18 dicembre 2014
High end Lexus a Detroit
Parte la giostra del salone di Detroit, che sarà piuttosto ricco in rapporto alle esposizioni nostrane (vedi Motorshow) dato che ora che è saltato l'embargo verso Cuba immagino fine di caraibici a comprarsi l'auto nuova (dopo cinquant'anni). Scherzi a parte, si parte con Lexus, che ha diffuso due teaser di questa vettura, la seconda, accanto alla RC, nel cluster delle F, le sportive. Tutto fa pensare si tratti della GS F, definita track ready da Lexus e dotata del (solito) V8 di 5 litri, che nella RC eroga 473 CV e 528 Nm. Un gran motore, prontissimo nell'erogazione, grazie anche al fulmineo automatico a 8 marce, con un sound molto AMG. Ed proprio alle due regine del segmento, E AMG ed M 5, guarda Lexus.
17 dicembre 2014
Renault torna al due tempi
Merce rara il due tempi. Questo ciclo di funzionamento è infatti all'angolo ovunque, tranne nei fuoribordo e nelle motoslitte, applicazioni dove conta più la leggerezza dell'osservanza alle norme anti-inquinamento. Tutto questo, però sinora. Già, perché Renault ha in serbo per il futuro qualcosa di nuovo a questo riguardo. Si tratta di un Diesel bicilidrico di 730 cm3 che riduce di 40 kg il peso rispetto a un 4 cilindri millecinque di pari potenza e che promette rendimenti teorici altissimi, ergo consumi altrettanto bassi. Il progetto POWERFUL, acronimo di POWERtrain for Future Light-duty vehicles, cioè gruppo motore per veicoli leggeri, intende dare vita a una famiglia di piccoli propulsori adatti a piccole auto destinate alla marcia in ambito urbano; la meta è il raggiungimento di consumi molto bassi e di minori costi di produzione, ma la strada è ancora tutta in salita. Il due tempi, infatti, se dal punto di vista teorico offre il raddoppio della potenza specifica rispetto a un 4 tempi, all'atto pratico ha notevoli svantaggi, quali la difficoltà dell'iniezione, che deve avvenire in tempi rapidissimi, il forte attrito tra il pistone e la canna del cilindro, dovuto al mantello più lungo, e una durata inferiore legata al maggiore stato di sforzo dei componenti meccanici. Il prototipo Renault eroga una potenza da 48 a 68 CV a 4.000 giri, con coppia massima da 112 a 145 Nm a 1.500, ma per fare ciò impiega un turbo e un compressore volumetrico (senza non partirebbe); certo ha due cilindri in meno ma non è che si possa definire un portento di semplicità. Negli anni '60 l'Alfa Romeo aveva in listino un furgone, il Romeo 2, che era disponibile anche con un bicilindrico a due tempi, basato sulla tecnologia Junkers con due cilindri e quattro pistoni. Era rumorosissimo e aveva la potenza di un ciclomotore. Speriamo i francesi facciano meglio.
La NSX, finalmente
Quattro teaser e un video per un debutto. E' ufficiale, a Detroit (al salone intendo) arriva finalmente la nuova Honda NSX , che fa la sua entrée sotto il marchio Acura, quello con gli stabilimenti in Usa. Per questo modello di serie le differenze rispetto alla concept chimera che abbiamo visto a più riprese sono davvero minime. Nessun dato tecnico ufficiale, ma la conferma che il sistema di trazione è ibrido e che impiega un V6 biturbo e tre motori elettrici, due che agiscono sulle ruote anteriori e uno integrato nella trasmissione, in tandem con il 6 cilindri sul retrotreno. La potenza complessiva dovrebbe essere attorno ai 500 CV e il peso piuttosto ridotto, non oltre i 1.300 kg, il che le darebbe un rapporto peso/potenza in grado di competere con le regine del settore. Dai due secondi di sound del video si direbbe
il motore abbia un rumorino niente male; d'altronde se l'ispirazione viene dalla Civic Type-R...
Da Raptor a Velociraptor
Il Ford F 150 è da eoni il pickup più venduto d'America e come d'uso ne fanno parecchie versioni, la più tosta delle quali si chiama(va) Raptor e sfoggia enormi ruote con pneus 315/70-17 mentre sotto il cofano alloggia un classico V8 da 6.2 litri, con 417 CV e 589 Nm. I dati sono roboanti, ma a guidarlo, il Raptor, non fa poi tutta 'sta impressione; ricordo che quando ne feci il test trovai più cattivo l'F 150 con il V6 turbo Ecoboost. Deve pensarla così anche Hennessey, noto preparatore Usa, che proprio ora che il Raptor è uscito di produzione ha messo a punto una trasformazione sui modelli 2015 che lo ha trasformato in Velociraptor, disponibile nella normale versione pickup oppure Suv, ma in entrambi i casi con un bel compressore nella V dei cilindri di un V8 più piccolo, il 5 litri, capace di portare la potenza a 600 cavalli tondi tondi (in realtà un po' di meno perché gli americani masticano HP e non CV). Quindi oggi se volete un truck capace di staccare uno 0-100 da 6 secondi vi tocca comprare per forza un Velociraptor e sganciare un bel 73.500 $ per il modello base. Ma se avete già un pickup Ford potete anche portarlo semplicemente alla Hennessey e loro lo trasformano. Basta pagare.15 dicembre 2014
Visione a 360° per le prossime Jaguar-Land Rover
Il gruppo Jaguar-Land Rover ha lanciato un progetto di visione virtuale che potrà offrire una visione a 360° al guidatore, eliminando l'ostacolo dei montanti. Per fare ciò viene incorporato in ciascuno di essi uno schermo ad alta definizione che riproduce le immagini provenienti dalle telecamere montate esternamente, atte a coprire ogni angolo di visuale. L'effetto, insieme a quello dell'head up display, è quindi quello di una realtà virtuale aumentata, che colloca il pilota in una sorta di cabina trasparente attraverso la quale qualunque veicolo o pedone è immediatamente visibile. Il sistema, chiamato 360 Virtual Urban Windscreen, entra in funzione quando viene esplicitata l'intenzione di guidatore di svoltare o sorpassare tramite gli indicatori di direzione, ma ne è prevista l'evoluzione con il rilevamento diretto dello sguardo di chi guida mediante sensori. Devo dire che non sono sicuro il sistema sia del tutto piacevole per gli altri occupanti, sottoposti a un continuo flash di schermi a seconda dello sguardo del conduttore, ma oggettivamente è un bel passo avanti nel campo della sicurezza. Il 360 Virtual Urban Windscreen agisce in connessione con il navigatore e, attingendo alle banche dati, può visualizzare anche i luoghi di cui si è in cerca o le opportunità prescelte. Sempre a questo riguardo e sfruttando ancora l'head up display sul parabrezza, debutta anche l'aeronautico "Follow-Me Ghost Car Navigation", un creativo sistema di navigazione che invece delle istruzioni proietta sul parabrezza un'auto fantasma da seguire fino alla destinazione selezionata. Interessante e simpatica novità, basta che la ghost car non passi con il rosso!
L'ibrida cattiva di BMW
Mentre il salone di Detroit segnerà il debutto della nuova BMW Serie 6, declinata in "normale", Gran Coupé e M, l'evoluzione tecnologica continua che caratterizza il brand prosegue secondo le più recenti linee guida. Sappiamo che BMW è tra le tedesche quella che più ha investito nell'elettrico e nell'ibrido e proprio in quest'ultimo ambito si colloca la novità che, per ora, è in avanzata sperimentazione su una Serie 5 GT (quant'è brutta, però!). Si tratta del Power eDrive, versione cattiva del sistema ibrido eDrive finalizzato al risparmio e alla riduzione dell'inquinamento. Da un marchio che fa del piacere di guidare la sua bandiera non potevamo che aspettarcelo: rivisitando l'eDrive già in produzione, è stata aumentata a 20 kWh l'energia accumulabile nelle batterie al litio, mentre al quattro cilindri turbo a benzina sono stati aggiunti due motori elettrici di alta potenza, uno che agisce all'interno della trasmissione, tradizionalmente verso le ruote posteriori e l'altro collocato sull'asse anteriore. Fin qui grosso modo tutto come prima, quindi. Ma con la differenza che mentre il motore a combustione fornisce circa 230 CV, i gruppi elettrici ne erogano assieme 453, per il sostanzioso totale di 680 CV, ben più del più potente V8 turbo (quello della M5) in produzione. L'elevata capacità degli accumulatori consente comunque una maggiore percorrenza a zero emissioni, che ora raggiunge i 100 km se non impiegata per rendere la (brutta) GT la più sportiva vettura del marchio. BMW ha decisamente scelto l'elettrico per il futuro e in attesa di sistemi di accumulo o generazione a bordo che ne consentano l'impiego come sistema di trazione esclusiva, impiegherà i motori a combustione solo in sistemi ibridi, e con cubature e numero di cilindri ridotti. Che dire, una lacrimuccia per i bei 6 in linea e V8, del cui mito racconterò ai nipoti e la speranza che la potenza elettrica dia le stesse soddisfazioni. Perchè per ora , niet!
11 dicembre 2014
Il primo Euro 7 è di Volvo
Secondo Peter Mertens, vice presidente del settore R&D di Volvo, l'innovativo tre cilindri DriveE che implementa la tendenza al downsizing del marchio cino-svedese (le XC90 sono tutte 2 litri a 4 cilindri) è molto avanti con lo sviluppo ed è progettato per rispettare addirittura le norme Euro 7, quelle su cui ci sono ancora dibattiti in corso tra Case e commissioni UE. Contrariamente alle prime notizie sul suo uso, però, il propulsore sarà impiegato anche come semplice motore di trazione sulla Serie 60 e non soltanto in accoppiamento a un sistema ibrido; è stata scelta infatti anche la strada dell'ottenimento di una notevole potenza specifica in alternativa a quella della sola efficienza energetica. Grazie alla progettazione modulare, il propulsore sarà costruito sulle stesse linee dei DriveE a quattro cilindri, con un notevole risparmio nei costi. Vorrà mica dire che le Volvo Three costeranno di meno?
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