28 gennaio 2016

DB11 in passerella a Ginevra



Ancora Ginevra. Ora tocca alla Aston Martin, che porterà su quel palcoscenico la DB11, della quale sono comparse le prime foto sul sito olandese autojunk.nl. Saltata dunque la DB10, che vista l'esigua produzione ha guidato in pratica solo James Bond, la nuova vettura mostra di riprenderne le linee eleganti e slanciate, che coprono una nuova piattaforma sviluppata per ospitare tanto un V12 biturbo da 5.2 litri quanto il  V8 di 4 litri, sempre biturbo, di provenienza AMG. A breve notizie più precise.

27 gennaio 2016

Borwgward raddoppia a Ginevra







All'ultimo salone di Francoforte, denso di novità, c'era anche la rinata Borgward, marchio che gli anni '50 produceva la Isabella e ora, sotto l'egida di un capitale cinese, rientra sul mercato (tra poco, dicono) con la BX 7, Suv dalla linea un po' Porsche (dietro e di fianco) e un po' Buick (davanti, e questo non va bene perché Buick e Lincoln sono decisamente bolse e deprimenti come modello stilistico). Bene, per Ginevra sembra che il brand abbia intenzione di raddoppiare con un'altra Suv, oppure con una versione plug-in della BX 7. Non state nella pelle? Vi capisco, ma pensate che i vertici del marchio hanno pianificato una produzione dalle 500.000 unità in su, la maggior parte delle quali vendute in Cina. Paese che però ultimamente vede un po' in flessione il segmento delle luxury di provincia, quello elettivo della BX7. Speranze che prima o poi il marchio torni a progettare auto creative come la Goliath sports coupé del '51, con un due tempi a iniezione diretta di 845 cm3 da 36 CV, poche.

Debuttano le 718 con il 4 cilindri





E dopo le anticipazioni, eccole dal vero. Sono le 718 Boxster e 718 Boxster S di Porsche, le prime 4 cilindri del nuovo millennio prodotte dalla Casa di Zuffenhausen. Riuscirà l'aumento di potenza di 35 cavalli a superare "lo scorno" di un 4 cilindri contrapposti, pur turbo, su una Porsche dell'ultima generazione? Tutto da vedere, ma sulla carta dati tecnici e potenza hanno fatto un netto salto in avanti. 300 CV e 380 Nm tra 1.950 e 4.500 giri per la "normale" con il motore di 2 litri, 350 CV e 420 Nm tra 1.900 e 4.500 giri per il 2.5 della S; sono valori notevoli in assoluto che consentono alle doppietta di stare ampiamente sotto i 5 secondi sullo 0-100: rispettivamente 4,7 e 4,2 secondi con il pacchetto Sport Chrono con V max di 275 e 285 km/h. Disponibile il trasferimento della più recente tecnologia Porsche sui nuovi modelli: dalle sospensioni attive al cambio a doppia frizione PDK, dall'infotainment ai fari bixeno. Sulla S, inoltre, il turbocompressore è del tipo a geometria variabile, soluzione comune sui motori Diesel ma finora riservata "in Casa" solo alla 911 Turbo e che richiede materiali costosi data l'alta temperatura di lavoro della turbina; la progressività della spinta migliora così notevolmente, avvicinando l'erogazione del 4 a quella più rotonda di un 6. Sul mercato dalla fine di aprile a 56.213 e 69.176 euro. Ah, se vi interessa, grazie al 4 i consumi sono scesi.

Torna la GT dellla Opel













Dopo il teaser di due settimane fa, ecco la macchina. Parlo della Opel GT che debutta a Ginevra. Look decisamente aggressivo per le abitudini del marchio, ma con un andamento morbido delle linee che riconduce all'antenata con lo stesso nome; in definitiva un ottimo connubio di design tra il revival e il futuro, con un tocco di Corvette che non guasta. Le porte incernierate sul passaruota e il tetto senza soluzione di continuità con il parabrezza sono una altro must che potrebbe entrare in produzione, mentre la grande attenzione all'aerodinamica è sottolineata dall'assenza di appendici esterne sulla carrozzeria: niente maniglie, né retrovisori e neanche tergicristalli, sostituiti da touch pad (apertura porte) e telecamere con monitor ai lati del cruscotto (retro), mentre non è chiaro cosa si adotti al posto dei tergi (getto d'aria?). Il motore anteriore è arretrato per concentrare i pesi: si tratta di un piccolo tre cilindri turbo da un litro di cilindrata derivato dall'aspirato già in uso sulla gamma che eroga 145 CV e 205 Nm. Agisce tramite un cambio sequenziale azionato da palette al volante e un differenziale autobloccante sulle ruote posteriori e grazie al peso attorno alla tonnellata garantisce uno 0-100 in meno di 8 secondi e una V max di 215 km/h. Una sportiva "a portata di mano", quindi, con costi di gestione abbordabili, prestazioni che definirei "adatte" ai limiti in vigore e un prezzo che se ben posizionato potrebbe fare la differenza tra il successo e la nicchia. A completare la dotazione i gruppi ottici a led; gli anteriori con il sistema a matrice che elimina la differenza tra abbaglianti e non. Certo attualmente il marchio non dispone di una piattaforma adatta alla produzione in serie di una vettura a trazione posteriore, ma il lancio di auto come la 124 spider e la MX-5 potrebbe spingere il management a intraprendere questa strada.

25 gennaio 2016

Stand by per Apple car?



"Nessuno è indispensabile", classico tormentone degli uffici del personale per tenere duro di fronte a richieste o esigenze dei dipendenti. Beh, forse alla Apple la pensano in modo conforme, visto che Steve Zadesky, veterano dell'azienda (16 anni di permanenza) e sinora executive per progetti del calibro di iPod e iPhone ma soprattutto capo della recente divisione automotive del marchio della mela, lascia Cupertino. Le motivazioni sono oscure e riferite a ragioni personali, ma di fatto la divisione che si occupa del progetto Titan rimane senza testa e ogni congettura al riguardo, dal cambio di orientamento del board a dissapori sulle recenti acquisizioni di personaggi (piuttosto veteran a dire il vero) legati al mondo dell'auto, è valida. Sta di fatto che pure Zadesky veniva dall'automotive, dalla Ford per la precisione e che la sua dipartita potrebbe rappresentare una battuta d'arresto per la Apple car, il cui debutto potrebbe allontanarsi nel tempo.

Kia affronta il segmento GT







Altra auto da salone, ma questa volta un po' più in là, dato che ne è prevista la presentazione all'esposizione di Parigi, in settembre. Si tratta dell'esordio di Kia nel mondo delle GT cattive ma non di alta gamma con questa GT, dalla linea generata tramite il merge della concept Stinger (di un anno fa) e della GT Coupé. Dovrebbe debuttare sotto il nome Rio, Rio GT per la precisione, e raggiungere il mercato per il 2017. Poche le indiscrezioni tecniche, ma pare che sotto il cofano trovi posto una edizione vitaminizzata del 4 cilindri di 1,8 litri che qui dovrebbe erogare almeno 180 CV, mentre la piattaforma sulla quale alloggia la scocca è completamente nuova e realizzata con il concetto della flessibilità per le nuove generazioni Kia di dimensioni analoghe. Rinnovo previsto anche per la gamma motori del modello, che alla base avrà ancora il tre cilindri di un litro.

Se la R non vi basta





La ridda di novità a Ginevra si fa sempre più fitta: stavolta è il turno di Jaguar, che presenterà alla kermesse elvetica una F-Type ancora più prestazionale della R. La nuova auto avrà la sigla F-Type SVR; le prime foto sono comparse in rete e la vettura sarà dotata dell'ormai classico V8 di 5 litri con potenza elevata a 575 CV e coppia massima di 700 Nm, grazie al tuning del compressore volumetrico a vite. Altra novità la trazione integrale, che per adattare la vettura alle prestazioni più elevate sarà offerta assieme ai freni carboceramici di serie, allo scarico in titanio e alle sospensioni riviste. Per la cronaca le performance dichiarate sono di uno 0-100 in 3,7 secondi e di una V max di 322 km/h. Dal vivo al salone.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...