16 settembre 2014
Le i3 crescono in Usa
Oggi si va di elettrico. Usa. Dopo i problemi iniziali legati all'erogazione dei benefici governativi, la BMW i3 sta ottenendo un grande successo di vendite, a dispetto del prezzo notevole, che raggiunge, nelle versioni dotate di range extender (il bicilindrico da 647 cm3) e full optional, quelle tradizionalmente più richieste negli States, ben 57.130 $, più di 44.000 €. I numeri raccontano di 1.025 vetture vendute lo scorso mese, che raddoppiano in pratica il totale dall'inizio delle consegne e che paragonate alle 3.000 Nisan Leaf e 1.771 Chevrolet Volt, entrambe sul mercato da tempo, segnano un trend positivo che potrebbe portare la i3 al predominio, anche rispetto a ibride storiche come le Toyota. Chiave del successo sembra la scelta di caratterizzare (ovviamente in opzione) la vettura con i più visibili attributi del lusso, dagli interni in pelle oliva alle ruote da 20 pollici, mentre le porte incernierate posteriormente sono un must inedito sulle elettriche; gli yankee sono sensibili su questo tasto, mentre sulla west coast l'elettrico è decisamente trendy.
Cominciamo bene
Nell'immaginario (quasi) comune l'auto elettrica profuma di natura, campi verdi e, con riferimento alla guida, fair play ed eleganza. Doti che paiono contraddette nella realtà dei fatti, se consideriamo la prima prova del nuovissmo Campionato di Formula E, svoltasi a Pechino. Tolti di mezzo i riferimenti ecologici (una gara è una gara) l'incidente tra Prost e Heidfeld, che potrebbe essere stato causato di proposito dal primo, mostra che qualunque sia la propulsione l'aggressività non cambia. Traslando il tutto sulle strade normali, forse nel futuro ronzio da calabroni che contraddistinguerà le città future ci saranno ancora sfide ai semafori e pedoni arrotati, mentre le querelle tra automobilisti saranno molto più comprensibili, nel silenzio generale. Trovare riferimenti sicuri nel futuro dà sicurezza.
15 settembre 2014
Per le plug-in Mercedes parte dal top
In genere partono con le utilitarie. Parlo della maggior parte dei costruttori e mi riferisco alle ibride plug-in, quelle auto che hanno una certa autonomia a emissioni zero e che si possono ricaricare direttamente alla presa come elettriche vere. Mercedes no. Lei è partita dall'altra parte della gamma, quella top. Così la prima ibrida plug-in della Stella è una S 500, il cui motore V6 biturbo da 333 CV e 480 Nm (quello nuovo) si accoppia a un motore elettrico da 85 kW (115 CV) e 340 Nm. Il totale, a causa della differente erogazione dei due propulsori, fa 442 CV e 650 Nm, sufficienti per staccare uno 0-100 in 5,2 secondi. In pura trazione elettrica la S 500, grazie alla batteria al litio da 8,7 kWh, fa 33 km; per fare il pieno di elettroni occorrono 4,2 ore dalla presa normale, che scendono a 2 con la connessione a una rete da 400 V (i 380 italiani). Ovvio che in questo caso l'obiettivo non è tanto il risparmio (la Casa dichiara 2,8 litri/100 km, ma sfido chiunque a ottenerli), quanto il traguardo tecnologico: negli States (sì perché in Italia credo il mercato sia un po' più ristretto) le ibride acchiappano e le plug-in, come dice il nome, sono ancora più... in. Tanto più che anche in modalità elettrica, la S arriva a 140 km/h, mica male. Il tutto a un filo meno di 109.000 euro, ma con l'iva al 19%, quella dei tedeschi.
Un giro "nel" libretto?
Non ho già detto che le novità più glamorous arrivano sempre dagli States? E quindi la app AR+ che sostituisce (e costituisce) il libretto di uso e manutenzione delle prossime Alda Romeo 4C è in perfetto sync, considerato il prossimo sbarco a Wall Strett di FCA (che sia per questo che il video spiega è in english?). Realizzata con l'uso delle tecnologie di realtà aumentata in collaborazione con gli specialisti di SEAC02, l'applicazione è diponibile in 5 lingue; si scarica da App Store e Play per i rispettivi sistemi operativi e consente una navigazione attraverso 1.000 punti della vettura che possono essere esaminati sotto diverse angolazioni. Quattro di essi, poi, quelli relativi al cambio, al DNA, al sistema multimediale e al quadro strumenti, sono interattivi e introducono a contenuti multimediali. A breve il libretto interattivo sarà disponibile anche per Giulietta e MiTo.
SSangyong X100
Alé. Queste sono le concept SSangyong da salone: si chiamano XIV-Air e XIV-Air Adventure e prefigurano una nuova crossover di produzione lunga poco più di 4 metri, delle dimensioni di una 500 L, per intenderci. Il codice di prodotto era già stato usato nel 2011 a Francoforte e nel 2012 a Ginevra, quindi non si tratta di novità assolute, ma stavolta la Casa coreana fa sul serio e lancerà sul mercato le piccole crossover nel 2015 con il nome di X100. Motore 1.6 tanto a bezina quanto Diesel.
Auris Crossover
Comincia la "febbre di Parigi" e arrivano le prime anticipazioni su nuove vetture che là saranno presentate. Questa concept è di Toyota, si chiama C-HR e appartiene al segmento C. Il teaser buio permette soltanto l'individuazione della forma, che è da crossover, nello specifico derivata dalla scocca di una Auris, con gruppo propulsore di tipo ibrido. La versione di produzione dovrebbe arrivare sul mercato in versione a 2 e 4 ruote motrici.
Auto spettacolo con Luminor
La roba nuova che faccia scena viene sempre dagli States lo sappiamo tutti. Ma questa è davvero forte: si chiama Luminor e viene realizzata dalla Darsike Scientific, nuova società collocata in Ohio. Si tratta di una vernice elettroluminescente a base d'acqua che può essere stesa in uno strato spesso solo 0,1 mm su qualunque superficie e, opportunamente alimentata da un campo elettrico a corrente alternata si illumina. E' adatta ad applicazioni per interni come per esterni e non crea problemi di scariche elettriche dato il basso potenziale applicato dallo specifico alimentatore. La gamma colori comprende bianco, verde, blu, blu-verde e arancio, oltre allo speciale colore radioattivo disponibile a richiesta; stendendo però una mano di bianco e combinando gli altri colori si può ottenere in pratica (come in un televisore) qualunque tinta. Le possibilità di personalizzazione sono infinite, dunque, come si può apprezzare dal video, ma principalmente indirizzate al settore dei veicoli, dove il fatto di disporre di una fonte luminosa che assume qualunque forma ed è azionabile a comando permette di sbizzarrirsi. Aspettiamo perciò che il Luminor entri nel campo di lavoro dei carrozzieri e ne vedremo delle belle; per ora si sono esercitati solo su una Tesla.
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