11 novembre 2015
La SL a Los Angeles
Quando comincia la stagione dei saloni (questa, appunto) c'è da perdersi. Le Casa dividono infatti le novità sui diversi palcoscenici e basta tralasciarne uno per perdersi qualcosa di (magari) importante. Mercedes-Benz, per esempio, ha scelto Los Angeles per il debutto della nuova SL, che potrebbe subire più di un semplice facelift. Per ora è stato diffuso però soltanto un teaser frontale, che rivela poco dei potenziali cambiamenti sul resto della vettura. Appuntamento tra una settimana per il reveal.
10 novembre 2015
La vedo, mi piace, la stampo
L'automobile ha ampiamente superato il secolo di vita e per quanto il suo concetto sia stato adeguato ai tempi, mantiene ancora qualcosa di strutturalmente antico: il processo costruttivo. Gran parte delle vetture sono infatti costruite con le evoluzioni più recenti della catena di montaggio, che risale a Henry Ford e che sempre più mostra la corda per l'intrinseca scarsa flessibilità. Ma, come spesso succede, trovare un'alternativa è tutt'altro che semplice, a meno di non passare alla lavorazione semi-artigianale, inadatta alle grandi produzioni. L'evoluzione delle stampanti 3D è però in pieno svolgimento e una delle leader del settore, la Local Motors, è ormai pronta al debutto nel mondo automotive. Dopo la Strati, che ha segnato l'inizio del cammino con la prototipazione, ora l'azienda è pronta alla serie con la Swim, realizzata in termoplastica sotto il marchio LM3D nell'impianto di Knoxville, in Tennessee (pronto a fine anno). La vettura è attualmente sottoposta ai crash test e alla certificazione della NHTSA e per il 2017 dovrebbe essere in vendita. E' una specie di buggy molto leggera che dovrebbe avere nella facilità di customizzazione il suo atout, anche se occorrerà valutare se le modifiche richieste non alterino le doti di resistenza della scocca stampata. Di sicuro sarà però assai leggera e questo è di per sè già un vantaggio. Nessuna notizia al momento sulla parte tecnica, ma l'idea è di ottenere licenze per impiegare meccaniche affidabili e di piccola cilindrata oppure trazione elettrica. C'è solo un piccolo problema: l'analisi dei costi ha portato a un prezzo di vendita attorno a 53.000 dollari. Un po' tantino per un'auto la cui durability è tutta da provare, non trovate?
Il futuro leggero di Yamaha
Un paio di settimana fa citavo la Yamaha Sports Ride Concept presentata a Tokyo; in particolare facevo riferimento all'innovativo ma un po' misterioso processo costruttivo ideato da Gordon Murray, definito iStream. Ora si sa qualcosa di più su questa tecnica. Il nome completo è iStream Carbon e deriva da quella sviluppato dallo stesso Murray per la vetroresina; qui invece delle fibre vetrose si impiegano invece quelle di carbonio. La chiave di tutto è però un sistema meccanizzato per la produzione dei pannelli, capace di sfornarne uno con la forma prescelta ogni minuto e mezzo. La grande versatilità dimensionale consente quindi sia piccole produzioni, attorno a 1.000 vetture, sia grandi, oltre le 350.000, con un enorme risparmio in termini di peso e uno parimenti sensibile nell'ambito degli investimenti per il sito produttivo. Murray sta lavorando su più fronti per affermare la sua tecnologia, che si presta a numerose varianti, come quella adottata dalla giapponese Toray che per raggiungere il minimo peso impiega una struttura a nido d'ape in carta tra due fogli di carbonio.
Tutto dietro per la Huracan
Mentre è in svolgimento in salone di Dubai, si pensa già a quello di Los Angeles, che apre la settimana prossima. E qui ci sarà con ogni probabilità una novità assoluta di Lamborghini: una Huracan a trazione posteriore. Come tutti gli appassionati sanno, le Lambo sono attualmente tutte a trazione integrale e anche il modello di ingresso alla gamma non sfugge a questa regola industriale. D'altra parte nell'immaginario collettivo e nella ricerca delle prestazioni pure la trazione posteriore ha molti vantaggi, quali la riduzione di peso un feeling di guida molto più comunicativo. Quindi, anche se per la Huracan "convenzionali" sono state modificate le tarature dei differenziali per rendere il comportamento più neutro, una versione da puristi ci sta. Inoltre, data la minor complessità tecnica, anche il prezzo scenderebbe e la vettura sarebbe il nuovo entry model della Casa. Altre novità, estese a tutta la gamma, saranno la deattivazione di una bancata di cilindri con basse richieste di potenza e lo start&stop, mentre tra gli optional comparirà un upgrading "sonoro" per chi proprio di una Lambo soft (si fa per dire) non sa che farsene. In ogni caso, con tutta 'sta cavalleria scaricata su un solo asse sarà meglio per i futuri acquirenti stare in campana. Giusto per non fare figure...
09 novembre 2015
La Cina soffoca
La recente decisione cinese di aumentare a due il numero di figli consentito a ogni coppia (da molto tempo era fermo a uno) è senza dubbio lungimirante poiché contrasta il progressivo spostamento verso l'alto dell'età media della pur sterminata popolazione locale, ma forse è stata presa anche allo scopo di "compensare" il sicuro aumento della mortalità che gli attuali valori di inquinamento dell'aria determineranno, posto che è impossibile vengano drasticamente ridotti da subito. Un'ipotesi senza dubbio cinica, ma che assurge all'attualità visti i livelli letali di avvelenamento dell'aria delle principali città cinesi. Nell'ultima settimana si sono registrati infatti livelli senza precedenti un po' in tutto il Paese, con punte devastanti a Shenyang, dove il PM2,5, il particolato più pericoloso perché capace di penetrare nel sangue attraverso gli alveoli polmonari, ha raggiunto la concentrazione di 1.157 µg/m3 contro il massimo consentito dalla OMS di 24 µg/m3 in media per un massimo di 24 ore. L'utilizzo intensivo delle centrali a carbone è il principale accusato, ma anche la scarsa qualità dei carburanti impiegati nel Paese e l'assenza di veri controlli sullo stato di efficienza dei mezzi fanno la loro parte, determinando un vero e proprio stato di emergenza, con le consuete e inutili raccomandazioni di non uscire di casa, la chiusura delle scuole e le indicazioni sul come sigillare porte e finestre. Per fronteggiare il problema occorrerebbe chiudere fabbriche e centrali e impedire la circolazione di mezzi a motore fino alla riduzione degli inquinanti nell'aria, ma la Cina non sembra un Paese orientato a prendere decisioni penalizzanti per l'economia, pur se a favore della sanità pubblica. Da noi le cose vanno meglio? Beh, sì, ma è sempre meglio tenere alta la guardia, soprattutto a fronte del recente aumento nell'uso del carbone al posto di altre fonti primarie.
Anche scoperta la Evoque
La famiglia Range Rover si allarga con la nuova Evoque Convertible, versione scoperta della "piccola" della famiglia delle off road di lusso anglo-indiane. L'auto, che sarà in vendita dalla prossima primavera a circa 50.000 €, è di fatto la concept vista a Ginevra nel 2012, come ormai abitudine del marchio con poche modifiche di produzione. Il peso complessivo aumenta di 270 kg a causa degli irrobustimenti necessari a compensare l'eliminazione del tetto strutturale, la capote si apre in 21 secondi fino a circa 50 orari e il bagagliaio è ridicolo come si vede nel video, ma contiene un paio di sci (nell'abitacolo); d'altronde l'azienda è la stessa che nella F-Type dichiara come nel vano ci stia addirittura una sacca da golf. I motori sono quelli abituali: il turbodiesel da 180 CV e il turbo benzina da 240. Premesso che ritengo la Evoque un auto inutile dalla linea elegante, trovo che realizzare una fuoristrada vera (e tutte le Range lo sono) in versione cabrio sia del tutto pleonastico; pensate a un ribaltone sul brutto e a come ne uscireste. Ma dimenticavo: nessuna Evoque che si rispetti sarà mai usata così.
06 novembre 2015
L'auto elettrica è sempre più vicina
L'evoluzione della tecnologia non avviene progressivamente; è un fatto. Piuttosto è un fenomeno a gradini, ovvero ogni tanto avviene uno scatto in avanti, qualche volta piccolo, qualche altra grande. E nel caso della trazione elettrica potremmo essere alle soglie di uno di quelli grandi. Andiamo con ordine. Chiunque si interessi di auto sa che il problema dei problemi per queste vetture è l'autonomia ed è altrettanto conscio di come allo stato attuale un pacco di accumulatori, per quanto grande e pesante, non arriva nemmeno lontanamente a immagazzinare un'energia comparabile a quella contenuta in un pieno di carburante. Di qui la scarsa percorrenza di questi mezzi, principale ostacolo alla loro diffusione. Ma i progressi nelle nanotecnologie hanno lavorato sotto traccia e oggi la densità energetica degli accumulatori potrebbe fare un grande balzo in avanti, passando dagli attuali 140-160 Wh/kg (per le batterie ai polimeri di litio) ai 300-330 Wh/kg delle batterie al litio NCM (Nickel Cobalt Manganese Oxide), che saranno disponibili industrialmente entro i prossimi 5 anni. Detto così non si apprezza appieno la novità, farò quindi una scaletta di paragone. Facciamo il caso di una capacità imbarcata di 24 kWh, un valore medio. Con le batterie al piombo avremmo un peso del pacco di 800 kg, che scendono a 480 con le NiCd, a 320 con le NiMh, a 267 con le LiFePO4 (litio di prima generazione) e a 160 con le LiPo, le più evolute oggi. Passando alle NCM si scende a un'ottantina di kg, poco più del peso del serbatoio convenzionale. In soldoni questo significa che un'autonomia attorno ai 500 km è ormai tecnicamente a portata e questo valore è quello che dà all'automobilista medio la tranquillità di poter affrontare un viaggio senza "patemi da ricarica" o range extender a combustione. Il passo successivo sarà di ridurre i tempi di ricarica, cosa fattibile con reti ad alta tensione in corrente continua, evoluzione che va di pari passo con quella, fondamentale, della creazione di una rete ad hoc e capillare, i cui costi non sono certo trascurabili. Un altro gradino della scala.
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