L'automobile ha ampiamente superato il secolo di vita e per quanto il suo concetto sia stato adeguato ai tempi, mantiene ancora qualcosa di strutturalmente antico: il processo costruttivo. Gran parte delle vetture sono infatti costruite con le evoluzioni più recenti della catena di montaggio, che risale a Henry Ford e che sempre più mostra la corda per l'intrinseca scarsa flessibilità. Ma, come spesso succede, trovare un'alternativa è tutt'altro che semplice, a meno di non passare alla lavorazione semi-artigianale, inadatta alle grandi produzioni. L'evoluzione delle stampanti 3D è però in pieno svolgimento e una delle leader del settore, la Local Motors, è ormai pronta al debutto nel mondo automotive. Dopo la Strati, che ha segnato l'inizio del cammino con la prototipazione, ora l'azienda è pronta alla serie con la Swim, realizzata in termoplastica sotto il marchio LM3D nell'impianto di Knoxville, in Tennessee (pronto a fine anno). La vettura è attualmente sottoposta ai crash test e alla certificazione della NHTSA e per il 2017 dovrebbe essere in vendita. E' una specie di buggy molto leggera che dovrebbe avere nella facilità di customizzazione il suo atout, anche se occorrerà valutare se le modifiche richieste non alterino le doti di resistenza della scocca stampata. Di sicuro sarà però assai leggera e questo è di per sè già un vantaggio. Nessuna notizia al momento sulla parte tecnica, ma l'idea è di ottenere licenze per impiegare meccaniche affidabili e di piccola cilindrata oppure trazione elettrica. C'è solo un piccolo problema: l'analisi dei costi ha portato a un prezzo di vendita attorno a 53.000 dollari. Un po' tantino per un'auto la cui durability è tutta da provare, non trovate?
10 novembre 2015
La vedo, mi piace, la stampo
L'automobile ha ampiamente superato il secolo di vita e per quanto il suo concetto sia stato adeguato ai tempi, mantiene ancora qualcosa di strutturalmente antico: il processo costruttivo. Gran parte delle vetture sono infatti costruite con le evoluzioni più recenti della catena di montaggio, che risale a Henry Ford e che sempre più mostra la corda per l'intrinseca scarsa flessibilità. Ma, come spesso succede, trovare un'alternativa è tutt'altro che semplice, a meno di non passare alla lavorazione semi-artigianale, inadatta alle grandi produzioni. L'evoluzione delle stampanti 3D è però in pieno svolgimento e una delle leader del settore, la Local Motors, è ormai pronta al debutto nel mondo automotive. Dopo la Strati, che ha segnato l'inizio del cammino con la prototipazione, ora l'azienda è pronta alla serie con la Swim, realizzata in termoplastica sotto il marchio LM3D nell'impianto di Knoxville, in Tennessee (pronto a fine anno). La vettura è attualmente sottoposta ai crash test e alla certificazione della NHTSA e per il 2017 dovrebbe essere in vendita. E' una specie di buggy molto leggera che dovrebbe avere nella facilità di customizzazione il suo atout, anche se occorrerà valutare se le modifiche richieste non alterino le doti di resistenza della scocca stampata. Di sicuro sarà però assai leggera e questo è di per sè già un vantaggio. Nessuna notizia al momento sulla parte tecnica, ma l'idea è di ottenere licenze per impiegare meccaniche affidabili e di piccola cilindrata oppure trazione elettrica. C'è solo un piccolo problema: l'analisi dei costi ha portato a un prezzo di vendita attorno a 53.000 dollari. Un po' tantino per un'auto la cui durability è tutta da provare, non trovate?
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