11 maggio 2015
Le tedesche in mente
Quando ha lanciato la sua recente XE, Jaguar non ha nascosto le sue ambizioni di concorrenza diretta con BMW e Mercedes. Ambizioni che ora mirano al top di gamma delle due tedesche con una versione potenziata della vettura che è in fase di collaudo. Al lancio la gamma XE prevedeva al top una versione a compressore del sei cilindri di di 3 litri, la V6 S, con 340 CV, parecchi ma non abbastanza per vedersela con le nostre due. La soluzione è perciò quella di un upgrading, ottenuto mediante il trapianto del solito V8 di 5 litri sovralimentato, che con i suoi 495 CV (in questa versione) potrebbe far scendere ampiamente sotto i 5 secondi lo 0-100 della XEstrema. La versione si chiamerà XE-R, ma lascerà spazio per una ulteriore evoluzione (stile Mercedes, quindi) con il V8 portato a 531 CV per chi proprio vuole esagerare. Per ciò che attiene i prezzi, la collocazione vorrebbe essere competitiva rispetto a una M3, con un costo leggermente inferiore ma solo di poco. Per i nostalgici dell'otto cilindri sulla sportiva di Monaco potrebbe diventare una risorsa.
What about Jerry?
Dopo essere stato giubilato dalla BBC per gli infiniti eccessi del group leader, il trio di Top Gear potrebbe ripartire dagli States. Niente di ufficiale, ma venerdì sull'account Twitter di Clarkson è comparsa la foto di un baffuto Hammond al volante di una Aston Martin con il claim "Clarkson Hammond and May. Live.", preceduto qualche giorno prima dalla foto di una Velocity Yellow Corvette Z06 in pista, ancora con il corredo di un Hammond in lontananza. "Clarkson Hammond and May. Live." è il nome di un programma che dovrebbe debuttare in UK a fine mese ma che potrebbe essere finanziato da un network Usa. In ogni caso la faccenda è indubbiamente spessa, perché un colosso come la BBC non si fa aggirare facilmente (intendo la tutela del copyright della formula), né mette alla porta un famoso presentatore senza un adeguato supporto legale. Quindi, al di là delle sparate e dei rigurgiti d'orgoglio dell'isterico Jerry, il futuro del trio è ancora tutto da scrivere.
28 aprile 2015
Come volare
Ok la propaganda la fanno tutti. Ma questo video prodotto da Porsche è davvero simpatico, perché mette a confronto il comportamento neurale del cervello sottoposto a sollecitazioni provenienti da mezzi molto diversi. Nella fattispecie, il paragone è fra una serie di (blande) evoluzioni compiute da un jet militare biposto e un giro di pista su una 911 guidata come si deve. Alla cavia è stato applicato un caschetto con i terminali per la rilevazione delle onde cerebrali e viene mostrata su uno schermo l'attività delle meningi sottoposte prima alle evoluzione aeree e poi al giro in pista. Risultato? La risposta del cervello è la stessa, anche se più intensa con il jet ( per inciso, sono convinto che se il pilota la mettesse giù dura non ci sarebbe paragone). Quindi comprarsi una Porsche dovrebbe saziare ancha la passione per il volo? Forse no, ma l'adrenalina da g è assicurata.
23 aprile 2015
Elettro-sgomme
Uno dei motivi di cruccio per i più inveterati appassionati d'auto è che il futuro prospetti soltanto modelli decisamente poco adrenalici, con particolare riferimento alle vetture elettriche e a quelle a guida automatica. Beh, a guardare questo video ci si può confortare. La Tesla Model S si esibisce infatti in una serie di drift assolutamente concorrenziali rispetto a quelli eseguiti con auto tradizionali, a riprova che se la taratura del motore elettrico è fatta in un certo modo, di birra ce n'è di sicuro. L'ambito è una esibizione di drifters jap e l'autore della performance è Nobuteru Taniguchi, stella del settore in ambito nipponico. La S è assolutamente di serie ed è semplicemente stato disattivato il controllo di trazione. D'altronde, con 367 CV e 440 Nm (su una 85, l'unica rimasta a trazione posteriore) disponibili sin dal primo movimento della ruota non ci si può aspettare niente di meno.
22 aprile 2015
Giù le mani dalla macchina
Le frontiere del marketing e del copyright stanno raggiungendo livelli da dittatura stile Brazil (il film di Terry Gilliam che celebra l'apoteosi della burocrazia, requerde?). Da un lato l'applicazione di Apple in sperimentazione negli States che acquista da sola i prodotti mentre si gira per le corsie di un supermarket, basandosi sulle scelte precedenti e sorvolando sulle necessità del momento, dall'altro, sempre negli Usa, una levata di scudi di Auto Alliance, lobby che raccoglie 12 tra i maggiori costruttori mondiali di automobili, intenzionata a proibire legalmente ogni intervento di fai da te sulla propria vettura. Un lettura consona del Digital Millennium Copyright Act, infatti, individuerebbe tali azioni come, appunto, violazione del copyright e le renderebbe illecite. Se questo è il modo di far risalire le vendite mi sa che i boss del marketing hanno sbarellato completamente. Non contenti di rifarsi degli eventuali sconti sulla vendita con i tagliandi (obbligatori in garanzia e se questa è particolarmente lunga...), ora si vuole impedire anche uno degli ultimi passatempi di molti, quello di curare la forma della propria auto personalmente. A sostegno dell'iniziativa vengono citati i pericoli insiti nell'intervento sui sistemi elettronici omnidiffusi, ben sapendo peraltro che chiunque faccia la manutenzione da sé non tocca certo le centraline ma piuttosto si dà da fare con filtri, pastiglie e poco altro. Insomma, la compri, è tua per pagarci tasse e balzelli, ma se si tratta di manutenzione non la puoi toccare. Io non faccio testo perché in questi casi tendo ad agire in controdipendenza ma se una norma simile passasse eviterei accuratamente di acquistare un'auto prodotta da uno dei firmatari della proposta. E sono tanti eh? Andate a vedere sul sito di Auto Alliance.
21 aprile 2015
Fai che Google si compra Tesla
Negli ultimi temp ho parlato parecchio del possibile ingresso di vari soggetti atipici nel mercato auto, tipicamente Apple e Google. Di quest'ultima abbiamo visto anche i progetti di mobilità autonoma, ormai piuttosto avanzati quanto a sviluppo, come l'auto self driving oppure il cane cibernetico capace di correre senza sbilanciarsi. Bene, ora si è saputo (via Bloomberg) che nel 2013 ci sono stati stati contatti tra Google e Tesla per l'acquisto di quest'ultima con un cifra attorno agli 11 miliardi di dollari. Pareva la vendita fosse in dirittura d'arrivo, ma poi le trattative si interruppero. Perché la notizie emerge ora? Perché ci sono voci che ci sia stato nuovamente un contatto tra le due imprese dato che il brillante Elon Musk, l'imprenditore più vicino a Iron man/ Tony Stark nella vita reale, pare voglia concentrarsi su nuove attività. Dobbiamo qundi, prepararci a vedere in giro le Google Model S? Mah, in questi due anni le prospettive del mercato sono cambiate radicalmente e non è detto che auto elettriche tutto sommato tradizionali possano rappresentare il futuro. Ma con il business non si sa mai.
17 aprile 2015
Nascono in Spagna, si chiamano "Vigniale"
Ford lancia la sua linea di vetture top, la Vignale (Vigniale in inglese, con la g dura, carrozziere torinese la cui azienda fu acquistata da Ford nel 1973 insieme alla Ghia), i cui prodotti saranno rifiniti a mano al Vignale Centre di Valencia. Prima della serie la Mondeo, per avere la quale occorrerà sborsare almeno 41.250 euro ma con la garanzia di contenuti esclusivi e lussuosi. Sinceramente una Mondeo la vedo poco esclusiva, ma forse il turbodiesel da 210 CV e il turbo benzina da 240 (la base monta comunque il turbodiesel da 180 CV) uniti alla trazione integrale potrebbero fornire una ragione sufficiente. Anche la Ford, quindi, segue la politica del rialzo di gamma per aumentare le entrate, accessoriando però un modello esistente piuttosto di deliberarne uno nuovo. Vignale diventerà quindi un brand, ma sarà sempre sotto l'egida Ford piuttosto che evolvere in modo proprio come per esempio DS rispetto a Citroën. Ordinabile da Maggio.
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