dell'auto, 250.000 dollari. A questo punto credo che il record dell'accessorio più costoso spetti alla Svezia.
Performance, il top di Audi
Il gruppo VW crede che i Suv siano il futuro della mobilità automobilistica a livello di stile e praticità d'uso: secondo studi effettuati, il segmento di quelli compatti dovrebbe crescere del 25% entro il 2020, superando in Europa un milione mezzo di unità. E applicando dunque a tale settore il concetto di famiglia tanto caro al gruppo VAG, si va dal primo Suv compatto di Seat, che sarà lanciato quest'anno, alla sportiva RS Q3 performance che debutta a Ginevra, al vertice di categoria per prestazioni, come di ce il nome: lo 0-100 è infatti bruciato in 4,4 secondi per una velocità massima di 270 km/h. Le versioni performance sono le più prestazionali ma adottano una vecchia conoscenza, il 5 cilindri TFSI che deriva da quella della quattro e che rimane un must quando occorrano potenza e cattiveria. In questa versione eroga 27 CV in più e sale a 367, con coppia massima di e 645 Nm da 1.625 e 5.550 giri (che precisione!). Cambio a 7 marce S tronic con palette al volante che prevede la doppietta per dare maggiore soddisfazione al guidatore. Per carità, questione di gusti e di dare al mercato ciò che vuole, anche se continuo a ritenere che per andare forte naturalmente (cioè senza il contributo determinante dell'elettronica) il baricentro debba essere nettamente più basso. In vendita a primavera.
03 febbraio 2016
Renault rilancia sullo sport
Renault torna in F1 con il Renault Sport Formula One team e i piloti Magnussen e Palmer. Sono state create due divisioni sportive, la Renault Sport Racing che si occuperà delle competizioni e la Renault Sport Cars, che prende in carico tutte le attuali e le prossime sportive stradali del gruppo. Tra le due società ci sarà una notevole sinergia che permetterà il transfer di tecnologia tra la F1 e la strada, il tutto ovviamente mediato dalla tipologia di prodotto e dal prezzo. Renault manterrà e incrementerà poi l'impegno nella Formula E, implementando la produzione di veicoli elettrici con opzioni innovative e avanzate tecnicamente. Il ricorso allo sport per trainare le vendite, quindi, è ancora ritenuto, nonostante i costi stellari, un efficace veicolo di marketing anche nel terzo millennio.
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